Il sito dell’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 10 settembre le statistiche trimestrali riferite al secondo trimestre 2026, confrontandole con il secondo trimestre 2025.
Diogene Notizie segue con particolare attenzione l’andamento del mercato delle locazioni con dati ufficiali dell’Agenzia delle Entrate.
Il mercato delle locazioni residenziali continua a mostrare segnali di espansione. Nel secondo trimestre del 2026, secondo i dati pubblicati dall’Agenzia delle Entrate il 10 settembre, sono state circa 248 mila le abitazioni interessate da nuovi contratti di locazione sull’intero territorio nazionale, con una crescita del 3,1% rispetto allo stesso trimestre del 2025.
A crescere è soprattutto il valore economico del mercato: il canone annuo complessivo dei nuovi contratti raggiunge infatti quasi 1,7 miliardi di euro, segnando un incremento del 6,3% su base annua.
Un enorme drenaggio sui redditi delle famiglie. L’aumento dei canoni risulta più intenso rispetto a quello del numero delle abitazioni locate, segnale di una pressione crescente sui valori degli affitti.
La dinamica è più sostenuta nei comuni ad alta tensione abitativa, dove le nuove locazioni aumentano del 3,7%, contro il +2% registrato negli altri comuni. Anche sul fronte dei canoni la crescita è significativa: +6,1% nei comuni ad alta tensione abitativa e +6,9% negli altri comuni.
Roma e Milano, due mercati in espansione ma con caratteristiche differenti
Il quadro nazionale trova una conferma particolarmente evidente nelle due principali città italiane. Roma registra 12.934 nuove abitazioni locate nel secondo trimestre 2026, con un incremento del 6,1% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il canone annuo complessivo raggiunge 157 milioni di euro, in crescita del 9,6%.
A Milano le nuove locazioni arrivano invece a 13.730 unità, quasi il 7% in più rispetto a un anno prima. Il valore complessivo dei canoni raggiunge 175 milioni di euro, con una crescita del 5,8%.
Milano si conferma quindi leggermente più dinamica per numero di nuove locazioni, mentre Roma evidenzia una crescita più marcata sul fronte dei canoni.
Ma è osservando i singoli segmenti che emergono le differenze più interessanti tra le due città.
Roma punta sui contratti di lungo periodo
Nella Capitale i contratti ordinari di lungo periodo, quelli a libero mercato, dopo trimestri di forti riduzioni aumentano. Le abitazioni interessate da questa tipologia raggiungono quota 2.874, con un aumento dell’8,1% rispetto al secondo trimestre 2025. L’ammontare complessivo degli affitti annui sale invece del 6,3%, arrivando a 38 milioni di euro.
A Milano la situazione è diametralmente opposta: nello stesso segmento le abitazioni locate scendono del 10,2%, a 5.742 unità, mentre il canone complessivo diminuisce dell’11%, attestandosi a 82 milioni di euro.
I contratti transitori risultano in calo in entrambe le città. A Roma le abitazioni locate con contratti transitori diminuiscono del 4,9%, mentre a Milano la flessione è del 3,1%. Più consistente la riduzione dei canoni milanesi, che segnano un -8%, contro il -1,8% di Roma.
Esplode il segmento agevolato
Il dato forse più significativo arriva però dai contratti agevolati di lungo periodo, quelli 3+2.
A Roma le abitazioni locate attraverso questa formula aumentano del 7,8%, mentre il canone annuo complessivo cresce del 13,6%.
A Milano la crescita è decisamente più pronunciata: le abitazioni locate arrivano a 3.271 unità, con un incremento del 76,8%. Ancora più forte l’aumento del canone complessivo, che raggiunge 44 milioni di euro, con una variazione del +89,9%.
Il dato milanese va tuttavia letto anche alla luce dell’accordo territoriale che viene richiamato nella nota ai dati e che contribuisce a spiegare la forte espansione di questo comparto.
Crescono anche i contratti agevolati per studenti
Positivo in entrambe le città, infatti, è l’andamento dei contratti per studenti.
A Roma crescono sia le abitazioni locate per intero, +6,4%, sia quelle locate in porzione (camere), +5,9%. I relativi canoni aumentano rispettivamente del 9,4% e del 10,1%.
A Milano l’incremento è ancora più evidente per le abitazioni locate per intero: +63,3%, con un aumento del canone complessivo del 50,6%. Crescono anche le locazioni in porzione, +13,4%, mentre il relativo canone aumenta del 27,7%.
I dati del secondo trimestre 2026 restituiscono quindi un mercato degli affitti in trasformazione. La crescita complessiva delle locazioni non è uniforme e, soprattutto nelle grandi città, le diverse formule contrattuali stanno seguendo direzioni differenti.
Roma mostra una crescita più equilibrata, con l’espansione sia degli ordinari di lungo periodo sia dei contratti agevolati. Milano presenta invece una dinamica più polarizzata: arretrano sensibilmente i contratti ordinari di lungo periodo, mentre esplodono quelli agevolati, soprattutto di lungo periodo.
Il dato nazionale conferma comunque una tendenza precisa: gli affitti continuano a rappresentare un mercato in crescita, con una evidente criticità, in quanto il valore dei canoni aumenta più rapidamente del numero delle abitazioni locate. Un elemento che racconta, oltre alla maggiore attività contrattuale, anche la crescente rilevanza economica del comparto delle locazioni residenziali, ma con una ricaduta pesantissima sui redditi delle famiglie costrette alla locazione, in particolare quelle con redditi medio-bassi o precari, o sulle famiglie che devono sostenere gli studi universitari dei figli fuorisede.



