sabato, Gennaio 24, 2026

Uk: il governo laburista toglie il sussidio energia ai pensionati

Nel Regno Unito, la povertà energetica è una questione sempre più preoccupante, soprattutto per i pensionati, molti dei quali stanno vedendo ridursi i sussidi che li aiutavano a far fronte alle bollette del riscaldamento.

Di recente, il governo ha deciso di limitare il pagamento del sussidio per il combustibile invernale, che ammonta a 200-300 sterline, solo a coloro che ricevono benefici specifici come il credito pensionistico, il credito universale o il sostegno al reddito.

Questa decisione ha colpito decine di migliaia di anziani che, pur non percependo redditi elevati, non riescono a soddisfare i requisiti per questi benefici. Come risultato, molti non riceveranno più l’assistenza che li aiutava a coprire le spese di riscaldamento, lasciandoli esposti al rischio di povertà energetica durante i mesi invernali.

Secondo i dati più recenti del governo britannico, circa 13,4% delle famiglie nel Regno Unito vive in condizioni di povertà energetica. Questa condizione si verifica quando una famiglia spende oltre il 10% del proprio reddito per riscaldare adeguatamente la propria casa.

Tra queste, gli anziani rappresentano una delle categorie più colpite, poiché spesso vivono da soli in case più vecchie e meno efficienti dal punto di vista energetico, dove le spese per il riscaldamento sono particolarmente alte.

L’aumento dei costi dell’energia ha aggravato la situazione. Tra il 2021 e il 2023, i prezzi delle bollette energetiche sono aumentati in media del 27%, e con l’inflazione che continua a crescere, molti pensionati non possono permettersi di riscaldare adeguatamente le loro case. Per coloro che ricevono una pensione modesta, o che non hanno risparmi sufficienti, questa situazione diventa insostenibile.

La povertà energetica tra gli anziani è una delle problematiche più preoccupanti. Circa 1,5 milioni di anziani nel Regno Unito vivono in povertà energetica, il che significa che non possono permettersi di mantenere le loro case calde nei mesi più freddi.

Gli anziani, che spesso trascorrono più tempo a casa rispetto ad altre fasce della popolazione, sono più vulnerabili agli effetti del freddo, che può aggravare condizioni di salute preesistenti come problemi respiratori e cardiaci.

Secondo Age UK, una delle principali organizzazioni benefiche del Regno Unito che si occupa degli anziani, il numero di pensionati che vive in condizioni di povertà energetica è in costante aumento. Nel solo 2022, si stima che oltre 10.000 anziani siano morti a causa di problemi legati al freddo nelle loro abitazioni.

CC BY-NC 2.0 Foto Fabio Rava

Queste cosiddette “morti invernali in eccesso” sono spesso il risultato di case insufficientemente riscaldate, che possono causare ipotermia, influenze gravi e altre complicazioni di salute.

Le recenti decisioni del governo di limitare i sussidi per il combustibile invernale hanno sollevato numerose critiche da parte di associazioni benefiche e gruppi di pensionati. Prima dei tagli, il pagamento del riscaldamento invernale era disponibile per la maggior parte degli anziani, indipendentemente dal loro reddito.

Tuttavia, ora solo coloro che ricevono crediti pensionistici o altre forme di assistenza potranno accedervi.

Questo cambiamento ha colpito duramente gli anziani che, pur avendo lavorato per tutta la vita, non riescono a rientrare nei criteri per il credito pensionistico. Molti pensionati vedono il loro reddito superare la soglia di pochi sterline, il che li esclude dall’accesso ai benefici. Come conseguenza, questi anziani sono costretti a fare scelte difficili tra riscaldare adeguatamente la casa o tagliare altre spese essenziali, come il cibo o i farmaci.

La povertà energetica non è solo una questione economica, ma ha profonde implicazioni per la salute fisica e mentale degli anziani. Vivere in una casa fredda può aumentare il rischio di malattie respiratorie, infarti e ictus. Inoltre, l’isolamento e la solitudine, già diffusi tra la popolazione anziana, possono essere aggravati dalla paura di uscire di casa durante l’inverno a causa delle basse temperature.

Questo crea un circolo vizioso in cui la salute peggiora, portando a una maggiore dipendenza dal sistema sanitario e a un aumento delle spese pubbliche per trattare condizioni che potrebbero essere prevenute con un riscaldamento adeguato.

Molte organizzazioni stanno cercando di colmare il vuoto lasciato dai tagli governativi, offrendo assistenza agli anziani in difficoltà. Age UK, ad esempio, ha lanciato campagne per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla povertà energetica e ha messo in piedi servizi di consulenza per aiutare gli anziani a ottenere il massimo dai loro redditi. Tuttavia, queste misure non sono sufficienti per affrontare un problema di questa portata.

Con l’aumento del costo della vita e le incertezze economiche legate alla Brexit e alla pandemia, è probabile che la situazione peggiori ulteriormente. La povertà energetica rischia di diventare una vera e propria emergenza sociale, e molti esperti chiedono al governo di ripensare le sue politiche, aumentando il sostegno per i più vulnerabili e migliorando l’efficienza energetica delle abitazioni nel paese.

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