Il 94% degli italiani indica la violenza sulle donne come una priorità
Diogenenews 15/11/2024: Un’indagine condotta da ActionAid, in collaborazione con Osservatorio di Pavia e B2Research, ha rivelato che il 94% degli italiani considera rilevante il tema della violenza maschile contro le donne, con il 74% convinto che il fenomeno sia aumentato negli ultimi anni. Tuttavia, emerge un diffuso senso di insoddisfazione verso le politiche attuali: 8 italiani su 10 ritengono che le leggi in vigore siano inadeguate per contrastare la violenza di genere. L’analisi ha evidenziato un significativo disinteresse nella comunicazione politica sul tema: solo l’1,5% dei 300mila post pubblicati su Facebook e Instagram nell’ultimo anno da governo, parlamentari e amministratori locali ha affrontato l’argomento. Quando ciò avviene, spesso si tratta di interventi legati a eventi di cronaca o ricorrenze, senza un reale collegamento con un’agenda politica strutturata. Inoltre, due post su tre sono pubblicati da politiche donne, sottolineando un evidente sbilanciamento di genere nella narrazione istituzionale.Secondo il sondaggio, il 36% delle donne italiane ha subito violenza fisica, verbale o emotiva, con il dato che sale al 57% tra le giovani under 25. L’84% delle vittime non cerca aiuto, spesso per vergogna, timore di ritorsioni o mancanza di informazioni sui servizi disponibili. Anche tra gli uomini, l’84% afferma di non aver mai tenuto comportamenti violenti, ma le risposte rivelano una tendenza a delegare il problema alle istituzioni. Tra le richieste principali per contrastare il fenomeno, il 60% degli intervistati sottolinea l’importanza dell’educazione e della sensibilizzazione nelle scuole, seguita da pene più severe per gli aggressori (54%) e maggiore supporto alle vittime (51%). Le persone di destra mostrano una preferenza per misure punitive, come la castrazione chimica (41% contro il 21% di sinistra). ActionAid denuncia il disinteresse politico e chiede interventi concreti. La premier Giorgia Meloni, ad esempio, ha trattato il tema solo quattro volte nell’ultimo anno sui propri canali social, utilizzando slogan e iniziative isolate come #nonseisola. Per ActionAid, serve invece un approccio quotidiano che vada oltre le parole, puntando su interventi strutturali, educazione sessuale nelle scuole e un’adeguata formazione delle autorità competenti. (Diogenenews 15/11/2024)
Colletta alimentare: 75 supermercati e oltre 1.000 volontari in Puglia
Diogenenews 15/11/2024: Sabato 16 novembre si svolgerà la 28ª Giornata nazionale della Colletta alimentare, con la partecipazione di 75 supermercati e più di 1.000 volontari nella provincia di Foggia e a Canosa di Puglia (BAT). L’iniziativa, organizzata dal Banco alimentare della Daunia “F. Vassalli”, mira a raccogliere alimenti a lunga conservazione da destinare alle persone in difficoltà. I volontari saranno presenti per l’intera giornata nei punti vendita aderenti, invitando i clienti a donare parte della loro spesa. I prodotti raccolti saranno distribuiti a 133 enti partner locali, tra cui mense per i poveri, comunità per minori e centri d’ascolto, che sostengono oltre 24.000 persone sul territorio. Nel 2023, il Banco alimentare della Daunia ha superato le aspettative raccogliendo 37.442,50 kg di alimenti, un aumento significativo rispetto ai 30.604,50 kg raccolti l’anno precedente. “Questa iniziativa rappresenta non solo un aiuto concreto, ma anche un momento di solidarietà e impegno condiviso,” ha dichiarato il Banco alimentare della Daunia. (Diogenenews 15/11/2024)
Moody’s: tensioni geopolitiche minacciano la stabilità del credito globale
