Medio Oriente e Nordafrica: Unicef denuncia crisi senza precedenti per l’infanzia
Diogenenews 22/11/2024: Secondo l’Unicef, i bambini del Medio Oriente e del Nordafrica stanno affrontando una situazione drammatica, con milioni di vite segnate da conflitti, povertà e cambiamenti climatici. Sono circa 198 milioni i minori nella regione, ma un quarto di loro necessita di assistenza umanitaria urgente. Il quadro è aggravato da condizioni allarmanti: il 90% dei bambini vive in aree con stress idrico estremamente elevato, mentre ogni anno 700.000 ragazze sono costrette al matrimonio precoce. Sul fronte dell’istruzione, 17 milioni di bambini non frequentano la scuola e il 63% dei minori di 10 anni non riesce a leggere e comprendere un testo semplice, segnalando una crisi educativa di proporzioni gravi. La malnutrizione colpisce un bambino su tre, mentre milioni di piccoli sono rifugiati o sfollati interni a causa dei conflitti in corso, come in Siria, Yemen, Sudan, Libano e Palestina. “I bambini sono le vittime principali,” ha dichiarato Adele Khodr, Direttrice Regionale dell’Unicef per il Medio Oriente e il Nordafrica. “Sono uccisi, mutilati, privati di scuole e ospedali, e molti sono costretti a lavorare o a unirsi a gruppi armati per sopravvivere”. L’Unicef sottolinea che ogni perdita subita da un bambino rappresenta un’occasione mancata per un futuro pacifico e sostenibile nella regione. “Ogni scuola distrutta, ogni vaccinazione non effettuata ci allontana da un mondo in cui i bambini possano crescere al sicuro e sviluppare il loro potenziale,” ha aggiunto Khodr. Nonostante queste difficoltà, l’Unicef e i suoi partner intensificano gli sforzi per fornire aiuti vitali ai più vulnerabili, ribadendo l’urgenza di un intervento globale per garantire ai bambini diritti e opportunità. (Diogenenews 22/11/2024)
Terzo Settore: evento a Roma per celebrare 30 anni di impegno e solidarietà
Diogenenews 22/11/2024: Mercoledì 27 novembre, dalle 10 alle 13, l’Eurostars Roma Aeterna ospiterà l’incontro “30 anni di Terzo settore: La solidarietà oggi è un lusso?”, promosso dal Forum Terzo Settore per celebrare il trentennale della nascita del Terzo settore italiano. Tra i relatori di spicco figurano Giuliano Amato, presidente emerito della Corte Costituzionale, che terrà una Lectio Magistralis sull’evoluzione del Terzo settore in Italia, e Maria Teresa Bellucci, Viceministro al Lavoro e Politiche sociali. La giornata si aprirà con un intervento della portavoce Vanessa Pallucchi, seguito da due panel di discussione. Il primo affronterà le sfide attuali della solidarietà e i bisogni sociali, con interventi di rappresentanti di Arci, Uisp, Anffas, AOI e Legacoopsociali. Il secondo approfondirà il tema della riforma del Terzo settore, delle politiche pubbliche e della sussidiarietà, con contributi di Cittadinanzattiva, Confcooperative Federsolidarietà, Acli, Auser e Cdo Opere Sociali. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Giampaolo Cerri. L’iniziativa prende spunto dalla storica manifestazione del 29 ottobre 1994, quando oltre 200 organizzazioni sociali riunirono 50mila persone a Roma sotto lo slogan “La solidarietà non è un lusso”. L’evento segnò l’avvio di un percorso che, tre anni più tardi, portò alla fondazione del Forum Terzo Settore. Durante l’evento verrà proiettato un video inedito, realizzato da Paolo Mancinelli e Ivano Maiorella, con le testimonianze dei protagonisti della mobilitazione del 1994. (Diogenenews 22/11/2024)
Carcere di Poggioreale: giovane 28enne si suicida, il Garante denuncia
