di Emiliano Gentili e Federico Giusti – Centro studi politico-sindacale
Leonardo ha firmato in questi giorni un Protocollo d’intesa col Comune di Varese, della durata di un anno, per la realizzazione di un polo museale didattico a tema aeronautico. Il sito è quello dove una volta era attiva l’azienda aeronautica Aermacchi, ragion per cui l’intento formale del Comune è quello di «restituire alla propria comunità uno spazio con forte valenza storica e industriale per la città, valorizzandone gli aspetti identitari».1
L’azienda, che si è impegnata tramite la fondazione “Leonardo ETS”, dovrà «fornire dei contenuti didattici a scopo divulgativo (…) che raccontino la memoria tecnologica e industriale del sito oggetto d’interesse», «contribuire alla valorizzazione dell’area giochi per bambini» (che sarà a tema aeronautico), supportare «la realizzazione di un’opera d’arte contemporanea ispirata al tema aeronautico e alla vocazione industriale del territorio» e, infine, «collaborare alla realizzazione di progetti e attività culturali, di carattere storico, che prevedano il coinvolgimento di scuole e cittadinanza». La deprecabile iniziativa avrà come responsabile amministrativo, per parte dell’azienda, la meloniana di ferro Margherita Granato, storica figura di Leonardo.
Il tutto si inserisce all’interno di una molteplicità di accordi, protocolli d’intesa e progetti avviati da Leonardo ETS con centinaia di scuole (alcune decine soltanto a Roma)2, nonché con le principali case editrici scolastiche del Gruppo Mondadori (Mondadori Education, Rizzoli Education e D Scuola)3 ed Edulia-Treccani. Inoltre vi sono ben «due accordi tra la Fondazione Leonardo ETS e, da un lato, il Ministero della Difesa per lo sviluppo di iniziative volte a promuovere la cultura della sicurezza e, dall’altro, con l’Agenzia Nazionale per la Cybersicurezza per realizzare un programma di educazione digitale rivolto a studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado».4
Il tentativo del gruppo, dunque, è di portare a compimento un’operazione di “brand restyling” che riesca a far apparire l’azienda come volano di occupazione, cultura e innovazione tecnologica, anziché come artefice di morte, distruzione, sorveglianza e inquinamento. Inoltre la penetrazione all’interno della scuola pubblica e dell’Università consentirà a Leonardo di mettere le mani su molte giovani menti, che potrebbero essere accalappiate dalla arrogante retorica dell’azienda.
A tal proposito la Fondazione Leonardo ETS promuove il «finanziamento di borse di dottorato di ricerca, progetti di ricerca e collaborazioni, iniziative a sostegno del mondo della scuola e dell’accademia, messa a disposizione di risorse didattiche gratuite, iniziative di formazione congiunta».5 Non è un caso: «la promozione dell’educazione digitale e la diffusione di competenze scientifiche, tecnologiche e di sostenibilità nelle comunità rivestono un ruolo strategico per rafforzare la filiera dell’innovazione»6 – di quella militare, soprattutto.
Siamo di fronte a un’azienda che si sente al centro del mondo e che vuole avere un ruolo da protagonista nel riarmo bellico non solo italiano, ma anche europeo.7 Peccato, però, che non sempre tutto vada come vogliono gli imprenditori: poche settimane fa parlavamo di una joint-venture per l’apertura (o riconversione) di stabilimenti industriali finalizzati alla produzione di droni nel territorio modenese,8 stipulata fra la MGI Engineering Ltd – azienda britannica di ingegneria specializzata nei settori aerospaziale, della difesa e automobilistico – e la Vigilar Group Spa – impresa italiana attiva nel campo della sicurezza e nell’intelligence. Ebbene, grazie a una decisa mobilitazione popolare e alla simpatia mostrata dalle figure istituzionali di prossimità le aziende hanno dovuto fare marcia indietro, rinunciando ad aprire stabilimenti bellici nella città di Modena.
La “Consulta popolare di Modena contro la guerra, il riarmo e il genocidio” considera questo risultato «anche una vittoria della Consulta, che fin dal primo momento ha denunciato il progetto, ha costruito un ampio fronte di mobilitazione insieme ad associazioni, sindacati, forze politiche, cittadine e cittadini e ha dichiarato pubblicamente che, se necessario, avrebbe occupato i siti destinati alla produzione bellica».9
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2 Cfr. G. Coeli – BDS Roma, La scuola di Leonardo, 2026, p. 11, https://bdsitalia.org/images/PDFs/la%20scuola%20di%20Leonardo%20-%20dossier_web3.pdf.
3 Cfr. E. Gentili, F. Giusti, Leonardo prosegue la penetrazione nella scuola pubblica con Mondadori, Rizzoli e Deascuola, 6 Giugno 2026, https://osservatorionomilscuola.com/2026/06/02/leonardo-mondadori-libri-testo/.
4 Leonardo, Bilancio integrato 2025, p. 143.
5 Ivi, p. 70.
6 Ivi, p. 140.
7 Ricordiamo che Leonardo sta effettuando varie acquisizioni societarie in Europa e sta progettando uno scudo missilistico continentale, chiamato Michelangelo Dome. Cfr. E. Gentili, F. Giusti, S. Macera, Michelangelo Dome: lo scudo missilistico con cui Leonardo avvolgerà l’Europa, 20 Marzo 2026, https://cub.it/michelangelo-dome-lo-scudo-missilistico-con-cui-leonardo-avvolgera-leuropa/.
8 Cfr. E. Gentili, F. Giusti, L’Italia dei droni, 18 giugno 2026, https://cub.it/litalia-dei-droni/.
9 G. Medici, Niente droni militari a Modena, esultano i pacifisti: «Se non saranno costruiti qui è anche merito nostro», «Gazzetta di Modena», 29 Giugno 2026, https://www.gazzettadimodena.it/modena/cronaca/2026/06/29/news/niente-droni-militari-a-modena-esultano-i-pacifisti-se-non-saranno-costruiti-qui-e-anche-merito-nostro-1.100889180.
di Emiliano Gentili e Federico Giusti – Centro studi politico-sindacale



