La resa dell’Onu nella battaglia contro la povertà

La lotta contro la povertà globale sta vivendo una battuta d’arresto, come evidenziato dall’ultimo rapporto delle Nazioni Unite. Nel 2023, tra 713 e 757 milioni di persone sono state colpite dalla fame, un numero che riflette un aumento di 152 milioni rispetto al 2019.

Questa crisi alimentare è particolarmente grave in Africa, dove il 20,4% della popolazione soffre di insicurezza alimentare, mentre in Asia si osserva una situazione più stabile ma ancora critica, con l’8,1% della popolazione colpita.

Le cause di questo preoccupante trend sono molteplici: conflitti regionali, cambiamenti climatici, recessioni economiche e l’inflazione alimentare continuano a devastare molte delle economie più vulnerabili.

Il rapporto sottolinea che il COVID-19 ha spinto ulteriormente milioni di persone nella povertà estrema, e la crisi in Ucraina ha aggravato il problema, interrompendo le catene di approvvigionamento alimentare e facendo salire i prezzi.

“People dancing at the announcement of the global launch of Poverty in Rising Africa in Accra, Ghana” by World Bank Photo Collection is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.

Le proiezioni future non offrono molte speranze: si stima che entro il 2030 circa 582 milioni di persone saranno ancora cronicamente malnutrite, di cui metà si troveranno in Africa. Questo significa che il mondo non è affatto sulla buona strada per raggiungere l’Obiettivo di Sviluppo Sostenibile di porre fine alla fame entro il 2030.

La malnutrizione è un problema diffuso, che colpisce non solo l’Africa, ma anche l’Asia meridionale, dove 1,6 miliardi di persone vivono in condizioni di povertà o malnutrizione. In America Latina, la situazione è leggermente migliorata, ma la malnutrizione rimane un problema persistente, specialmente in zone colpite dalla crisi economica e dall’instabilità politica.

Oltre alla fame, la malnutrizione in tutte le sue forme continua a peggiorare. La denutrizione si combina sempre più spesso con l’obesità, creando un paradosso nutrizionale globale.

Oggi, oltre 2,8 miliardi di persone non possono permettersi una dieta sana, con il problema più grave nei paesi a basso reddito, dove il 71,5% della popolazione non ha accesso a cibo nutriente​.

Le Nazioni Unite sottolineano che per porre fine alla fame e alla malnutrizione è necessario un aumento significativo dei finanziamenti, insieme a politiche mirate per trasformare i sistemi alimentari globali. Il rapporto ribadisce che affrontare la povertà non è solo una priorità umanitaria, ma anche un investimento nel futuro sostenibile del pianeta.

“Summer harvest” by Daniel Bachhuber is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.