Diogenenews 15/11/2024: Le tensioni geopolitiche crescenti rappresentano una minaccia significativa per la stabilità del credito globale, secondo un rapporto di Moody’s. L’analisi identifica le relazioni economiche sempre più tese tra Stati Uniti e Cina come il principale fattore di rischio, con implicazioni potenzialmente destabilizzanti per il commercio internazionale. Il rapporto evidenzia che le relazioni tra le due superpotenze si sono deteriorate a partire dal 2019, quando l’amministrazione Trump ha introdotto dazi e barriere commerciali contro la Cina. Questo trend, aggravato dalla pandemia di COVID-19, ha intensificato le tensioni, soprattutto in seguito all’aumento del surplus commerciale cinese, che potrebbe spingere gli Stati Uniti a introdurre nuove misure di ritorsione. Tra le azioni previste, si segnalano restrizioni più severe sugli investimenti e modifiche alle regole di origine, che potrebbero complicare ulteriormente gli scambi globali. Tali misure rischiano di avere effetti a cascata su economie fortemente dipendenti dal commercio con la Cina, come quelle dell’Asia-Pacifico e dell’America Latina, già vulnerabili a politiche protezionistiche. In risposta all’incertezza geopolitica, governi e imprese stanno cercando di diversificare le catene di approvvigionamento per ridurre i rischi. Tuttavia, Moody’s avverte che la natura imprevedibile degli sviluppi geopolitici potrebbe portare a nuovi shock economici, rendendo necessarie strategie di adattamento più robuste. (Diogenenews 15/11/2024)
Nuova Zelanda: proteste contro il controverso Treaty Principles Bill
Diogenenews 15/11/2024: Migliaia di persone si sono mobilitate in Nuova Zelanda per protestare contro il Treaty Principles Bill, una proposta di legge che punta a reinterpretare il Trattato di Waitangi, documento fondativo del Paese risalente al 1840. Il disegno di legge ha superato la prima lettura parlamentare, scatenando una serie di manifestazioni in diverse città. Una marcia di nove giorni, o hikoi, sta attraversando il Paese e raggiungerà Wellington martedì, con un previsto culmine delle proteste nella capitale. Durante una tappa a Rotorua, circa 450 km a nord di Wellington, 10.000 persone hanno sfilato tra canti e bandiere maori, secondo quanto riferito dalla polizia neozelandese. Il disegno di legge, introdotto dal partito ACT New Zealand, partner minore della coalizione di centrodestra, mira a rivedere i principi del trattato, che guida la legislazione e le politiche governative da quasi due secoli. L’ACT ha criticato la condivisione della governance tra lo Stato e i Maori, sostenendo che le politiche pro-Maori penalizzino gli altri cittadini. La risposta dei Maori e dei loro sostenitori è stata immediata e decisa. Durante la prima discussione parlamentare, i leader maori hanno inscenato un’haka, una danza tradizionale di sfida, guidati dalla deputata Hana-Rawhiti Maipi-Clarke, che ha strappato una copia del disegno di legge in segno di protesta. Il trattato di Waitangi, firmato tra la Corona britannica e oltre 500 capi Maori, stabilì i principi di governance condivisa. Tuttavia, il nuovo disegno di legge è visto dai Maori come una minaccia ai loro diritti, in un Paese in cui rappresentano circa il 20% della popolazione. Nonostante il sostegno del partito ACT, il futuro del disegno di legge appare incerto. I principali partner di coalizione, il National Party e New Zealand First, hanno dichiarato che non appoggeranno la proposta nelle letture successive, rendendo improbabile che venga approvata. Anche il primo ministro Christopher Luxon ha confermato che il suo partito non sosterrà ulteriori passi legislativi sul tema. (Diogenenews 15/11/2024)
Giornata Mondiale dei Poveri: il monito di Papa Francesco e l’appello dell’Alleanza contro la Povertà
