sabato, Dicembre 6, 2025

Sfratti, salute mentale e disastri: un bilancio tragico

L’esplosione provocata a Castel d’Azzano per evitare lo sfratto — tre persone morte e 16 feriti — è una tragedia che impone di guardare alle connessioni profonde tra condizione abitativa e salute mentale. Da tempo, all’estero esistono studi che documentano il legame tra precarietà dell’abitare, stress estremo e rischio suicidario; in Italia questa ricerca è pressoché assente. La catena di suicidi e tentativi di suicidio legati agli sfratti parla anche di un’altra emergenza: nel nostro Paese sono venute meno la mediazione sociale e l’accompagnamento sociale che, nei momenti più critici, possono fare la differenza tra una crisi e un disastro.


10 dicembre 2009 – Piacenza. Minaccia il suicidio, viene tratto in salvo. Un 70enne, in bilico sulla ringhiera del balcone del proprio appartamento in via Boselli, ha minacciato di gettarsi nel vuoto. Attimi di tensione in via Boselli, intorno alle 23.15. Un uomo di 70 anni, piacentino, in bilico sulla ringhiera del proprio balcone al secondo piano di una palazzina, ha minacciato di suicidarsi. Il motivo è una vibrante protesta per lo sfratto notificato alla figlia, in una casa poco lontano. La polizia, una volta giunta sul posto, ha tranquillizzato il 70enne, facendolo rientrare in casa.

21 ottobre 2010 – Marghera. Sfrattato tenta il suicidio a 89 anni. L’anziano salvato dalla polizia in via Palladio alla Cita. Si era infilato in testa un sacchetto di plastica legato da una corda.

16 ottobre 2012 – Lodi. Davanti allo sfratto tenta il suicidio per farla finita. Ma è stato salvato da un intervento provvidenziale degli agenti di polizia locale, che non lo hanno visto tornare.

20 dicembre 2012 – Roma. Riceve lo sfratto e tenta il suicidio: cinquantenne salvato.

31 gennaio 2013 – Vico Equense. Riceve lo sfratto e tenta di uccidersi con un coltello, ma viene convinta a desistere dai carabinieri. L’inquietante episodio si è verificato nella zona di Monte Faito, a Vico Equense. La donna, una quarantaduenne del posto, era seduta davanti al computer e chattava, attraverso Facebook, con due sue amiche, una di Roma e l’altra di Firenze. Durante la conversazione in rete la 42enne ha manifestato l’intento di farla finita ed ha interrotto la comunicazione. Sul posto, in pochi minuti, è giunta una pattuglia dell’Arma ed anche il comandante della stazione di Vico Equense, Antonio Lezzi. In un primo momento la 42enne non ha risposto alle chiamate dei militari, ma dopo alcuni minuti è uscita dall’abitazione ed ha raggiunto il giardino. Aveva in mano un coltello da cucina e lo puntava contro sé stessa. Dopo un lungo colloquio i carabinieri sono riusciti a farla desistere dai suoi propositi di togliersi la vita.

20 maggio 2013 – Roma. Disabile sotto sfratto tenta il suicidio per la dismissione di tutti gli appartamenti dello stabile che sono stati conferiti in un fondo immobiliare gestito da BNP Paribas, il fondo Scoiattolo. M. D., affetto da poliomielite, da un appartamento in via di Colleverde, un tempo di proprietà della Cassa Ragionieri. Dichiarò: “Senza rinnovo del contratto, me ne devo andare”.

11 giugno 2013 – Brusasco (Torino). Un operaio disoccupato di 35 anni si è ucciso impiccandosi ad un albero nei pressi della sua abitazione a Brusasco (Torino).

12 giugno 2013 – Savona. Un disoccupato di 32 anni si è ucciso gettandosi dalla finestra di casa a Cairo Montenotte, piccolo centro del Savonese, dopo aver ricevuto l’avviso che giovedì prossimo avrebbe dovuto lasciare l’abitazione nella quale viveva con un fratello invalido e la madre pensionata.

19 dicembre 2013 – Torino. Un uomo di 50 anni si è impiccato al balcone del ballatoio. È accaduto in una palazzina del quartiere Parella a Torino. L’uomo aveva ricevuto l’ingiunzione a lasciare il monolocale dove viveva da solo. Quando l’ufficiale giudiziario è salito in casa per notificargli lo sfratto, l’uomo non si sarebbe opposto. Tuttavia, nella notte, invece di liberare l’alloggio l’uomo avrebbe optato per l’estremo gesto e con una corda si è impiccato al balcone del ballatoio.

24 giugno 2015 – Bologna. R. G., 41 anni e madre di due bambini, due sere fa si è suicidata impiccandosi in casa, alla grata di una finestra. In serie difficoltà economiche, sarebbe stata sfrattata dalla casa in cui abitava, a Zola Predosa: poche ore prima del suicidio, a cena, il compagno le aveva comunicato che il Comune non aveva trovato nessuna soluzione alternativa per loro e che quindi avrebbero dovuto arrangiarsi. R., non ha retto allo sconforto e alla paura. Lo sfratto per morosità era fissato per il 9 luglio (terzo tentativo di accesso dell’ufficiale giudiziario).

