Crosetto e gli sfratti: quando la legge è per gli altri

Da fonti certe — anzi, certissime — risulta che l’Unione Inquilini abbia deciso di offrire assistenza giuridica gratuita a Guido Crosetto. “Non è giusto che un ministro della Difesa, oberato da impegni istituzionali e da uno stipendio modesto, venga lasciato solo di fronte al dramma dell’emergenza abitativa”, avrebbero detto in assemblea. “È il nostro dovere morale, anche perché a breve potrebbe diventare uno di noi.”

L’offerta includerebbe consulenze su come contestare uno sfratto, scrivere una raccomandata al padrone di casa, avviare una mediazione civile e, all’occorrenza, occupare in modo simbolico un attico con terrazza panoramica, purché provvisto di wi-fi e parcheggio ministeriale.

Il ministro, interpellato informalmente da un portiere del centro storico, avrebbe risposto: “Ci penserò, sto cercando Ilaria Salis per un consiglio”.

I fatti
Al netto dell’ironia, i documenti del tribunale, scovati dai colleghi del quotidiano Domani, parlano chiaro. Crosetto è stato coinvolto in tre procedimenti per morosità:

Il primo risale al 2011, quando ha affittato un appartamento in via Margutta da una società privata (Albergo di Russia S.r.l.) e ha smesso di pagare. Dopo l’ordinanza di sfratto nel 2013, ha continuato a occupare l’immobile fino a fine 2014 senza versare i canoni. Il tribunale civile di Roma lo ha condannato a pagare oltre 60mila euro tra arretrati e interessi.

Nel 2013, un altro decreto ingiuntivo lo ha colpito per un’abitazione in via Flaminia, sempre per mancati pagamenti. A garanzia del debito è stato disposto il pignoramento di un immobile a Cuneo, sua città d’origine.

Infine, tra il 2019 e il 2022, ha vissuto in zona Ponte Milvio, dove ha accumulato altri 20mila euro di morosità. Il contratto è stato sciolto dal giudice e Crosetto condannato a versare un totale di 68mila euro.

A oggi non risulta alcun comunicato del ministero o del diretto interessato che smentisca le sentenze.

E fin qui, nulla di scandaloso. Può capitare a tutti. Ma non a tutti capita di essere ministro della Difesa in un governo che ha fatto della guerra agli occupanti e ai morosi una bandiera politica con il Decreto Sicurezza. Non a tutti capita di votare — o avallare — decreti che aumentano le pene per chi lotta per il diritto alla casa, mentre si è inseguiti dagli ufficiali giudiziari.

Crosetto non è un caso isolato, ma il simbolo tragico di un’intera classe politica incapace persino di simulare coerenza. Inadeguati persino nel farsi credere, svelano il vuoto dietro la retorica muscolare del potere. La legge, evidentemente, è come l’affitto: si applica solo ai poveri.

PS: meglio specificare, per evitare equivoci, che naturalmente l’Unione Inquilini ha cose molto più serie da fare e persone davvero in difficoltà da seguire, non certo milionari che disprezzano e criminalizzano i meno abbienti.

“Guido Crosetto foto ufficiale” by Ministero della Difesa is licensed under CC BY 4.0.