Terrorgram: la rete suprematista bianca internazionale

Nel vasto universo delle chat estremiste su Telegram, una delle reti più pericolose e influenti, denominata Terrorgram, ha avuto un ruolo cruciale nella radicalizzazione di Juraj Krajčík, un adolescente slovacco che, nell’ottobre 2022, ha compiuto un attacco terroristico contro un bar LGBTQ+ a Bratislava.

L’inchiesta condotta da ProPublica e PBS FRONTLINE, insieme al centro giornalistico slovacco Investigative Center of Jan Kuciak, ha ricostruito il processo che ha portato Krajčík dalla radicalizzazione online all’azione violenta.

La sua discesa nell’estremismo inizia nel 2019, quando, sedicenne, entra in una serie di gruppi Telegram popolati da suprematisti bianchi e neonazisti. In queste chat, i partecipanti non si limitano a diffondere propaganda razzista e omofoba, ma discutono attivamente strategie per attacchi terroristici.

Giorno dopo giorno, Krajčík si immerge in questi ambienti, trovando figure di riferimento che alimentano il suo odio e lo incoraggiano ad agire. Fra questi, spicca Pavol Beňadik, un estremista slovacco che lo introduce alla cultura della violenza e gli offre un contesto in cui sentirsi accettato.

Telegram si rivela il mezzo perfetto per questa radicalizzazione: la piattaforma, un ibrido tra un servizio di messaggistica e un social network, consente comunicazioni criptate, la condivisione di documenti e video propagandistici e la creazione di gruppi segreti. L’ambiente è fertile per la crescita di reti terroristiche che sfuggono al controllo delle autorità.

Nei tre anni successivi, Krajčík partecipa attivamente a queste comunità, condividendo idee estremiste, studiando materiali terroristici e pianificando possibili azioni.

Nell’estate del 2022, intensifica le sue attività, conducendo sopralluoghi su potenziali obiettivi, tra cui il bar Tepláreň, e interagendo con nuovi mentori, tra cui Dallas Humber, un’influente figura del Terrorgram Collective negli Stati Uniti. Humber e altri membri lo spingono ulteriormente verso la violenza, celebrando attentati passati e incoraggiando nuovi attacchi.

L’11 ottobre 2022, Krajčík annuncia la sua decisione di agire. Il giorno dopo, armato della pistola del padre, si reca al bar LGBTQ+ di Bratislava e apre il fuoco, uccidendo due persone e ferendone una terza. Dopo l’attacco, fugge e passa la notte in fuga.

“Terrorgram logo” by RowanJ LP is licensed under CC BY-SA 4.0.

In un ultimo contatto telefonico con uno psicologo di Bratislava, ammette la sua paura ma ribadisce la sua convinzione di aver compiuto un atto necessario. Poco dopo, si toglie la vita.

La risposta della rete Terrorgram è immediata: i suoi membri lo celebrano come un “santo”, diffondendo il suo manifesto e lodando il suo “sacrificio”. La propaganda si diffonde rapidamente, alimentando ulteriormente il ciclo dell’estremismo.

L’indagine su Krajčík ha rivelato un’intricata rete di connessioni tra gruppi suprematisti bianchi in Europa e negli Stati Uniti, con leader che agiscono nell’ombra per radicalizzare giovani disillusi.

Negli ultimi mesi, le forze dell’ordine hanno intensificato gli arresti, smantellando parte della rete, con figure di spicco come Beňadik e Humber incriminate per reati legati al terrorismo.

Nonostante le dichiarazioni di Telegram sulla sua lotta contro i contenuti violenti, l’inchiesta dimostra che le piattaforme digitali restano un terreno fertile per il reclutamento e la radicalizzazione. Mentre alcuni gruppi vengono smantellati, gli esperti avvertono che questi estremisti troveranno altri spazi per diffondere il loro messaggio d’odio.

L’attacco di Bratislava ha lasciato una ferita profonda nella comunità LGBTQ+ slovacca, spingendo molti a interrogarsi sulla sicurezza e sulla crescente minaccia dell’estremismo online.

La chiusura del bar Tepláreň segna la fine di un luogo di aggregazione sicuro, mentre le vittime e i sopravvissuti continuano a fare i conti con le conseguenze di un’ideologia che si è alimentata nell’oscurità del web.

La rete di suprematisti bianchi denominata Terrorgram è ancora un’entità rilevante, anche se è stata sanzionata e classificata come gruppo terroristico dagli Stati Uniti nel gennaio 2025.

Terrorgram opera principalmente sulla piattaforma di messaggistica Telegram e ha legami con diversi attentati violenti in vari paesi, tra cui un attacco pianificato a impianti energetici nel New Jersey nel 2024, e un accoltellamento in una moschea in Turchia nell’agosto dello stesso anno.

Il Dipartimento di Stato americano ha imposto sanzioni al gruppo, congelando tutti i beni statunitensi e bloccando l’accesso al canale.

Nonostante ciò, l’influenza di Terrorgram continua a essere sentita nell’ecosistema digitale estremista, specialmente in Italia, dove ha contribuito a diffondere una subcultura della violenza5.

Tuttavia, le operazioni di polizia e le sanzioni internazionali potrebbero aver limitato le attività dirette del gruppo, ma non hanno eliminato la sua influenza ideologica e la diffusione delle sue idee estremiste online.