Suicidio per sfratto a Grosseto. Emergenza casa al limite

Ancora un suicida per sfratto: anche da Grosseto un segnale drammatico di come la questione abitativa sia arrivata a un punto di non ritorno,
A Grosseto, ieri, un uomo di 37 anni si è tolto la vita dopo aver ricevuto lo sfratto.

Il ripetersi di questi atti rappresenta il livello di drammaticità raggiunto dalla questione sfratti e precarietà abitativa che il Governo, Regioni e Comuni si ostinano ad affrontare solo in termini di sostegno al mercato, mercato che è parte del problema.

Non è un caso isolato tutti ricorderanno quanto accaduto agli inizi di ottobre a Sesto San Giovanni, dove un anziano si è lanciato dal balcone durante lo sfratto.

Non sono più casi isolati

Decenni di abbandono di politiche abitative pubbliche e di tagli ai fondi contributi sostegno all’affitto e morosità incolpevole, che hanno lasciato migliaia di famiglie e persone fragili senza rete di protezione.

Ora siamo al punto di non ritorno, in assenza di strumenti adeguati e risposte tempestive, e in questi casi le persone lasciate sole si trovano con lo sfratto davanti al precipizio della loro vita che con tutta evidenza getta le persone nella disperazione.

Lo ripeterò incessantemente si deve attivare immediatamente un piano straordinario di intervento pubblico sulle politiche abitative, per avere più case popolari, per il rifinanziamento stabile dei fondi per l’affitto e per la morosità incolpevole, e garantendo il passaggio da casa a casa.

Il Governo invece di criminalizzare gli inquilini, e di lavorare a proposte che ledono i diritti delle persone come ad esempio di lavorare a proposte velocizzano gli sfratti al fine di tutelare rendita immobiliare e la speculazione, dovrebbe fare ben altro invece di restare mostrare indifferenza e restare impertubabile.

I precari della casa hanno diritto alla dignità del vivere!

Massimo Pasquini
Massimo Pasquini
Massimo Pasquini è stato a lungo segretario Nazionale dell'Unione Inquilini