Diogenenews 15/11/2024: Nel messaggio per la Giornata Mondiale dei Poveri, che si celebra il 17 novembre, Papa Francesco ha denunciato il drammatico aumento della povertà a livello globale e l’impatto delle politiche basate sul conflitto. Parole che, pur radicate nella spiritualità cristiana, si rivolgono a tutti, indipendentemente dal credo, sollecitando una riflessione condivisa sull’emergenza sociale che affligge anche l’Italia. Secondo l’Alleanza contro la Povertà, l’appello del Papa è un’occasione per rimettere al centro del dibattito pubblico un tema troppo spesso marginalizzato. L’Italia si trova infatti ad affrontare un livello di povertà assoluta senza precedenti dal dopoguerra: oltre 2,2 milioni di famiglie, pari al 9,7% della popolazione, vivono in condizioni di grave disagio economico. L’Alleanza sottolinea come questa emergenza richieda un impegno collettivo che unisca società civile, istituzioni e comunità religiose. Nel richiamo ai valori della solidarietà e della giustizia sociale, viene ribadita la necessità di azioni politiche strutturali e non episodiche per affrontare un problema che ormai è diventato cronico. Negli ultimi giorni, l’Alleanza ha presentato al governo proposte concrete per migliorare le misure di contrasto alla povertà, chiedendo modifiche alla legge di Bilancio. Tra le richieste, il ripristino del principio universalistico nelle politiche sociali e un ampliamento dei criteri di accesso ai sussidi, per includere un numero maggiore di beneficiari esclusi dalle attuali normative. L’obiettivo è arrestare la crescita costante della povertà e garantire risposte efficaci a una crisi che non può più essere ignorata. Alla vigilia del Giubileo, l’appello del Papa e delle organizzazioni sociali assume un valore ancora più significativo: l’urgenza di affrontare la povertà non è solo una questione morale, ma una priorità politica e civile che necessita di risorse e interventi adeguati per costruire una società più equa e solidale. (Diogenenews 15/11/2024)
USA: scoperta operazione di spionaggio informatico legata alla Cina
Diogenenews 15/11/2024: L’FBI e la Cybersecurity and Infrastructure Security Agency (CISA) hanno rivelato una violazione informatica su larga scala che coinvolge reti di telecomunicazioni statunitensi. L’operazione, inizialmente individuata a fine ottobre, si è rivelata parte di un piano più ampio di sorveglianza attribuito a gruppi di hacker affiliati alla Cina. Secondo le autorità, gli intrusi avrebbero ottenuto accesso a dati sensibili, inclusi quelli richiesti dalle forze dell’ordine tramite ordini del tribunale. Questa attività, ritenuta legata a campagne di spionaggio estese, potrebbe aver avuto l’obiettivo di interferire con le elezioni presidenziali statunitensi. Tra i bersagli principali figurano i dispositivi utilizzati da membri delle campagne elettorali di Donald Trump e Kamala Harris. Le agenzie statunitensi hanno avvisato le organizzazioni di vigilare sulle proprie infrastrutture e di segnalare eventuali anomalie, sottolineando che l’indagine è ancora in corso. La campagna di Trump ha confermato di essere stata colpita, mentre l’ambasciata cinese a Washington ha respinto le accuse, definendole prive di fondamento e parte di una campagna diffamatoria. Nel contesto delle elezioni del 5 novembre, rapporti privati di sicurezza informatica avevano già indicato un aumento delle attività di gruppi collegati a Cina, Russia e Iran. Gli Stati Uniti hanno accusato questi paesi di utilizzare attacchi informatici e operazioni di influenza per destabilizzare il processo elettorale, accuse che i tre governi hanno regolarmente negato. Secondo il rapporto, il gruppo di hacker cinese noto come Volt Typhoon avrebbe preparato operazioni in grado di compromettere infrastrutture critiche, potenzialmente mettendo a rischio la sicurezza fisica degli americani. La direttrice del CISA, Jen Easterly, ha dichiarato che quanto emerso finora rappresenta solo una piccola parte del problema, avvertendo che le implicazioni potrebbero essere molto più gravi di quanto attualmente noto. (Diogenenews 15/11/2024)
Save the Children: l’Atlante dell’Infanzia rivela dati allarmanti su natalità e povertà nel Lazio
