Lo stato delle locazioni in Italia, quello attendibile lo fornisce l’Agenzia delle entrate. Non fosse altro perché l’Agenzia delle entrate i propri report li fonda su contratti effettivamente stipulati e registrati mentre i siti immobiliaristi i dati che forniscono sono quelli relativi alle offerte delle agenzie immobiliari.
Detto questo, il secondo trimestre 2025 secondo quanto riportato dall’Agenzia delle entrate consolida quanto già emerso nei precedenti report.
Nel secondo semestre 2025 sono state locate 237.619 abitazioni con un aumento rispetto al secondo semestre del 2024 dell’1,5%.
Nei comuni ad alta tensione abitative i contratti di locazione stipulati sono stati 148.020, ovvero il 2,2% rispetto al 2024.
Nei comuni non ad alta tensione abitativa i contratti stipulati sono stati 89.599 con un aumento dello 0,6% rispetto all’anno precedente.
Nei comuni ad alta tensione abitativa l’importo complessivo degli affitti ha visto un aumento del 6%, mentre nei comuni non alta tensione abitativa gli affitti sono aumentati del 3,7% rispetto al 2024.
Per quanto attiene alle singole tipologie di contratto, l’Agenzia delle entrate rileva l’ormai ciclico calo dei contratti a libero mercato, quelli di durata di anni 4+4. Quelli stipulati nel II trimestre 2025 sono stati complessivamente in tutti i comuni 96.973 con un calo dell’1,4% mentre prendendo a riferimento i soli comuni ad alta tensione abitativa i contratti stipulati in tali comuni sono stati 52.106 con un calo rispetto al 2024 dell’1,5%.
Prosegue invece l’aumento dei contratti transitori, quelli di durata da 12 a 36 mesi. Con riferimento a tutti i comuni ne sono stati stipulati 69.351 segnando un + 2,6%. Mentre relativamente ai comuni ad alta tensione abitativa qui ne sono stati stipulati 34.650, + 3,7% rispetto al 2024.
I contratti agevolati, durata 3+2, nonostante la narrazione, non sempre disinteressata, sono stati nel II trimestre 2025 e in tutti i comuni nei quali si possono stipulare in quanto ad alta tensione abitativa sono stati 60.394, con un aumento del 3,9% ma segnando anche un incremento dell’ammontare degli affitti del 8,3% rispetto al 2024.
Infine in grande spolvero anche i contratti agevolati per studenti fuorisede che possono essere stipulati nei comuni ad alta tensione abitativa e nei comuni sedi di università, le abitazioni locate per intero sono state 10.901 segnando un + 9,7% e un ammontare degli affitti pari a 87 milioni di euro, +14,7% rispetto al 2024, mentre le abitazioni locate per porzioni (vedi camere) sono state nel II Trimestre del 2025, 8534 segnando un +14,2% con un ammontare annuo degli affitti derivanti da questi contratti di 40 milioni di euro, un rilevante + 22,4% rispetto al 2024.

Interessante il focus in particolare per le città di Roma e Milano, da parte dell’Agenzia delle entrate che ha registrato i seguenti dati:
a Roma le abitazioni locate nel II trimestre 2025 sono state in tutto 12.079 segnando un +2% ma anche un aumento degli importi degli affitti del 7,4% per un ammontare di 153 milioni di euro.
A Milano i nuovi contratti di locazione sono stati 12.654 con un aumento del 4,9% e con un aumento degli affitti del6,5% con importi annui di 177 milioni di euro.
Se andiamo a vedere l’impatto sulle singole tipologie di contratti si può vedere che a Roma i contratti lungo periodo a canone libero sono stati 2.613 con un -6,1%, un calo consistente, I contratti transitori sono stati 1.490, + 16%. I contratti agevolati 3+2, sono stati 6.493 sostanzialmente stabili rispetto al II trimestre 2024, con +0,8%. Infine per i contratti per studenti a Roma le abitazioni locate per intero sono state 1.483, 11,7%, quelle locate per porzioni 2.166, un significativo +22%.
A Milano le abitazioni locate a libero mercato, 4 anni +4, sono state 6.255 ovvero in diminuzione del 8,6%. I contratti transitori sono stati 4.151 con un +4,2%. I contratti agevolati o concordati sono stati 1.846, un notevole +94,7% rispetto al II trimestre 2024. I contratti per studenti che hanno riguardato abitazioni locate per intero sono stati 392, + 39% rispetto al 2024, quelle locate per porzioni sono state 380, con un aumento del 54,5%.
La sintesi di questi dati ci dice che forse alcune analisi vanno riviste, si assiste di fatto ad un calo generalizzato dei contratti a lungo termine a libero mercato, i contratti agevolati sostanzialmente tengono, e segnalo che sono dati in pieno Giubileo, mentre si confermano molto attrattivi i contratti transitori e per studenti che presentano percentuali di aumento a doppia cifra.
Si segnala altresì il continuo aumento degli affitti, cosa che ci parla dell’esistenza di una vera emergenza strutturale del caro affitti e sul quale non si interviene accompagnata da un aumento rilevante di contratti transitori e per studenti quindi ulteriormente precari.
Per quanto riguarda i dati su Roma e Milano, si notano differenze. A Roma sono stipulati un numero maggiore di contratti a canale agevolato per studenti, mentre a Milano appare ancora consistente il numero di contratti a libero mercato e quelli transitori rispetto a Roma.
Infine da questi dati non si scorge come molti dicono una assenza di contratti di lungo periodo se non quelli a libero mercato, e probabilmente alcune analisi sull’impatto dei b&b forse dovrebbero essere rivedute e corrette, tenuto conto che a Roma aumentano complessivamente i contratti stipulati con una tenuta dei contratti a canale agevolato e un aumento rilevante di contratti transitori e per studenti.



