Povertà globale in aumento: il 17 ottobre mobilitazioni in tutto il mondo

Il 17 ottobre si celebra la Giornata Mondiale contro la Povertà, istituita dall’ONU nel 1992 per sensibilizzare l’opinione pubblica e spingere i governi ad agire concretamente contro la povertà globale.

Questo appuntamento annuale è un’occasione per riflettere su un fenomeno che, nonostante i progressi degli ultimi decenni, rimane una delle sfide più urgenti a livello mondiale.

Secondo la Banca Mondiale, la povertà estrema colpisce ancora circa 719 milioni di persone, ovvero il 9% della popolazione globale, che vive con meno di 2,15 dollari al giorno. A peggiorare la situazione, negli ultimi anni la pandemia da COVID-19, i conflitti e il cambiamento climatico hanno spinto milioni di persone al di sotto della soglia di povertà.

L’Africa sub-sahariana è l’area più colpita, con tassi di povertà che raggiungono il 40% in alcune zone rurali, ma anche in Asia meridionale la situazione resta critica. Gli effetti della crisi si stanno facendo sentire anche in America Latina, con un forte aumento delle disuguaglianze.

In Europa, i dati forniti da Eurostat indicano che circa 95,4 milioni di persone, pari al 21,6% della popolazione dell’Unione Europea, vivono in condizioni di povertà o esclusione sociale. Questo indicatore considera le persone che sono a rischio di povertà, che vivono in condizioni di grave deprivazione materiale o in famiglie con una bassa intensità lavorativa.

La crisi economica innescata dalla pandemia ha colpito in modo sproporzionato i gruppi più vulnerabili, tra cui i giovani, le famiglie numerose, gli anziani e i migranti.

L’Italia presenta un quadro particolarmente allarmante. Secondo l’ISTAT, nel 2022 circa 5,6 milioni di persone vivevano in povertà assoluta, pari al 9,7% della popolazione totale. La povertà assoluta indica quelle famiglie che non riescono a permettersi il minimo indispensabile per una vita dignitosa.

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Inoltre, circa 12 milioni di persone vivono in condizioni di povertà relativa, il che significa che dispongono di un reddito inferiore al 60% della media nazionale. La povertà ha colpito in modo sproporzionato il Sud Italia, con tassi che superano la media nazionale, e le famiglie con minori.

La Fiopsd, Federazione Italiana degli Organismi per le Persone Senza Dimora, denuncia che tanti, troppi, tra coloro che si ritrovano nella solitudine e vivono una vita di abbandono, hanno perso la vita in Italia, 300 morti per strada in strada dall’inizio dell’anno.

A livello internazionale, la Giornata Mondiale contro la Povertà vedrà una serie di eventi e iniziative. Le Nazioni Unite promuoveranno una serie di incontri e conferenze, sia virtuali che in presenza, con l’obiettivo di individuare soluzioni efficaci per affrontare il problema.

Organizzazioni come Oxfam e Amnesty International terranno campagne di sensibilizzazione e raccolta fondi, mentre la Caritas coordinerà iniziative di sostegno alle persone in difficoltà, specialmente nei Paesi più poveri del mondo.

In Italia, saranno organizzati eventi locali in diverse città, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sul divario economico e sociale che sta crescendo nel Paese.

Un esempio di queste iniziative è l’evento “Stand Up Against Poverty”, che si terrà in varie città europee, durante il quale cittadini e attivisti si mobiliteranno per chiedere interventi più incisivi da parte dei governi per contrastare la povertà.

Anche in Italia, numerose associazioni stanno organizzando manifestazioni e conferenze per portare l’attenzione sul tema, coinvolgendo anche il mondo della scuola e dell’università.

La Giornata Mondiale contro la Povertà è dunque un’opportunità per ricordare che la lotta alla povertà richiede l’impegno di tutti, dai governi alle organizzazioni internazionali, fino ai singoli cittadini.

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