Norvegia: approvata riforma che estende l’aborto a 18 settimane

In netto contrasto con la regressione globale sul diritto all’aborto, la Norvegia ha recentemente approvato una riforma che amplia significativamente l’autonomia delle donne. La nuova legislazione, che entrerà in vigore nell’estate del 2024, estende il limite per l’aborto volontario da 12 a 18 settimane, lasciando la decisione esclusivamente alla persona interessata. Dopo le 18 settimane, l’aborto sarà possibile solo con l’approvazione di comitati medico-etici, che ora dovranno includere una maggioranza femminile.

Questa riforma è stata approvata con un’ampia maggioranza nel Parlamento di Oslo, con 115 voti favorevoli su 168. La decisione riflette una società che valorizza l’autonomia delle donne e riconosce l’importanza di un accesso equo e sicuro all’aborto. Secondo un sondaggio della Norwegian Broadcasting Corporation (NRK), il 63% dei giovani tra i 18 e i 29 anni si è dichiarato favorevole al nuovo limite, segno di un cambiamento culturale significativo.

Con quasi 12.000 aborti praticati ogni anno, di cui l’80% entro la nona settimana, la Norvegia dimostra che una regolamentazione più liberale non aumenta il numero di interruzioni di gravidanza, ma garantisce più sicurezza e dignità alle donne.

Gli Stati Uniti: Una Battaglia Già Persa in Molti Stati

Negli Stati Uniti, la decisione della Corte Suprema del 2022 di ribaltare la storica sentenza Roe v. Wade ha segnato una drammatica svolta. Il diritto all’aborto, garantito a livello federale per quasi 50 anni, è stato eliminato, lasciando la regolamentazione ai singoli Stati. Ad oggi, almeno 14 Stati hanno introdotto divieti totali o quasi totali, rendendo l’accesso all’aborto praticamente impossibile per milioni di donne. Questo ha creato disparità enormi tra gli Stati e ha costretto molte donne a viaggi lunghi e costosi per ottenere cure mediche essenziali.

L’Europa: Un Panorama Contrastante

Anche in Europa il diritto all’aborto non è al sicuro. In Polonia, una delle legislazioni più restrittive del continente consente l’aborto solo in casi estremi, come stupro, incesto o pericolo di vita per la madre. Dal 2021, una sentenza della Corte costituzionale ha eliminato l’accesso all’aborto anche in caso di gravi malformazioni del feto, una decisione che ha provocato proteste di massa.

“Protest: Fight for our Right to Abortion” by Fibonacci Blue is licensed under CC BY 2.0.

In Ungheria, il governo di Viktor Orbán ha introdotto misure che ostacolano ulteriormente l’accesso all’aborto, come l’obbligo per le donne di ascoltare il battito cardiaco del feto prima di procedere. Anche in altri Paesi, come la Slovacchia e la Croazia, movimenti antiabortisti cercano di influenzare le politiche pubbliche per restringere ulteriormente i diritti delle donne.

Italia: Ostacoli Sottotraccia

In Italia, sebbene l’aborto sia legale dal 1978 grazie alla legge 194, la situazione è complicata. L’obiezione di coscienza dei medici, che in alcune regioni raggiunge percentuali superiori al 70%, rende difficile per molte donne accedere all’interruzione di gravidanza. Inoltre, la presenza nei consultori di gruppi pro-vita, spesso finanziati da enti pubblici, mira a dissuadere le donne dall’abortire, creando un clima di pressione psicologica e giudizio sociale.

Delibere in questo senso sono state già approvate da alcune regioni tra cui Piemonte e Lazio. A livello nazionale, un recente emendamento al decreto PNRR ha aperto alla possibilità che associazioni con esperienza nel sostegno alla maternità possano operare nei consultori.

Un modello da Seguire

In un momento storico in cui i diritti delle donne sono a rischio, l’esempio della Norvegia rappresenta un faro di speranza. La scelta del Paese nordico dovrebbe spingere altri Stati a riflettere sulla necessità di proteggere e ampliare i diritti delle donne. In un’epoca in cui le libertà personali sono sempre più sotto attacco, l’impegno per garantire l’accesso all’aborto sicuro e legale non è solo una questione di giustizia sociale, ma anche di progresso civile.

“Roe v Wade OVERTURNED: Protest to defend US Abortion Rights (Melb)” by matt hrkac is licensed under CC BY 2.0.