Diogenenews 22/11/2024: Un detenuto di 28 anni, originario della provincia di Napoli, si è tolto la vita nel carcere di Poggioreale. Lo ha reso noto il Garante dei detenuti della Campania, Samuele Ciambriello. Secondo le prime informazioni, il giovane si sarebbe impiccato. Questo è il quarto suicidio registrato quest’anno a Poggioreale, l’undicesimo nei penitenziari campani e l’81° a livello nazionale. I dati evidenziano una situazione critica: Poggioreale e Prato sono i carceri con il maggior numero di suicidi. “Il sistema penitenziario è in crisi profonda, una tragedia continua ignorata dalla politica,” ha dichiarato Ciambriello, puntando il dito contro il sovraffollamento delle celle e la mancanza di interventi strutturali. “Le condizioni di tensione esasperano il disagio, alimentando atti di autolesionismo, scioperi e proteste. Questi suicidi sono il riflesso di omissioni di Stato che non possono più essere ignorate.” Secondo i dati forniti dal Garante, dall’inizio dell’anno ci sono stati 1.842 tentativi di suicidio e 11.503 episodi di autolesionismo tra i detenuti. L’età media dei suicidi è di 40 anni, con otto casi tra giovani di età compresa tra i 18 e i 25 anni. “Indignarsi non basta più,” ha concluso Ciambriello, chiedendo un intervento immediato per affrontare quella che definisce una “strage silenziosa”. (Diogenenews 22/11/2024)
La Lombardia non è più la locomotiva economica del Paese. Parola di Bankitalia
Diogenenews 22/11/2024: L’economia lombarda registra un rallentamento, secondo il rapporto autunnale di Banca d’Italia. Sebbene il PIL regionale cresca dello 0,4% nel 2024, l’incremento è in linea con la media nazionale, segnando un passo indietro rispetto al ruolo storico di locomotiva economica del Paese. L’industria soffre, con una contrazione della produzione dell’1,2% nel primo semestre, accompagnata da un calo dell’export dello 0,3%. In controtendenza, il settore dei servizi beneficia della ripresa del turismo, con la spesa dei visitatori stranieri in aumento del 19,2% nei primi sei mesi dell’anno, in gran parte concentrata su Milano. Il reddito reale delle famiglie lombarde è aumentato del 2,7% grazie ai rinnovi contrattuali, ma i consumi restano stagnanti (+0,3%). Sul mercato del lavoro, l’occupazione cresce dell’1,2% e il tasso di disoccupazione scende al 3,9%, sebbene emergano segnali di difficoltà: calo delle ore lavorate nell’industria e maggiore ricorso alla cassa integrazione. Le imprese lombarde segnalano un calo del fatturato nei primi nove mesi del 2024, con previsioni di stabilità per i prossimi sei mesi. Gli investimenti sono in diminuzione e la tendenza dovrebbe proseguire nel 2025. Intanto, i tassi di insolvenza delle imprese tornano a crescere: nel primo semestre del 2024 i prestiti deteriorati hanno raggiunto 2,2 miliardi di euro, rispetto ai 1,4 miliardi del semestre precedente. Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, critica i risultati del rapporto. “Se la Lombardia non è più la locomotiva d’Italia, ci dicano chi lo è,” afferma in una nota. (Diogenenews 22/11/2024)
Proprietà intellettuale e GenAI: tra diritti d’autore e nuove sfide legali
Diogenenews 22/11/2024: L’intelligenza artificiale generativa (GenAI), rappresentata da sistemi come ChatGPT, sta sollevando questioni complesse sul fronte della proprietà intellettuale e del diritto d’autore. Tra i temi centrali: chi detiene i diritti su opere prodotte da GenAI? Queste creazioni possono essere protette come quelle umane? E in caso di plagio, di chi è la responsabilità, dell’utente o del fornitore del servizio? Una recente sentenza di un tribunale distrettuale di New York nel caso Raw Story Media e Alternet Media vs. OpenAI ha contribuito a chiarire alcuni aspetti. Le testate giornalistiche avevano accusato OpenAI di utilizzare articoli protetti da copyright per addestrare ChatGPT senza autorizzazione, permettendo al sistema di generare contenuti simili. Il tribunale ha riconosciuto l’uso degli articoli ma ha rigettato il ricorso, sostenendo che, data la vastità dei dati di addestramento, è improbabile che il sistema riproduca testi identici. La decisione tocca due punti chiave. Primo, le opere generate da GenAI devono rispettare le norme sul