“Il referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati che si terrà il 22 e 23 marzo, ha in una delle sue motivazioni principali, oltre che mettere sullo stesso piano l’accusa dello Stato e la difesa dell’indagato/imputato davanti a un giudice terzo e imparziale, è la depoliticizazzione del CSM dalle correnti dell’Associazione Nazionale Magistrati -ANM- e soprattutto dalle famigerate Toghe -zecche- rosse che “scendono in piazza per manifestare insieme alla sinistra” per il No alla riforma costituzionale”.
Questo sostiene sostiene Galeazzo Bignami avvocato capogruppo alla Camera dei deputati di Fratelli d’Italia, aggiungendo “Ha ragione il ministro Carlo Nordio: faremo la riforma della giustizia per dare agli italiani finalmente una giustizia libera dalla politica.”.
Dopo 71 anni dall’entrata in vigore della Costituzione il sistema correntìzio è deflagrato nell’iIlliceità, accertata, allorquando il 9 maggio 2019 ci fu l’incontro all’Hotel Champagne di Roma per decidere la nomina del Procuratore Capo di Roma.
Parteciparano alla riunione carbonara, Luca Lotti deputato del PD componente del giglio magico di Matteo Renzi, il quale è d’indubbia formazione democristiana, e sottosegretario di Stato alla presidenza del consiglio dei ministri del suo governo.
Cosimo Maria Ferri, magistrato, con precedenti nel PDL e in Forza Italia, poi sottosegretario di Stato alla giustizia nei governi Letta,Renzi e Gentiloni, dal 2018 deputato per il Partito Democratico e poi d’Italia Viva.
Claudio Lotito, attuale Senatore di Forza Italia.
Il magistrato Luca Palamara corrente Unicost dell’ANM, e alcuni membri togati del CSM, Cartoni-MI-, Criscuoli-MI-, Lepre-MI-, Morlini -Unicost-, Spina -Unicost-.
A titolo informativo Unicost è politicamente di area moderata e centrista.
MI, Magistratura Indipendente è la più antica delle correnti in cui è organizzata al suo interno l’ANM, componente di destra dei magistrati.
Al ritrovo tutte toghe rosse, e politici di cultura comunista.
Palamara è poi stato radiato dalla magistratura nel 2020 e le sezioni unite della Corte di Cassazione hanno confermato in via definitiva l’espulsione.
Per rendere l’idea che le posizioni tra magistrati inquirenti e giudicanti siano sempre identiche come regola, nel 2023 un Gup di Firenze ha rinviato a giudizio Palamara con l’accusa di aver rivelato segreti nel procedimento penale a suo carico, danneggiando così il lavoro dei pm titolari dell’inchiesta perugina, il procuratore capo Raffaele Cantone e l’aggiunto Giuseppe Petrazzini.
L’ex giudice è stato prosciolto insieme al suo legale, dall’accusa di diffusione di registrazioni fraudolente, nella fattispecie l’istanza era del pm Cantone, già presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione.
Attualmente i togati del CSM sono così suddivisi per correnti: MI (7), UNICOST (4); AREA (6), MD (2); IND (1), ma l’indipendente risulta iscritto ad Area.
Pertanto 11 di centro-destra, 8 di sinistra, 1 indipendente.
La separazione delle carriere era un cavallo di battaglia di Berlusconi, oggi ereditato dalla sua creatura Forza Italia e barattata con FdI per il premierato e con la Lega per l’autonomia differenziata.
La si vuole perché un magistrato sorteggiato ha un peso specifico diverso da quello eletto,anche di cdx che ha una rilevanza maggiore anche in contrapposizione con la sua area politica.
La composizione dei nuovi CSM previsti dalla riforma è che requirenti vengono valutati dai colleghi con la stessa funzione, idem per i giudicanti, con la politica sempre presente e in una posizione dominate.
Inoltre l’istituzione di un’Alta Corte Disciplinare per le infrazioni di violazioni dei doveri.
Attualmente è compito del CSM.
Si invoca la terzietà del giudice come ragione della riforma; tuttavia si tratta di una boutade, perchè secondo alcune statistiche, una quota molto alta dei fascicoli, il 70%, si chiude prima del dibattimento.
Inoltre l”articolo 358 del cpp recita: Il pubblico ministero compie ogni attività necessaria ai fini indicati nell’articolo 326 e svolge altresì accertamenti su fatti e circostanze a favore della persona sottoposta alle indagini.
La garanzia per il cittadino sono i tre gradi di giudizio, si pensi a ridurre la durata del processo, si faccia funzionare l’esistente.
Infine fermo restando l’obbligatorietà dell’azione penale, la politica senza intervenire per legge,con l’elevato rischio d’incostituzionalità delle norme,potrebbe indicare alla magistratura i reati da perseguire in via prioritaria e sicuramente quelli che li riguardano andrebbero in fondo, magari puntando alla prescrizione.