8 luglio 2015 – Casalecchio (Bologna). 53enne sfrattato per morosità si impicca. Era al terzo accesso dell’ufficiale giudiziario.

30 luglio 2013 – Rivalta di Rodigo (Mantova). Mario Vignoli, 66 anni, meglio conosciuto come “Pietro l’eretico”, quando l’ufficiale giudiziario si è presentato sotto casa per sfrattarlo, ha aperto la bombola del gas e acceso un fiammifero. Nell’esplosione, avvenuta la mattina del 20 giugno 2012 al civico 97 di Strada Francesca Est, a Rivalta di Rodigo (MN), lui si salva, perdendo soltanto i sensi. Un carabiniere all’esterno resta lievemente ferito. L’esplosione, avvenuta la mattina del 20 giugno 2012 al civico 97 di Strada Francesca Est, a Rivalta di Rodigo (MN). Portato in carcere e condannato per tentata strage si suicida in carcere il 30 luglio 2013.

22 luglio 2015 – Imola. Famiglia sotto sfratto: uomo minaccia il suicidio. L’esecuzione di uno sfratto poteva trasformarsi in tragedia. Il capofamiglia, preso dalla disperazione, è salito sulla finestra minacciando di buttarsi giù dal secondo piano. Sul posto è giunta la polizia, che ha bloccato l’aspirante suicida. È accaduto in via De Rosa ad Imola. Lo sfratto arrivava dopo che l’uomo, a seguito della perdita del proprio lavoro, non è riuscito più a pagare le rate del mutuo dell’appartamento nel quale vive con la sua famiglia.

15 aprile 2016 – Massafra (Taranto). Ha deciso di farla finita dopo aver ricevuto la notifica di sfratto per morosità. È la triste storia di un 47enne di Massafra, comune in provincia di Taranto. L’uomo, che non riusciva a pagare l’affitto perché disoccupato, ha deciso di impiccarsi dopo aver ricevuto la telefonata dell’ufficiale giudiziario che gli comunicava la decisione.

29 settembre 2017 – Treviso. Un 58enne si è gettato contro dell’acido, tentando così di togliersi la vita. L’uomo, italiano, stava per essere sfrattato dalla sua abitazione.

1 febbraio 2018 – Firenze. Un uomo si è impiccato, dopo averlo minacciato prima dello sfratto. L’uomo, un sessantenne, aveva un debito di oltre 100mila euro col condominio.

16 settembre 2018 – Chignolo d’Isola. I carabinieri di Capriate e quelli di Fara Gera d’Adda hanno dovuto far fronte per ore alle minacce di suicidio di un albanese di 56 anni. Le forze dell’ordine si erano recate a casa dell’uomo per eseguire l’ordine di sfratto emesso dall’ufficiale giudiziario, ma lo straniero ha opposto resistenza. Alla vista dei carabinieri giunti per lo sfratto, l’uomo ha infatti afferrato una grossa lama di circa 30 cm e se l’è puntata alla gola minacciando di togliersi la vita. Dopo ore di “trattative”, durante le quali il 56enne sembrava non voler desistere dal proprio intento, i carabinieri sono riusciti a disarmarlo e immobilizzarlo.

5 ottobre 2018 – Termini Imerese. Tentato suicidio. Si era cosparso tutto il corpo di benzina, pronto a darsi fuoco per protestare contro lo sfratto, reso esecutivo per non aver pagato. M. B., 63 anni, una vita dedicata al lavoro e al volontariato, lo scorso mese di dicembre, in preda allo sconforto, aveva deciso di farla finita. Per fortuna l’uomo non ha portato a termine il disperato gesto.

14 settembre 2019 – Bologna. Suicidio per sfratto in via dei Mille. Un uomo si è tolto la vita in via dei Mille a Bologna nel giorno in cui l’ufficiale giudiziario gli avrebbe comunicato lo sfratto.

7 ottobre 2019 – Rimini. Bussano per eseguire lo sfratto, ingegnere si lancia dal terzo piano e muore. Un uomo, un ingegnere di 52 anni, si è lanciato dal terzo piano di un condominio, in via Tristano e Isotta. È successo mentre era in corso una procedura forzosa per uno sfratto del professionista dai locali occupati dal suo studio. L’uomo, all’azione dell’ufficiale giudiziario, si sarebbe improvvisamente buttato giù da una finestra, morendo sul colpo nello schianto al suolo, nel cortile del condominio.