diritto d’autore. Il tribunale ha stabilito che queste opere devono essere trattate come creazioni umane, attribuendo responsabilità legale ai fornitori del servizio. Secondo, il rischio di plagio diretto è stato giudicato minimo, rendendo legittimo l’uso di materiali protetti per l’addestramento, almeno nella misura in cui non ne derivano copie fedeli. La sentenza, pur rilevante, lascia aperte domande cruciali. Ad esempio, è lecito utilizzare GenAI per imitare lo stile di un artista umano? Le aziende che sviluppano GenAI stanno cercando di autoregolarsi, limitando le imitazioni esplicite, nel tentativo di evitare interventi normativi più restrittivi. Rimane irrisolta la questione dell’uso dei materiali protetti per addestrare GenAI. Se da un lato ogni creazione umana si basa su opere precedenti, dall’altro le capacità di GenAI amplificano questa dinamica, mettendo a rischio la creatività umana. Alcuni sostengono che queste tecnologie possano “democratizzare” la produzione artistica, ma c’è chi teme che possano soffocare l’inventiva tradizionale. Infine, si apre il dibattito sul valore intrinseco delle opere: quelle realizzate da esseri umani hanno un impatto emotivo unico, spesso legato all’empatia verso il loro creatore, che le opere prodotte da macchine potrebbero non replicare. La coesistenza tra creatività umana e artificiale pone sfide regolamentari complesse. Nuove leggi saranno necessarie per affrontare un panorama in rapida evoluzione, consapevoli che la tecnologia, se percepita come utile, difficilmente potrà essere fermata. (Diogenenews 22/11/2024)
Immobili di lusso in India: Mumbai e Delhi al top, ma il contrasto con la povertà è evidente
Diogenenews 22/11/2024: Mumbai e Delhi si distinguono tra le prime cinque città della regione Asia-Pacifico (APAC) per la crescita annuale dei prezzi degli immobili residenziali di lusso, secondo un rapporto di Knight Frank. Tuttavia, questa espansione evidenzia un netto contrasto con le diffuse condizioni di povertà nel Paese. Mumbai ha registrato un aumento dell’11,5% anno su anno nel terzo trimestre del 2024, posizionandosi al terzo posto nella classifica regionale. Spinta dalla solidità dei mercati azionari indiani e da un’economia in espansione, la città è ora la 14ª più costosa in APAC per proprietà di lusso, con un prezzo medio di 953 dollari al piede quadrato. Con 1 milione di dollari, un investitore può acquistare circa 103 mq di immobili premium. Anche Delhi ha ottenuto risultati significativi, con un aumento del 6,5% nei prezzi e il quinto posto nella regione. La città, dove le residenze di lusso hanno un prezzo medio di 452 dollari al piede quadrato, è il 19° mercato più caro dell’APAC. Bengaluru segue con un aumento del 4,8% annuo, posizionandosi al settimo posto, e un prezzo medio di 255 dollari al piede quadrato. Nel complesso, il mercato immobiliare indiano mostra una forte crescita: nel terzo trimestre del 2024 sono state registrate 87.108 vendite residenziali, in aumento del 5% rispetto all’anno precedente. Il segmento premium, in particolare, ha segnato un incremento del 41%. Mentre i ricchi investono in proprietà di lusso, gran parte della popolazione indiana continua a lottare con condizioni di estrema povertà. La crescita economica e infrastrutturale che alimenta il mercato immobiliare coesiste con tassi elevati di malnutrizione, disoccupazione e disuguaglianze sociali. Nonostante l’87% delle famiglie indiane possieda una casa, uno dei tassi più alti della regione, questa statistica cela forti disparità: molti vivono in abitazioni precarie, mentre pochi possono permettersi investimenti immobiliari di lusso. Shishir Baijal, Presidente di Knight Frank India, ha sottolineato il ruolo delle aspirazioni crescenti nella trasformazione del mercato: “L’interazione tra un’economia in crescita e il desiderio di uno stile di vita più elevato rende l’India un mercato attraente per gli investitori”. Tuttavia, questa narrazione sembra ignorare le profonde disuguaglianze che caratterizzano il Paese. Mentre i ricchi continuano a cercare “zone residenziali di prim’ordine”, come osserva Kevin Coppel di Knight Frank Asia-Pacific, la realtà per milioni di persone resta quella della lotta quotidiana per soddisfare bisogni essenziali. L’espansione del lusso, pur celebrata, getta luce su un divario sociale che l’India deve affrontare per garantire uno sviluppo equo e inclusivo. (Diogenenews 22/11/2024)
