Siccità, in California spunta la “polizia idrica”, ma il problema resta grave

Che tu sia povero o ricco in California è probabile che riceverai una visita della “polizia idrica”. Non c’è ancora una sezione denominata ufficialmente così, ma di fatto è ormai diventato uno dei compiti più importanti delle agenzie che forniscono acqua nell’area, in particolare quella di Los Angeles, per fronteggiare la siccità che ha portato a una crisi idrica senza precedenti.

Se ti arriva a casa la polizia idrica puoi stare tranquillo che è stato uno dei tuoi vicini a denunciarti. Forse era lo stesso vicino che ti aveva già denunciato quando all’alba durante il lockdown andavi a correre senza mascherina, ma ormai la collaborazione tra polizia e vicini, come dire, “zelanti”, è diventata una prassi costante nelle città europee e statunitensi.

Dai quartieri della classe operaia ai ritrovi delle celebrità di Malibu, i residenti nell’area di Los Angeles hanno ricevuto visite da quella che è essenzialmente una vera “polizia idrica”, poiché la California rimane in uno stato di siccità quasi costante.

Una ragione importante comunque c’è, perchè attualmente sei milioni di residenti della California meridionale sono soggetti alle restrizioni idriche più severe della nazione. Però accade che a causa delle diverse agenzie che controllano aree diverse esistono regole diverse per tutti, anche due case poste una di fronte all’altra possono essere soggette a misure diverse.

Ne ha fatto le spese pochi giorni fa anche Erin Brockovich, icona ambientalista, multata per aver innaffiato tre volte la settimana il suo giardino a Los Angeles, quando in California, a causa della siccità, è consentito farlo solo una.

I problemi principali sono nel distretto idrico municipale di Las Virgenes, che comprende alcune delle aree più ricche della regione. Lì l’agenzia idrica di riferimento, 75 mila utenti, ha iniziato a installare dispositivi che limitano il flusso all’interno delle case e lo isolano completamente dall’esterno. I limitatori di flusso sono dischi in acciaio inossidabile montati sui contatori dell’acqua con un piccolissimo foro dove scorre così ridotta l’acqua.

Il limitatore d’acqua

Molte persone lamentano che oltre all’acqua da giardino subiscono le conseguenze della riduzione anche tutti gli elettrodomestici che consumano acqua, come le lavatrici e le lavastoviglie. Dei primi 56 limitatori installati ne rimangono adesso in funzione 7, dopo che i residenti hanno apportato le modifiche necessarie per rimuoverli.

Va detto comunque che, come dimostra il caso di Erin Brockovich, il provvedimento colpisce tutti indiscriminatamente, anche nomi celebri come le sorelle Kardashian o Sylvester Stallone, per fare soltanto due tra i molti nomi noti che popolano l’area.

Mentre l’agenzia monitora l’uso dell’acqua attraverso i contatori, fa anche pattuglie di quartiere come molte altre utenze nella regione che sono soggette a restrizioni, che includono il permesso ai residenti di innaffiare i loro prati solo una volta alla settimana.

Naturalmente si creano situazioni incresciose, avendo a disposizione un limite mensile al consumo, può accadere che una volta superato ti venga tolta l’acqua di colpo anche se sei alla terza settimana del mese e devi quindi arrangiarti.

Al di là della nostra soddisfazione per i ricchi colpiti da queste misure è innegabile che la situazione sia andata un po’ fuori controllo. Molti subiscono perdite d’acqua nel percorso dei tubi che quindi non è consumata ma conteggiata, altri utilizzano secchi per raccogliere l’acqua della doccia, qualcuno ha smesso di risciacquare i piatti, qualcuno tiene un diario aggiornato in cui segna passo dopo passo i consumi.

Il terrore di tutti è che arrivi la polizia idrica e piazzi il limitatore di flusso. Come è innegabile che il problema idrico nella California abbia raggiunto picchi di allarme che giustificano queste misure. Ma c’è qualche persona che gode nel denunciare gli altri alla polizia, idrica e non, e ha organizzato vere e proprie ronde alla ricerca di persone che innaffiano i loro prati.

Il Dipartimento per l’energia e l’acqua di Los Angeles ha reso noto che si è passati dalle 544 denunce del maggio 2021 a 1.198 nel maggio 2022, un aumento del 120%. La prima denuncia che trova conferma non comporta multe ma al secondo controllo che rivela lo spreco la multa è di 200 dollari, 400 dollari al terzo e così via.

Va anche ricordato che un tempo la California era vista come terra di libertà, pace amore e musica, e anche per questo balza di più all’occhio il cambio di costume portato dalla crisi idrica. La maggior parte degli abitanti si è comunque adeguata alle nuove regole senza bisogno della denuncia.

I primi risultati già si vedono, con il 9% di acqua in meno utilizzata a giugno di quest’anno rispetto a giugno dello scorso anno, nonostante le punte di calore molto più alte raggiunte quest’anno.