Ventotene, la destra e il mito dello Stato sopra l’uomo

Il “Manifesto di Ventotene” è nell’agenda politica nazionale grazie alla piazza a favore dell’Europa, in cui è stato distribuito il testo, e successivamente per l’utilizzo di alcune semplicistiche proposizioni, adoperate ad uso e consumo proprio dalla presidente del Consiglio dei ministri italiano in parlamento.

Tra queste: “Nelle epoche rivoluzionarie,in cui le istituzioni non debbono già essere amministrate, ma create, la prassi democratica fallisce clamorosamente.” , “Attraverso questa dittatura del partito rivoluzionario,si forma attorno a esso il nuovo Stato e la nuova democrazia”, aggiungendo rivolgendosi alle opposizioni “non so se questa è la vostra Europa, ma certamente non è la mia”.

Utilizzando il metodo della Meloni, ma in un esercizio più articolato, si riportano alcune idee espresse nel documento, le quali non sono certamente dei 14 milioni di elettori che non l’hanno votata nel 2022, un milione e settecentomila in più dei consensi della sua coalizione.

Queste: “Quantunque nessuno sappia che cosa sia una razza e le più elementari nozioni storiche ne facciano risultare l’assurdità, si esige dai fisiologi di credere, dimostrare e convincere che si appartiene ad una razza eletta, solo perché l’imperialismo ha bisogno di questo mito per esaltare nelle masse l’odio e l’orgoglio.

I più evidenti concetti della scienza economica debbono essere considerati anatemi per presentare la politica autarchica, gli scambi bilanciati e gli altri ferri vecchi del mercantilismo, come straordinarie scoperte dei nostri tempi.

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A causa della interdipendenza economica di tutte le parti del mondo, spazio vitale per ogni popolo che voglia conservare il livello di vita corrispondente alla civiltà moderna è tutto il globo; ma si è creata la pseudo scienza della geopolitica, che vuol dimostrare
la consistenza della teoria degli spazi vitali, per dar veste teorica alla volontà di sopraffazione dell’imperialismo.

La storia viene falsificata nei suoi dati essenziali, nell’interesse della classe governante. Le biblioteche e le librerie vengono purificate di tutte le opere non considerate ortodosse. Le tenebre dell’oscurantismo di nuovo minacciano di soffocare lo spirito umano.

La stessa etica sociale della libertà e dell’eguaglianza è scalzata. Gli uomini non sono più considerati cittadini liberi, che si avvalgono dello stato per meglio raggiungere i loro fini collettivi. Sono servitori dello stato, che stabilisce quali debbano essere i loro fini,e come volontà dello stato viene senz’altro assunta la volontà di coloro che detengono il potere.

Gli uomini non sono più soggetti di diritto, ma, gerarchicamente disposti, sono tenuti ad ubbidire senza discutere alle autorità superiori che culminano in un capo debitamente divinizzato. Il regime delle caste rinasce prepotente dalle sue stesse ceneri. Questa reazionaria civiltà totalitaria […]”

Ecco questi concetti appartengono a una presunta superiorità etnica, Lollobrigida dixit, con la fantomatica sostituzione, perpetrata da disperati in fuga da guerre, fame e sete.il Nazionalismo amato dalla premier e Salvini. L’Autarchia amata dal segretario leghista, ma non quella di Nanni Moretti nel film “Io sono un autarchico” perché quella è nobile e un fuga dalla borghesia, dal qualunquismo e dall’effimero mondo dello spettacolo.

Senza dimenticare che Salvini è un estimatore di Trump e Putin, che in quanto ad Autarchia Imperialista sono dei maestri assoluti. Infine il
Capo Supremo desiderio di papeete man e del presidente Meloni. Si conclude: Ad maiora semper.

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