Nuovo Ddl sfratti: esecuzioni accelerate in 10 giorni

Mercoledì prossimo 19 novembre in Consiglio dei Ministri potrebbe arrivare il disegno di legge del Governo che accelera le esecuzioni degli sfratti.

Il disegno di legge prevederebbe un iter più snello e una tempistica precisa per l’esecuzione degli sfratti, attraverso la definizione di una procedura automatica che scatterebbe dopo dieci giorni.
Prevista anche la cosiddetta stretta sulle occupazioni abusive di seconde, terze e quarte case.

Il disegno di legge prevederebbe una procedura civilistica, a detta del Governo, che renderebbe più celeri i tempi di “liberazione” dell’immobile.
Si tratta di una estensione di quanto già previsto dal decreto Sicurezza.
Decreto sicurezza che, come noto, ha introdotto il reato di occupazione arbitraria di immobile destinato a domicilio altrui, punito con il carcere da 2 a 7 anni.

Nel caso del disegno di legge, come detto, ci si riferira’ ad una procedura civilistica che permetterebbe ai proprietari di liberare l’immobile in tempi brevi, si parla di 10 giorni questo perché il solo l’attestato di proprietà sarebbe sufficiente per avviare l’azione di rilascio.

Sembra che il ddl preveda la soppressione della procedura di notifica di preavviso di rilascio, ovvero l’avviso dell’ufficiale giudiziario che informa sul giorno in cui avverrà l’esecuzione.

Per l’avvio della procedura, quindi, basterebbe l’atto di precetto.
Il precetto e’ quell’atto formale nel quale, a seguito di convalida di sfratto, si comunica all’inquilino di lasciare libero l’immobile appunto in dieci giorni.

In questo modo secondo il ddl già dal giorno dopo il decimo si avvierebbero in automatico le procedure di esecuzione da parte degli ufficiali giudiziari.

Per accentuare la crudelta’ insita in tale ddl i proprietari, laddove ci fossero beni di mobilio lasciati dallo sfrattato, questi sarebbero trattati come beni abbandonati e il proprietario potrebbe procedere nello smaltimento o la distruzione se non saranno portati via entro trenta giorni dalla notifica.

Per quanto riguarda il termine di grazia, previsto dall’articolo 55 della legge 392/78 (equo canone) sembra che il disegno di legge, per gli inquilini in difficoltà economica, consenta ancora di ricorrervi per fissare un termine entro cui sanare la morosità ma con un peggioramento delle attuali condizioni in quanto potranno sanare gli affitti arretrati, in sede giudiziaria, per non più di due volte nell’arco di un quadriennio.

“Sfratti in via Carracci” by Zeroincondotta is licensed under CC BY-NC-SA 2.0.

Se questo fosse il disegno di legge che il governo dovrebbe approvare mercoledì prossimo confermerebbe cio’ che alcuni, non ascoltati, avevano pronosticato al tempo dell’approvazione del decreto sicurezza, ovvero che l’obiettivo.non erano solo gli occupanti di prime case ma l’ambito ben più ampio delle famiglie sfrattate per morosità e finita locazione.

E questo aggraverebbe di molto l’impatto sociale che sarebbe devastante e insostenibile per le famiglie e per i comuni.

Una stretta solo repressiva, divisiva, tutta incentrata sullo spostare esclusivamente la questione abitativa sul piano dell’ordine pubblico e dell’esclusione sociale attraverso modalità di forte stretta repressiva.

Appare fin da ora un disegno di legge largamente incostituzionale che viola ulteriormente anche i trattati internazionali in materia di diritti sociali.

Con una questione di fondo che il disegno di legge al momento non sembra affrontare.

Oggi le forze dell’ordine oltre i 20.000 sfratti all’anno non riescono ad eseguire. Un dato storico già di per se insostenibile.

Il.disegno di legge può accelerare le procedure per ottenere il titolo di sfratto, ma resterebbe il nodo delle effettive azioni di rilascio.

Questo ddl potrebbe, a quel punto, nel corso dell’iter parlamentare prevedere che gli sfratti siano eseguiti da vigilantes privati.
Temo che questo sia l’orizzonte che la destra di governo e quella parlamentare intendano perseguire.

Sarebbe un atto gravissimo che andrebbe a scardinare qualsiasi mediazione sociale alimentando uno scontro e un conflitto sociale senza precedenti.

Già siamo con il disegno di legge paventato ben oltre lo stato di diritto e la civiltà giuridica, se si intendesse arrivare ai vigilantes nelle esecuzioni di sfratto saremmo di fronte a scelte di una gravità inaudita.

Del resto qualche tempo fa di accelerazione degli sfratti con esecuzioni da parte di guardie giurate parlava qualche associazione della proprietà edilizia.

Che nessuno resti in silenzio di fronte a queste scelte scellerate, qualora confermate.

“‘Stop Sfratti’ Bergamo 2018” by Itmostt is licensed under CC BY 2.0.
Massimo Pasquini
Massimo Pasquini
Massimo Pasquini è stato a lungo segretario Nazionale dell'Unione Inquilini