Spin Time verso lo sgombero? Sale la pressione politica

Il tribunale di Roma lo scorso 18 dicembre 2025 ha emesso una sentenza attraverso la quale si è espresso sulla causa presentata da Investire Sgr, in qualità di gestore del Fondo Immobili Pubblici proprietario dell’immobile occupato di via Santa Croce in Gerusalemme, nel quartiere di San Giovanni. un’occupazione conosciuta come Spin Time

A detta del tribunale, seppur non si possa imputare al Ministero dell’interno il danno legato all’occupazione abusiva compiuta da altre persone, questi e’ comunque responsabile del danno derivato dalla mancata attuazione del sequestro disposto tempo fa.

In origine lo Spin Time era una sede dell’Inpdap., occupata dal 2013 e abitata da 140 famiglie, più di 400 persone, di oltre 25 paesi diversi.
A marzo del 2020 il gip di Roma aveva ordinato il sequestro preventivo dell’immobile, rimettendo gli atti al Pubblico Ministero. Come e’ noto da tempo, il Ministro dell’Interno, Piantedosi, ha espresso più volte la volontà di procedere allo sgombero di Spin Time.

Ora, il tribunale ha stabilito un risarcimento di 21,2 milioni di euro in favore di Investire, Sgr, oltre ad altre 300mila euro di spese legali ed accessorie, con la decisione ulteriore che il Ministero dell’interno dovrà pagare 207mila euro al mese come indennità di occupazione per il periodo successivo.

Somme dovute perché, secondo il tribunale, il Ministero dell’interno a fronte del provvedimento di sequestro preventivo, era obbligato a dare esecuzione al decreto di sequestro, di modo da «impedire la prosecuzione dell’illecito.

Foto MarkusMark Public Domain

Con la notifica della sentenza al.Ministero dell’interno, avvenuta nei giorni scorsi, il rischio di uno sgombero di una esperienza anche culturale oltre che abitativa, tra le più originali e significative, si fa sempre più pressante. Uno sgombero che nel contesto delle criticità abitative che vive la città di Roma, avrebbe ricadute pesanti.

Dal Governo dopo questa sentenza anche molto onerosa, certo non ci si può che attendere l’avvio di misure pressanti per lo sgombero. In ballo anche il destino delle 140 famiglie, anche se la delibera del Comune di Roma approvata a dicembre 2025 relativa all’acquisto di oltre 1.000 abitazioni ex Enasarco parlava di una quota di queste da destinare al Prefetto per gli sgomberi. Forse la sentenza del tribunale non era sconosciuta in Campidoglio.

La particolarità ed importanza sociale dell’occupazione di Spin Time è stata nel tempo riconosciuta da molti esponenti del mondo politico e della cultura. Nel maggio 2019 Spin Time finì al buio: dal 6 maggio nello stabile occupato di via Santa Croce in Gerusalemme mancavano elettricità e acqua calda, con gravi ricadute sulle famiglie ospitate, per via di una morosità consistente.

Nella notte tra l’11 e il 12 maggio, l’elemosiniere del Papa, cardinale Konrad Krajewski, si presentò sul posto e rimosse i sigilli dal contatore, facendo ripristinare la corrente. Spiegò il gesto con una frase rimasta simbolica — “l’ho fatto per i bambini” — e l’episodio divenne un caso politico-mediatico nazionale.

Negli ultimi giorni sulla vicenda è interventuto anche l’ex segretario del Pd Pierluigi Bersani: “”Finché non sgomberate CasaPound, non permettetevi di venirmi a disturbare dove vado io. È veramente incredibile paragonare situazioni che non c’entrano nulla”.

Bersani era ospite del convegno “Compagni di mondo” tenuto all’interno dello Spin time. “È vero, ci sono delle complicazioni”, ha aggiunto, “ma anche qui a Roma si sono sperimentate delle soluzioni. Con la buona volontà di tutti, mettendosi di buzzo buono e con un po’ di fantasia, credo si possa trovare una soluzione”.

Il cardinale Konrad Krajewski by lvivadm is licensed under CC BY 3.0.
Massimo Pasquini
Massimo Pasquini
Massimo Pasquini è stato a lungo segretario Nazionale dell'Unione Inquilini