Se questo è un ministro. Si toglie immediatamente il dubbio: la parafrasi non riguarda solo Carlo Nordio, ne hanno pieno titolo anche Lollobrigida e la Santanchè.
Il titolare di via Arenula diede prova d’inadeguatezza già durante la vicenda del rilascio del torturatore libico Almasri, quando, rispondendo alle interrogazioni in Parlamento, rispose che gli atti erano arrivati in inglese, sfoggiando poi a sua difesa un latinorum alla stregua di don Abbondio.
Sulla riapertura dell’omicidio di Garlasco ha dichiarato: “A un certo punto bisognerebbe avere il coraggio di arrendersi, difficilissimo dopo dieci, venti, trent’anni ricostruire una verità giudiziaria, lasciamola agli storici o ad altri”, aggiungendo “il tempo non è solo padre della verità ma anche di oblio” quando la condanna dovrebbe essere “al di là di ogni ragionevole dubbio” sancito dall’articolo 533 Codice di procedura penale.
Nei giorni scorsi, in vista del referendum sulla separazione delle carriere dei magistrati, ha raggiunto vette stratosferiche dell’inopportunità quando, alla domanda sull’affermazione di Aldo Policastro, Procuratore Generale della Corte d’Appello di Napoli, che la riforma delle giustizia così come composto attui il piano della P2, ha risposto: “Io non conosco il piano della P2, ma se l’opinione del signor Licio Gelli era giusta non si vede perché non si debba seguire perché l’ha detta lui, se Gelli ha detto che Gesù Cristo è morto in croce, non vedo perché si debba dire che è morto di polmonite. Anche l’orologio rotto segna due volte al giorno l’ora giusta”.
Intanto, se l’orologio ha un display digitale, in formato numerico riporta l’ora corretta solo una volta.
Al di là del sarcasmo, che un ministro della Repubblica di 78 anni, ex magistrato, non conosca il piano di rinascita democratica che si prefissava d’imporre un autoritarismo legale, della loggia P2 associazione per delinquere protagonista del golpe, poi abortito, Borghese, già presidente del Movimento Sociale Italiano e responsabile dell’organizzazione della strage di Bologna, è impensabile.
Che venga rimosso è utopia, anche perché la Presidente del Consiglio dei ministri e i suoi vice sono impegnati a difenderci dal pericolo comunista con un balletto, nel quale si è contraddistinto Tajani, degno erede di Rudolf Nureev, sempre che sia ritenuto normale.



