Un funerale che rimescola i giochi politici in Giappone. Abe continua a dividere il Paese

Il Partito Democratico Costituzionale del Giappone, il più grande partito di opposizione della nazione, ha annunciato che i suoi dirigenti non parteciperanno ai funerali di stato del 27 settembre per l’ex primo ministro Shinzo Abe.

Al governo di Fumio Kishida sta sfuggendo mano la situazione provocata dalle polemiche intorno alla decisione di svolgere funerali di Stato per il controverso leader liberale assassinato poche settimane fa.

Gli scandali in cui era stato implicato Abe da vivo. Il costo del funerale stesso per le casse dello stato. Le polemiche seguite al disvelamento, grazie alle indagini sull’omicidio , dei collegamenti tra la controversa Chiesa dell’Unificazione, considerata una setta che ipnotizza i suoi seguaci e li convince a grosse donazioni di denaro, e il partito del primo ministro, lo stesso di Abe.

Queste le cause del clamoroso gesto dell’opposizione sull’onda di un forte sentimento popolare. Il governo ha deciso comunque di andare avanti anche perchè saranno molti i capi di Stato stranieri che andranno a rendere l’ultimo omaggio ad Abe.

Il costo stimato dei funerali di stato è di 1,66 miliardi di yen, oltre 10 milioni di euro. La decisione del Cdp di saltare i funerali di stato, che dovrebbero vedere la presenza di 6 mila autorità da tutto il mondo, è in linea con le decisioni del Partito comunista giapponese, Reiwa Shinsengumi e del Partito socialdemocratico.

L’uomo arrestato con l’accusa di aver ucciso Abe, Tetsuya Yamagami, ha raccontato ai giudici di essersi arrabbiato con l’ex primo ministro Abe per essere apparso in un video della Chiesa dell’Unificazione. La sua famiglia sarebbe andata in rovina finanziaria dopo che sua madre, un membro della chiesa, aveva donato una grossa somma di denaro all’organizzazione religiosa.

Da queste dichiarazioni sono scaturite molte inchieste dei giornali sui legami della chiesa con i legislatori, con il risultato che l’indice di approvazione di Kishida è diminuito nei sondaggi di opinione condotti dopo che il Partito Liberal Democratico aveva vinto con grande scarto le elezioni della Camera Alta del 10 luglio. Il tasso di approvazione di Kishida è sceso al 40% secondo un sondaggio pubblicato lunedì scorso.

a sinistra Fumio Kishida a destra Shinzo Abe