venerdì, Gennaio 23, 2026

Migranti, oltre 11 mila sbarchi in settembre, il doppio dello scorso anno

Si aggrava giorno dopo giorno il bilancio dei morti del naufragio al largo delle coste di Tartus, in Siria, di un barcone partito il 20 settembre scorso dal nord del Libano. Secondo i dati più recenti diffusi dall’Osservatorio siriano per i diritti umani (Sohr), organizzazione non governativa con sede a Londra, finora sono stati recuperati i corpi di 103 migranti, mentre resta sconosciuto il destino di altre 40 persone.

Nell’ultimo periodo, libanesi, siriani e palestinesi lasciano il Paese per recarsi sia nella vicina Cipro, ma anche in Italia, per sfuggire alla peggiore crisi economica dopo la guerra civile che sconvolse il Paese tra il ’75 e il ’90.

E in Italia sono 69.894 le persone migranti sbarcate sulle coste da inizio anno. Nello stesso periodo, lo scorso anno furono 44.763 mentre nel 2020 furono 23.517. Il dato è stato diffuso dal ministero degli Interni, considerati gli sbarchi rilevati entro le 8 di ieri 26 settembre.

Negli ultimi giorni sono state 1.283 (888 giovedì, 75 venerdì, 71 sabato, 162 ieri e 87 oggi) le persone registrate in arrivo sulle nostre coste che hanno fatto salire a 11.637 il totale di quelle arrivate via mare in Italia da inizio mese. L’anno scorso, in tutto settembre, furono 6.919, mentre nel 2020 furono 4.386.

Dei quasi 69.900 migranti sbarcati in Italia nel 2022, 14.496 sono di nazionalità tunisina (21%), sulla base di quanto dichiarato al momento dello sbarco; gli altri provengono da Egitto (13.536, 19%), Bangladesh (10.315, 15%), Afghanistan (5.320, 8%), Siria (4.560, 7%), Costa d’Avorio (2.206, 3%), Eritrea (1.663, 2%), Guinea (1.652, 2%), Iran (1.513, 2%), Pakistan (1.504, 2%) a cui si aggiungono 13.129 persone (19%) provenienti da altri Stati o per le quali è ancora in corso la procedura di identificazione.

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