Una ricerca di Save The Children rileva che le minorenni che vivono in Paesi colpiti da conflitti hanno oltre il 20% di probabilità in più di sposarsi ancora bambine rispetto a quelle residenti fuori dalle zone di conflitto.
Sono quasi 90 milioni, che a livello globale significa una su cinque, le bambine e le adolescenti di età compresa tra i 10 e i 17 anni che vivono in zone di conflitto con impatti devastanti sul loro benessere fisico e mentale e sulle loro opportunità future.
Le ragazze che vivono nell’Asia orientale e nel Pacifico, in America Latina e nei Caraibi e nell’Asia meridionale corrono il rischio più elevato di matrimoni precoci legati a conflitti. L’Africa occidentale e centrale, una regione colpita da conflitti ed emergenze climatiche, che portano alla povertà e alla carenza di cibo, ha i più alti tassi di matrimoni precoci al mondo.
Sebbene tra il 2008 e il 2018 siano stati impediti circa 25 milioni di matrimoni precoci in tutto il mondo, l’obiettivo di porre fine al fenomeno dei matrimoni precoci entro il 2030 prefissato dall’Onu è ancora molto lontano.
Si prevede che la crisi del Covid e il suo continuo impatto sulla disuguaglianza di genere spinga 10 milioni di ragazze in più a sposarsi entro il 2030. Un aumento che si registra per la prima volta dopo venti anni in cui il fenomeno era diminuito.
La pandemia, unita all’aggravarsi dell’emergenza climatica, ai conflitti nuovi e in corso e alla peggiore crisi alimentare globale degli ultimi decenni, ora minacciano ulteriormente i progressi per porre fine ai matrimoni precoci.
I conflitti hanno un impatto devastante sulle famiglie, costringendole ad abbandonare le loro case, scuole e lavoro per trasferirsi in campi temporanei, che sono spesso angusti, con pochi servizi, poche opzioni per guadagnare denaro e quasi nessuna protezione dalla violenza, soprattutto per le donne.
“Le crisi umanitarie – ha spiegato Inger Ashing, Ceo di Save the Children International presentando il rapporto – che si tratti di disastri climatici, pandemie o la crisi alimentare globale in corso, portano a molti degli stessi rischi che guidano i matrimoni precoci, come l’aumento della povertà e l’eliminazione dei sistemi di protezione che dovrebbero essere in atto per proteggere le ragazze dalla violenza” .
Collegandovi a questo link https://www.contenthubsavethechildren.org/Package/2O4C2SDIKLNQ troverete alcuni materiali multimediali che documentano la ricerca, tra cui tre interviste a ragazze rimaste vittime di matrimoni precoci in Nigeria.



