martedì, Gennaio 20, 2026

Rifiuti umani: la vile guerra contro i senzatetto negli Usa e nel mondo

La candidata democratica alla presidenza degli Stati Uniti sta combattendo il candidato repubblicano Donald Trump accusandolo di portare indietro la civiltà di decenni. Un giudizio su cui chi ha a cuore le sorti della democrazia può anche concordare, ma si tratta di stabilire in cosa consista la civiltà e le battaglie a essa collegate per i diritti civili.

In questo caso parliamo addirittura di un diritto basilare, quello alla vita, la vita dei senzatetto, che oggi, in queste ore e minuti, a causa di una sentenza della Corte Suprema viene messo in discussione, con retate, deportazioni, schedature e violenze gratuite da parte delle amministrazioni di numerosi Stati e città.

“L’era della compassione è finita, saremo aggressivi”, ha testualmente detto l’incivile sindaco “democratico” di San Francisco London Bred, prima donna e seconda nera eletta a questa carica nella città californiana.

“In cinque abbiamo vissuto con 900 dollari al mese – ha scritto nella sua nota biografica – riciclare significava bere da vecchi barattoli di maionese. La violenza non era mai lontana e una volta alla settimana abbiamo portato il carrello della nonna nella stanza della comunità per raccogliere generi alimentari emessi dal governo”. La sorella minore è morta per overdose di droga e suo fratello è attualmente in prigione.

Evidentemente queste difficoltà l’hanno portata a odiare anzichè aiutare chi oggi si trova in difficoltà esattamente come lei in precedenza, per molti motivi indipendenti dalla propria volontà. Purtroppo Breed non è sola in questa sua crociata criminale contro i senzatetto.

La Corte Suprema Usa ha stabilito che è possibile vietare ai senzatetto di dormire in strada o campeggiare in spazi pubblici come anche parchi: questo, infatti, non viola la Costituzione e l’ottavo emendamento e la decisione spetta ai Comuni, che hanno dunque flessibilità in materia.

Era il provvedimento che molte città americane aspettavano da tempo con ansia, lamentando i problemi di ordine pubblico, che nessuno qui vuole minimizzare, ma sioprattuto per restituire valore econo0mico agli immobili nelle zone più frequentate dai “barboni” cittadini. Sono circa 600 mila i senzatetto nelle strade statunitensi.

Come nota di colore va detto che soltanto pochi giorni fa tra gli epiteti che Trump ha lanciato contro Kamala Harris spiccava quello di “barbona”, che al di là della nota cafonaggine del personaggio denota un senso preciso alla parola nello scontro elettorale per la Casa Bianca.

Non tutte le città agiscono come San Francisco, per esempio a Los Angeles, sempre California, il sindaco Karen Basso, anche lei democratica, ha denunciato la sentenza della Corte Suprema mettendo al primo posto la necessità di sfamare e dare un tetto a chi è senza e cibo e mezzi.

“Homeless Couple with Dog in San Francisco” by Franco Folini is licensed under CC BY-SA 2.0.

La contea di Los Angeles ha scelto di continuare con l’approccio “prima le cure, poi il carcere” per affrontare il problema delle oltre 75 mila persone senza fissa dimora nella contea, nonostante le recenti pressioni del governatore della California, Gavin Newsom, democratico.

Ma sono molti gli Stati, a guida democratica o repubblicana, senza distinzione in questo campo, che dopo aver smantellato gli accampamenti hanno arrestato i senzatetto, considerando un reato non avere una casa dove dormire, come se fosse una scelta.

L’American Civil Liberties Union ha fatto causa alla città di Spokane, Washington, sostenendo che le sue leggi anti-campeggio violano la costituzione dello Stato. Si ritiene che si tratti della prima contestazione legale del genere nel paese dalla disumana sentanza della Corte Suprema, e il risultato della causa stabilirà un precedente.

Ma non sono soltanto gli Stati Uniti ad aver ingaggiato un’incivile e impari lotta con i senzatetto. A Parigi, per le Olimpiadi 2024 in corso, le associazioni umanitarie hanno denunciato lo sgombero forzato di circa tremila senzatetto dalla capitale francese, deportati in pullman verso destinazioni lontane e lì abbandonati, oltretutto senza curarsi dell’impatto sociale sulle piccole città di provincia dove sono stati lasciati al loro destino.

L’Italia fa da sempre la su parte, dagli assessori che fanno le ronde con i vigili per buttare nel cassonetto le coperte e le poche vettovaglie dei senzatetto, fino al più recente sindaco di Como, Alessandro Rapinese, che se l’è presa con chi assiste i senzatetto, sostenendo che dare i pasti gratuiti crea problemi ai cittadini dell’amena località.

La guerra ai senzatetto, trattati come rifiuti umani, spazzatura, mucchi di ossa senza dignità è la chiave di volta di questi anni di regressione sociale, economica e civile che stiamo vivendo.

I diritti umani sono definiti dalle Nazioni Unite come “principi o norme morali che descrivono determinati standard di comportamento umano e sono regolarmente protetti dal diritto municipale e internazionale”.

Qui non si tratta soltanto d’impedire alle persone cadute in disgrazia di vivere. Si tratta di imporre leggi e norme che assolvono le amministrazioni locali e statali dal loro mancato intervento.

L’ultimo argine alla caduta della residua barriera di civiltà sono le associazioni laiche e confessionali, le migliaia di volontari che ostinatamente e talvolta in palese contrasto con la polizia municipale dei piccoli e grandi centri urbani continuano a fornire pasti e rifugio, quando possibile, ai senzatetto.

Ma non vedere come attraverso quello che sta accadendo ai senzatetto si stanno modificando le regole basilari della vita sociale è un atto di volontà determinato. E’ lo stesso silenzio complice tramite il quale fu possibile diffondere l’idea di una società dei forti per sopprimere i deboli.

Noi in silenzio non intendiamo stare e l’unica cosa che possiamo continuare a fare è parlarne. Se non si capisce che la posta in gioco in questa società tecnocratica è il valore stesso della vita, il senso dell’essere umano, saremo spazzati via uno alla volta non appena cadremo in disgrazia economica esattamente come avviene adesso per i senzatetto.

“Homeless in san francisco mission district California” by shanestar is licensed under CC BY 2.0.

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