Diogenenews 15/11/2024: Il 19 novembre Save the Children presenterà il XV Atlante dell’Infanzia, che quest’anno si concentra sui primi anni di vita dei bambini. I dati preliminari mostrano una situazione preoccupante, con cali di natalità, comuni senza nuovi nati e un’alta incidenza di povertà relativa tra i minori, specialmente nel Lazio. L’Italia ha registrato nel 2023 solo 379.890 nuovi nati, un dato mai così basso. Nel Lazio, i nuovi nati sono stati 34.229, mentre il saldo tra nascite e decessi ha raggiunto un preoccupante -27.087. La popolazione tra 0 e 14 anni rappresenta appena 699.728 abitanti su oltre 5,7 milioni di residenti nella regione. A peggiorare il quadro, due comuni del Lazio – Paganico Sabino (Rieti) e Vallinfreda (Roma) – non hanno registrato alcuna nascita nel 2023, una tendenza riscontrata anche in altre aree rurali del Paese. Nel Lazio, il 16,5% dei minori vive in condizioni di povertà relativa, una situazione che a livello nazionale colpisce il 22,2% dei bambini. Sebbene non si tratti di povertà assoluta, i numeri suggeriscono un peggioramento delle condizioni economiche. Secondo la Caritas, le famiglie in povertà assoluta nel Centro Italia sono aumentate del 28,5% nell’ultimo decennio, passando da 280 a 360 nuclei. Sul fronte educativo, l’Atlante evidenzia che solo il 37,9% dei bambini nel Lazio ha accesso agli asili nido, un dato lontano dall’obiettivo del 46% previsto dal Pnrr entro il 2026. La mancanza di servizi adeguati penalizza le famiglie con figli piccoli, rendendo ancora più difficile affrontare le sfide quotidiane. Claudio Tesauro, presidente di Save the Children, sottolinea l’importanza dei primi mille giorni di vita, cruciali per lo sviluppo di ogni bambino. Tesauro ha ribadito che è necessario mettere la prima infanzia al centro delle politiche pubbliche, con interventi mirati nei settori della salute, dell’educazione e del contrasto alla povertà. Secondo Tesauro, molti genitori in Italia affrontano la nascita di un figlio senza adeguate reti di sostegno, un aspetto che richiede interventi urgenti per migliorare le condizioni di vita delle famiglie e dei bambini. (Diogenenews 15/11/2024)
Francia: gli agricoltori annunciano il blocco della frontiera con la Spagna
Diogenenews 15/11/2024: Il Coordinamento Rurale dei Pirenei Orientali ha annunciato una mobilitazione per martedì 19 novembre 2024, con il blocco del confine tra Francia e Spagna al casello di Boulou, sull’autostrada A9. La protesta coinvolgerà inizialmente i mezzi pesanti diretti in Francia, con un filtraggio successivo anche per le auto. La manifestazione, guidata da Philippe Maydat, rappresenta una risposta alla mancata attuazione delle promesse fatte all’inizio dell’anno dal governo, tra cui la semplificazione amministrativa e l’introduzione di aiuti straordinari per gli agricoltori dei Pirenei Orientali, colpiti da una crisi economica crescente. Maydat ha sottolineato che l’obiettivo è evidenziare il disagio della categoria, chiedendo misure concrete per garantire la sopravvivenza delle aziende agricole locali. Al blocco parteciperanno delegazioni di agricoltori provenienti da altri dipartimenti come Aude e Hérault, mentre si attende una posizione ufficiale da parte della FNSEA e dei Giovani Agricoltori, i principali sindacati del settore. Questi ultimi non hanno ancora annunciato se sosterranno l’iniziativa o se adotteranno misure di protesta distinte. La mobilitazione sottolinea un malcontento diffuso tra gli agricoltori francesi, in particolare nelle regioni transfrontaliere, dove la concorrenza dei prodotti agricoli spagnoli e le difficoltà economiche amplificano le tensioni. Resta da vedere se questa protesta isolata darà il via a una mobilitazione nazionale più ampia. (Diogenenews 15/11/2024)
Protocollo Italia-Albania: denuncia delle organizzazioni sanitarie
