Mentre Chicago si prepara a ospitare la Convention Nazionale Democratica del mese prossimo, uno dei più grandi accampamenti di senzatetto della città sta per essere chiuso e recintato definitivamente. Questa mossa ha sollevato molte critiche, soprattutto considerando che i democratici sono tradizionalmente visti come sostenitori delle classi meno abbienti.
L’accampamento, situato tra la Dan Ryan Expressway e South Desplaines Street, verrà sgomberato e transennato mercoledì. Le autorità cittadine hanno offerto ai residenti un rifugio temporaneo in un ex hotel, ma la decisione coincide con l’arrivo in città di decine di migliaia di leader e sostenitori democratici per la convention.
Questa operazione fa parte di una più ampia tendenza negli Stati Uniti di chiusura degli accampamenti per senzatetto, che molti critici ritengono violi i diritti umani fondamentali. Chicago non è nuova a simili azioni: già nel 1996, in occasione di un’altra convention democratica, il sindaco Richard M. Daley sgomberò il noto “Skid Row”.
Le autorità di Chicago, per giustificare lo sgombero, hanno citato possibili preoccupazioni di sicurezza legate alla presenza delle autorità federali durante la convention. Tuttavia, molti ritengono che l’obiettivo principale sia evitare che i senzatetto siano visibili durante l’evento.

La chiusura degli accampamenti non riguarda solo Chicago. In molte altre città americane, simili operazioni stanno avvenendo, spesso senza considerare adeguatamente le necessità e i diritti degli individui coinvolti. In vista della Convention Nazionale Repubblicana a Milwaukee, ad esempio, i servizi di supporto per i senzatetto stanno aumentando le loro attività in previsione delle restrizioni imposte dal perimetro di sicurezza dell’evento.
A Desplaines Street, molti residenti dell’accampamento sono stati informati del trasferimento, ma c’è scetticismo sulla reale assistenza che riceveranno. Un residente, che ha vissuto nell’accampamento per circa due anni dopo aver perso il lavoro, ha espresso dubbi sull’effettivo supporto promesso dalle autorità cittadine.
La crisi dei senzatetto è acuita da un aumento del numero di individui senza fissa dimora a Chicago, passati da 6.139 nel 2023 a 18.836 nel 2024. Le autorità attribuiscono questo incremento agli immigrati appena arrivati, ma gli attuali residenti dell’accampamento di Desplaines non rientrano in questa categoria.
In questo contesto, appare evidente la necessità di un approccio più umano e rispettoso dei diritti delle persone senza fissa dimora, che vada oltre le operazioni di sgombero temporaneo e fornisca soluzioni di alloggio stabili e durature.
L’attacco ai senzatetto è in corso lungo tutti gli Stati Uniti e non vede, almeno ufficialmente il supporto del Partito Democratico, che ha taciuto anche sullo sgombero di Chicago.
La Corte Suprema degli Stati Uniti sta attualmente discutendo sul tema degli sgomberi di accampamenti di senzatetto. L’istanza è partita dalla California, dove il numero di persone senza fissa dimora è particolarmente alto, e riguarda la possibilità per le città di vietare e sgomberare gli accampamenti di senzatetto anche quando non ci sono abbastanza rifugi disponibili.
La Corte Suprema ha recentemente deciso, con una maggioranza di 6-3, nel caso “City of Grants Pass, Oregon v. Johnson”, che le città possono multare o arrestare i senzatetto che si accampano in aree pubbliche, senza violare le protezioni costituzionali contro punizioni crudeli e insolite sancite dall’Ottavo Emendamento.
Questo ha ribaltato una decisione precedente di una corte inferiore che impediva alle città di applicare tali ordinanze. La maggioranza della Corte ha sostenuto che sanzionare i senzatetto con multe o brevi periodi di detenzione non costituisce una punizione crudele e insolita.
I sostenitori dei diritti dei senzatetto e alcuni giudici dissidenti, come Sonia Sotomayor, hanno criticato la decisione, affermando che punire le persone per la loro mancanza di un luogo dove andare è inumano e costituisce una violazione dei diritti umani di base.
La decisione della Corte potrebbe portare a un aumento delle politiche anti-accampamento in tutto il paese, in particolare negli stati occidentali che hanno visto un aumento significativo del numero di senzatetto negli ultimi anni.


