martedì, Gennaio 20, 2026

Amazon negli Usa perde un’altra causa contro il sindacato

Negli Stati Uniti il sindacato e i diritti dei lavoratori hanno impiegato molti anni a entrare nei magazzini di Amazon. Tra lotte e ricorsi dinanzi alle corti statali e federali quello che sembrava soltanto uno spiraglio di giustizia, vittorie locali degli impiegati, sta diventando un enorme buco nel sistema arrogante del colosso di Jeff Bezos.

Due giorni fa è stato respinto il tentativo di Amazon di ribaltare una vittoria sindacale in un magazzino di Staten Island, New York, conosciuto come Jfk8. L’azienda sosteneva che il sindacato aveva vinto soltanto usando mezzi fraudolenti. Il Consiglio del Lavoro ha stabilito che queste affermazioni erano totalmente prive di prove e ha respinto la mozione intimidatoria di Amazon.

Com’era ovvio Amazon presenterà ricorso, perchè, sostiene, anche il Consiglio del Lavoro ha avuto una condotta impropria. La divisione del mondo della multinazionale è semplice: c’è chi sta con Amazon e chi sta contro Amazon.

“I lavoratori di Amazon hanno vinto in modo onesto”, ha dichiarato in una nota Chris Smalls, presidente dell’Unione del lavoro di Amazon. “È giunto il momento per Amazon di smettere di temporeggiare, obbedire alla legge, rispettare i propri lavoratori e sedersi al tavolo delle trattative”.

La frase “la lotta continua” stavolta non l’hanno pronunciata i lavoratori ma Andy Jassy, amministratore delegato di Amazon, che in un’intervista al New York Times ha confermato che la società non avrebbe abbandonato le sue sfide, ovvero i suoi atteggiamenti anti sindacali.

Amazon aveva accusato il Consiglio del Lavoro di non aver controllato la presenza di giornalisti dove si stava votando per eleggere i rappresentanti sindacali. La sua tesi è stata respinta perchè il Consiglio ha accertato che la presenza della stampa non aveva in alcun modo alterato la consultazione e che era piuttosto bizzarra la richiesta al sindacato di dare istruzioni ai lavoratori di non parlare con i giornalisti.

I lavoratori del magazzino Jfk8 hanno votato lo scorso anno per aderire al sindacato indipendente di Amazon. Hanno partecipato 8 mila lavoratori e il sindacato indipendente ha vinto con il 10% dei voti in più. Ma questa non è l’unica sentenza sfavorevole per Amazon.

A metà novembre un giudice federale di New York ha emesso un’ingiunzione che imponeva all’azienda di “cessare e desistere” dal licenziare i lavoratori per aver esercitato i loro diritti sul lavoro. Il giudice ha anche costretto i funzionari dell’azienda a leggere pubblicamente questa sentenza ai lavoratori del magazzino.

by Joe Piette

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