26 gennaio 2020 – Venezia. Pensionato si butta dal terzo piano. Era in crisi per lo sfratto dall’ATER. R. F., messo comunale in pensione, era uno dei 1.500 inquilini delle case popolari che aveva ricevuto la seconda lettera. La prima, che è arrivata a 14.000 persone, comunicava il ricalcolo del canone di affitto; la seconda annunciava che da lì a due anni se ne sarebbe dovuto andare dalla casa che abitava assieme alla moglie Renata.

9 aprile 2022 – Besana (Brianza). 35enne minaccia di darsi fuoco per lo sfratto: i carabinieri evitano il suicidio.

14 giugno 2022 – Taranto. Per evitare l’esecuzione dello sfratto giudiziario, sale sul cornicione del terrazzo della sua abitazione e minaccia di lanciarsi nel vuoto. Durante un intervento dell’ufficiale giudiziario per l’esecuzione di uno sfratto, si sono vissuti momenti di tensione e di preoccupazione.

8 novembre 2022 – Lecce. Un 53enne salentino che nella serata di ieri stava per compiere un gesto estremo, dopo aver minacciato più volte il suicidio. I poliziotti lo hanno raggiunto — fortunatamente la sua abitazione non era distante dalla Questura di viale Otranto — hanno sfondato la porta e lo hanno trovato che era intento a prepararsi un mix di medicinali, come aveva scritto su alcuni messaggi inviati agli amici. Una situazione disperata quella del 53enne, che viveva un grave momento di depressione per situazioni personali ed economiche, un momento che è stato acuito dalla comunicazione dello sfratto esecutivo che lo costringerà a rimanere senza casa a partire dal primo dicembre prossimo.

19 settembre 2024 – Roma. Donna tenta il suicidio per fermare lo sfratto: tensione a Tor Marancia. Francesca, 63 anni, disoccupata, ha provato in tutti i modi a fermare lo sfratto esecutivo intimato dalla proprietà di uno stabile nel quartiere Tor Marancia a Roma. All’ingresso delle forze dell’ordine la donna si è incatenata sul balcone minacciando il suicidio. Gli agenti sono prontamente intervenuti fermando la donna e tagliando la catena che la teneva ancorata alla ringhiera.

9 gennaio 2025 – Latina. Per 10 ore con il fiato sospeso: così è stato salvato l’uomo che minacciava di gettarsi dal palazzo. Sotto sfratto e senza lavoro, il 53enne ha tentato l’insano gesto. I carabinieri, con gli esperti negoziatori e un’estenuante trattativa, sono riusciti a farlo desistere. Il Comune nel frattempo ha trovato una soluzione per la casa e l’impiego.

26 febbraio 2025 – Caivano (Napoli). Vivere e morire da precario. Si è tolto la vita, impiccandosi in una stanza della sua piccola abitazione, poco prima di essere sfrattato per morosità. Il “male di vivere” si è portato via Ciro A., 31 anni, di Caivano, una vita segnata dalla feroce e insopportabile precarietà del lavoro, e dal successivo e progressivo isolamento da tutti e tutto. E non per ultimo dalla certezza che sarebbe rimasto senza un tetto sulla testa, con un futuro a tinte nerissime. Il dramma di questo uomo si è consumato martedì mattina, 25 febbraio 2025, nella sua abitazione di via Visone a Caivano. Sapeva che di lì a poche ore l’ufficiale giudiziario avrebbe bussato alla sua porta, per rendere esecutiva la sentenza del Tribunale di Napoli Nord, per sfratto coatto per morosità.

16 aprile 2025 – Brescia. Sfrattato, minaccia il suicidio a Canneto sull’Oglio: vuole saltare dal ponte con una corda al collo. Sul ponte sull’Oglio a Canneto sull’Oglio (MN), un uomo ha minacciato di togliersi la vita. Solo l’intervento tempestivo dei carabinieri e del sindaco ha evitato la tragedia.

6 giugno 2025 – Jesi. 79enne si barrica in ufficio minacciando di darsi fuoco: feriti un carabiniere e l’uomo. Poi ha accettato di uscire. Gli ufficiali giudiziari si erano presentati nell’edificio per eseguire lo sfratto, a cui però l’anziano si era opposto con forza.

8 ottobre 2025 – Sesto San Giovanni (Milano). Un uomo di 71 anni, L. B., è morto dopo essersi gettato dal sesto piano durante lo sfratto esecutivo che stava subendo. All’arrivo dell’ufficiale giudiziario, l’anziano si è lanciato dal balcone. Da quanto ricostruito, l’uomo non riusciva da tempo a sostenere il pagamento dell’affitto di quell’appartamento in via Puricelli Guerra. Era moroso rispetto ai canoni di locazione e aveva già più volte ricevuto la notifica. Questa volta la procedura era divenuta esecutiva, tanto che sul posto erano presenti anche le forze dell’ordine per la riconsegna dell’appartamento alla proprietà.

Massimo Pasquini
Massimo Pasquini
Massimo Pasquini è stato a lungo segretario Nazionale dell'Unione Inquilini

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