Bangladesh: Yunus guida la transizione dopo la cacciata di Hasina
Diogenenews 22/11/2024: Dopo mesi di proteste guidate dagli studenti, Sheikh Hasina Wazed, ex primo ministro del Bangladesh, è stata costretta a lasciare il potere. Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace, è stato nominato consigliere capo del governo ad interim per guidare il Paese verso nuove elezioni e avviare profonde riforme. La rivolta, scatenata dalla repressione politica e dalla crescente disuguaglianza, ha unito studenti, militari e opposizioni in un movimento che ha visto migliaia di morti e dispersi. Hasina è fuggita in India, mentre il suo partito, la Lega Awami, è stato epurato a tutti i livelli. Yunus, noto come il “banchiere dei poveri” per il suo lavoro con il microcredito, affronta sfide immense. La priorità è riformare sei settori chiave, tra cui sistema elettorale, polizia, magistratura e amministrazione pubblica, mentre si tenta di mantenere il supporto internazionale. Nonostante la transizione caotica, Yunus ha promesso processi equi per i membri del vecchio regime, ma l’inclusione di elementi islamisti nell’attuale governo solleva timori per i diritti delle minoranze. La popolazione attende risposte concrete, con la pressione per nuove elezioni che cresce. “Il Bangladesh 2.0 deve essere un modello di riforma e rinascita,” ha dichiarato Yunus, consapevole che il futuro del Paese dipende dalla sua capacità di risanare un sistema profondamente corrotto e di guidare il cambiamento verso una società più equa. (Diogenenews 22/11/2024)
Pakistan: attacco armato a convoglio sciita, almeno 38 morti
Diogenenews 22/11/2024: Uomini armati hanno attaccato un convoglio di veicoli su un’autostrada nel distretto di Kurram, nel nord-ovest del Pakistan, uccidendo almeno 38 persone e ferendone 20. Tra le vittime ci sono anche agenti di polizia che scortavano il convoglio, secondo quanto riferito dalla polizia locale. L’attacco è avvenuto poche ore fa. Il ministro degli Interni ha definito l’attacco un atto di terrorismo, mentre il primo ministro Shehbaz Sharif ha condannato l’episodio come “pura brutalità” contro cittadini innocenti. Testimoni hanno raccontato che gli assalitori hanno sparato indiscriminatamente da entrambi i lati della strada. L’attacco è avvenuto in una zona già segnata da violenze settarie tra sunniti e sciiti, aggravate dalla presenza di gruppi militanti come il Tehrik-e-Taliban Pakistan (TTP) e una fazione dello Stato Islamico. Kurram, a maggioranza sciita, è una delle poche eccezioni nella provincia di Khyber Pakhtunkhwa, dominata da sunniti, ed è vicina al confine con l’Afghanistan, ora sotto il controllo dei talebani. Lo scorso luglio, scontri legati a dispute territoriali nella stessa area hanno provocato 50 morti tra sunniti e sciiti, aumentando la tensione. La stessa autostrada teatro dell’attacco era stata chiusa per settimane dopo un precedente attacco e riaperta solo per veicoli scortati dalla polizia. Nessun gruppo ha ancora rivendicato la responsabilità della sparatoria, ma l’episodio segue di un giorno un attacco suicida nella provincia, che ha causato la morte di 12 soldati presso un posto di blocco. Le autorità temono un’escalation di violenza nella regione, già instabile. (Diogenenews 22/11/2024)
UK: 50mila pensionati in più a rischio povertà, per i tagli al pagamento del combustibile invernale
