Poteri ai servizi segreti senza controlli: la libertà sotto assedio

L’impoverimento della democrazia sarebbe generato grazie al Disegno di legge -Ddl- definito “sicurezza”, che riguarda: “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica, di tutela del personale in servizio, nonché di vittime dell’usura e di ordinamento penitenziario” presentato dal Ministro dell’interno Piantedosi, Ministro della giustizia Nordio e dal Ministro della difesa Crosetto.

L’allarme è stato lanciato da Roberto Maria Ferdinando Scarpinato, senatore della repubblica ed ex magistrato. Il vulnus è l’articolo 31 del Ddl che recita: “-Disposizioni per il potenziamento dell’attività di informazione per la sicurezza-

Alla legge 3 agosto 2007, n. 124, sono apportate le seguenti modificazioni:
a) all’articolo 13:
1) il comma 1 è sostituito dal seguente:
“1. Le pubbliche amministrazioni,le società a partecipazione pubblica o a controllo pubblico e i soggetti che erogano, in regime di autorizzazione, concessione o convenzione, servizi di pubblica utilità sono tenuti a prestare al DIS, all’AISE e all’AISI la collaborazione e l’assistenza richieste, anche di tipo tecnico e logistico, necessarie per la tutela della sicurezza nazionale. Il DIS, l’AISE e l’AISI possono stipulare convenzioni con i predetti soggetti, nonché con le università e con gli enti di ricerca,per la definizione delle modalità della collaborazione e dell’assistenza suddette. Le convenzioni possono prevedere la comunicazione di informazioni ai predetti organismi anche in deroga alle normative di settore in materia di riservatezza”.

“NSA Security Cameras Surveillance Cameras. Spy cams.” by JeepersMedia is licensed under CC BY 2.0.

Per fornire un’idea completa degli organi governativi coinvolti sono il DIS: Dipartimento delle informazioni per la sicurezza; l’AISE,Agenzia informazioni e sicurezza esterna; l’AISI,Agenzia informazioni e sicurezza interna. Tre, dicesi tre, poteri che potrebbero schedarci controllarci in barba alla libertà di pensiero e alla privacy. Per realizzare i super-controlli oltre alle pubbliche amministrazioni e altre declinazioni, perfino con le università e con gli enti di ricerca,luoghi destinati oltre alle competenze, a dotare gli strumenti per formare il pensiero libero e critico.

Evidentemente a palazzo Chigi e dintorni il pensiero libero è molto temuto, preferiscono quello unico. Scarpinato è stato chiaro: “Non è possibile potenziare i poteri dei servizi senza prevedere un adeguato controllo democratico del Copasir”, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Il presidente del Copasir viene stabilito dall’articolo 30, comma 3, della legge 124/2007: “L’ufficio di presidenza, composto dal presidente, da un vicepresidente e da un segretario, è eletto dai componenti del Comitato a scrutinio segreto. Il presidente è eletto tra i componenti appartenenti ai gruppi di opposizione e per la sua elezione è necessaria la maggioranza assoluta dei componenti.”

George Orwell in 1984 l’aveva predetto,Big Brother is Watching You.

Necessita porre massima attenzione sulla vicenda a garanzia della “ricchezza della democrazia”.

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