Diogenenews 15/11/2024: Il Protocollo Italia-Albania è al centro di una dura condanna da parte di numerose organizzazioni sanitarie attive nel soccorso civile e nella tutela della salute dei migranti. Secondo queste realtà, l’accordo viola il Codice Deontologico medico e i diritti umani, mettendo a rischio la salute fisica e mentale delle persone in movimento. Le associazioni chiedono ai professionisti della salute di non contribuire a un sistema che considerano discriminante e contrario ai principi della medicina. Le organizzazioni sottolineano che molte delle persone soccorse in mare hanno vissuto esperienze traumatiche, tra cui violenze, abusi e detenzioni forzate in condizioni disumane. Tali esperienze aumentano il rischio di gravi problematiche psicologiche, come il disturbo post-traumatico da stress, oltre a condizioni fisiche acute e croniche. Tuttavia, le procedure previste dal Protocollo non garantiscono un’adeguata valutazione medica a bordo delle navi militari o delle motovedette, che mancano di ambulatori, strumenti diagnostici e spazi sicuri per la privacy. La selezione medico-sanitaria utilizzata come criterio per il trasferimento in Albania è definita inaccettabile dalle organizzazioni, che denunciano il rischio di discriminazioni e la totale incompatibilità con gli standard etici della professione medica. Secondo l’OMS, inoltre, i centri di detenzione amministrativa, come quelli previsti dal Protocollo, rappresentano un ulteriore fattore di rischio per la salute, aggravando le vulnerabilità già presenti nei migranti. Tra i firmatari della denuncia figurano realtà di spicco come Emergency, Medici Senza Frontiere, Mediterranea Saving Humans e la Società Italiana di Medicina delle Migrazioni. Le organizzazioni criticano il ruolo delle istituzioni italiane, in particolare del Ministero della Salute, e chiedono alle associazioni professionali, tra cui FNOMCeO e FNOPI, di prendere pubblicamente posizione contro un sistema che definiscono degradante e contrario ai diritti umani. Le richieste includono un appello agli ordini professionali e alle società scientifiche per condannare pubblicamente le pratiche del Protocollo e per promuovere un impegno concreto nel rispetto della deontologia medica e della dignità umana. (Diogenenews 15/11/2024)
America Latina e Caraibi: calo della povertà, ma disuguaglianze persistenti
Diogenenews 15/11/2024: La Commissione Economica per l’America Latina e i Caraibi (CEPAL) ha pubblicato un rapporto che evidenzia un miglioramento nei livelli di povertà nella regione, pur sottolineando profonde disuguaglianze sociali ed economiche. Nel 2023, il 27,3% della popolazione viveva in povertà, un calo di 1,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente e di 5 punti rispetto al picco registrato durante la pandemia nel 2020. Tuttavia, il tasso di povertà estrema si attesta al 10,6%, ancora superiore ai livelli pre-pandemici. Secondo il rapporto, la riduzione della povertà è attribuibile principalmente a misure di trasferimento pubblico adottate in paesi come il Brasile, che da solo ha determinato oltre l’80% del miglioramento complessivo. Escludendo il Brasile, il tasso regionale sarebbe stato del 28,4%. Le donne in età lavorativa continuano a essere maggiormente colpite rispetto agli uomini, sia in termini di povertà che di partecipazione al mercato del lavoro. Nel 2022, solo il 53,5% delle donne era occupato, con molte escluse dal mercato a causa del lavoro domestico e di cura non retribuito. La povertà colpisce anche i bambini e gli adolescenti in percentuali molto superiori rispetto ad altre fasce di età, aggravando le disuguaglianze intergenerazionali. Le disparità tra aree urbane e rurali rimangono marcate: il tasso di povertà nelle zone rurali è del 39,1%, contro il 24,6% delle aree urbane. Nei Caraibi, la spesa sociale si attesta al 41,3% del bilancio pubblico, inferiore rispetto alla media dell’America Latina, ampliando il divario regionale. Il rapporto sottolinea che il 10% più ricco della popolazione possiede il 66% della ricchezza totale, mentre l’1% più ricco concentra il 33%. Questa concentrazione evidenzia una scarsa mobilità sociale e una coesione sociale debole. (Diogenenews 15/11/2024)