Diogenenews 22/11/2024: Il governo britannico stima che, a partire dal prossimo anno, altri 50.000 pensionati vivranno in povertà relativa a causa della riduzione del pagamento del combustibile invernale. La misura da 300 sterline sarà riservata solo ai pensionati più poveri, ovvero coloro che hanno diritto al credito pensionistico. In risposta alle critiche, il governo ha avviato una campagna per incoraggiare i pensionati a richiedere il credito pensionistico, con 120.000 lettere già inviate. Tuttavia, la Segretaria al Lavoro e alle Pensioni Liz Kendall ha ammesso che le stime di povertà non tengono conto di un aumento dell’utilizzo del credito. Le proiezioni indicano che la povertà tra i pensionati aumenterà di 0,5 punti percentuali entro marzo 2025, coinvolgendo ulteriori 100.000 persone entro il 2030. Attualmente, circa 1,9 milioni di pensionati (15%) vivono in povertà relativa, definita come un reddito inferiore al 60% della mediana nazionale. Il governo ha giustificato i tagli con la necessità di risanare un deficit ereditato di 22 miliardi di sterline, ma le critiche non mancano. Helen Whately, segretaria ombra conservatrice, ha accusato il governo laburista di spingere i pensionati verso la povertà per scopi politici. Daisy Cooper, dei Liberal Democratici, ha condannato i tagli come inaccettabili, nonostante le difficoltà fiscali lasciate dai conservatori. Il primo ministro Keir Starmer, attualmente in Brasile per il G20, ha difeso le politiche del governo, sottolineando che la pensione statale aumenterà di 470 sterline in primavera. Nel frattempo, il leader laburista scozzese Anas Sarwar si è dissociato, promettendo di ampliare l’accesso al credito pensionistico se il suo partito dovesse formare il prossimo governo. (Diogenenews 22/11/2024)
USA: il ruolo cruciale dell’Algebra in terza media e le disuguaglianze educative
Diogenenews 22/11/2024: Negli Stati Uniti, l’ottava classe corrisponde alla terza media italiana e rappresenta un passaggio critico per gli studenti, soprattutto in matematica. Superare Algebra 1 in questo anno scolastico è considerato un elemento chiave per accedere a corsi più avanzati, migliorando le possibilità di laurearsi e ottenere migliori opportunità di lavoro. Tuttavia, secondo i dati del Dipartimento dell’Istruzione, solo il 13% degli studenti neri e il 25% degli studenti bianchi hanno raggiunto questo obiettivo nel 2021, evidenziando profonde disuguaglianze. Una ricerca RAND su scuole pubbliche mostra che il 25% delle scuole più povere non offre corsi di Algebra 1 in terza media, rispetto al 6% delle scuole più ricche. Inoltre, nelle scuole a basso reddito, gli insegnanti di matematica hanno spesso meno qualifiche e meno esperienza rispetto ai colleghi in contesti più agiati. Questi insegnanti trascorrono più tempo a gestire comportamenti problematici e a insegnare argomenti di livello inferiore, limitando l’apprendimento degli studenti.
Le disuguaglianze sono più marcate in base al reddito che alla razza, con gli studenti di comunità povere che ricevono un’istruzione matematica meno efficace. Inoltre, forzare gli studenti impreparati a frequentare corsi di Algebra 1 senza adeguata preparazione può portare a fallimenti o corsi di scarsa qualità, annullando i benefici. Migliorare la qualità degli insegnanti nelle scuole povere è una priorità, ma richiede incentivi economici e riforme contrattuali. Gli esperti sottolineano anche l’importanza di intervenire nelle scuole elementari per costruire solide basi matematiche. “La scuola media è spesso troppo tardi per recuperare il divario,” afferma Dan Goldhaber, economista dell’American Institutes for Research. Questa situazione evidenzia come le disparità economiche negli USA influenzino profondamente le opportunità educative, con impatti a lungo termine sul futuro degli studenti. (Diogenenews 22/11/2024)


