Grooming gangs UK, il fallimento del Labour

Nel Regno Unito, un enorme scandalo legato all’abuso sistematico di minori da parte di bande organizzate ha travolto istituzioni, forze di polizia e governi locali. È una vicenda che si trascina da decenni, e solo oggi, nel 2025, ha cominciato a ricevere l’attenzione pubblica che merita grazie al rapporto di Lady Louise Casey, una delle più autorevoli esperte britanniche in materia di governance pubblica.

Il termine “grooming gangs” si riferisce a gruppi criminali, spesso composti da uomini adulti che abusano sessualmente di bambine e adolescenti, molte delle quali vulnerabili, spesso già segnate da esperienze di disagio, affidamenti familiari falliti, disabilità mentali o marginalizzazione sociale. Le vittime hanno subìo violenze indicibili, incluse percosse e stupri di gruppo, e molte portano ancora il peso della vergogna e dell’incredulità sociale.

Il rapporto Casey: una fotografia sconvolgente

Il rapporto condotto da Louise Casey per conto del Ministero degli Interni britannico ha rivelato una verità brutale: per decenni, autorità locali, polizie e strutture di protezione dell’infanzia hanno chiuso gli occhi. Le motivazioni sono molteplici e intrecciate: cecità istituzionale, ignoranza, pregiudizio e un atteggiamento eccessivamente difensivo dettato dalla paura di essere accusati di razzismo.

Uno degli elementi più controversi emersi dal rapporto è la sovrarappresentazione, documentata a livello locale, di uomini di origine asiatica, in particolare pakistana, tra i sospettati di abusi nei casi di sfruttamento sessuale di gruppo. La difficoltà a nominare pubblicamente questo dato — per timore di alimentare pregiudizi contro intere comunità — ha portato di fatto a un’omissione che ha favorito l’impunità.

“Andre Street Arches” by London Less Travelled is licensed under CC BY 2.0.

Laburisti nel mirino: responsabilità politiche e omissioni gravi

La reazione tardiva del Partito Laburista, che governa o ha governato per anni nelle aree maggiormente colpite (Greater Manchester, South Yorkshire, West Yorkshire), ha sollevato aspre critiche. Il partito ha esitato a lungo prima di promuovere un’inchiesta pubblica. Solo nel 2025, dopo mesi di crescenti pressioni mediatiche, l’attuale ministra dell’Interno Yvette Cooper — anche lei laburista — ha accettato integralmente le 12 raccomandazioni del rapporto Casey.

Tra queste: l’istituzione di un’inchiesta statutaria con pieni poteri di indagine, la raccolta obbligatoria dei dati su etnia e nazionalità dei sospettati, l’inasprimento della legge sullo stupro minorile, e la revisione di tutti i casi archiviati negli ultimi dieci anni che non hanno portato a condanne.

Una svolta doverosa, ma che arriva troppo tardi. Il Labour, storicamente radicato nei territori interessati, ha avuto un ruolo diretto nella gestione delle istituzioni locali che hanno ignorato, insabbiato o minimizzato le denunce. Il sospetto, fondato, è che per anni abbia prevalso una forma di correttezza politica mal interpretata, che ha trasformato la paura di sembrare razzisti in cecità verso crimini atroci.

Un fallimento di sistema, ma anche di coraggio politico

Il quadro tracciato da Casey è impietoso: più di 800 casi sono stati riaperti da gennaio, e potrebbero superare quota 1.000 nelle prossime settimane. I servizi sociali hanno bollato migliaia di bambine abusate come “prostitute minorili” (un termine rimasto in uso fino al 2015!), e molte di loro hanno subito anche condanne penali, nonostante le loro azioni fossero frutto di coercizione e violenza.

In molte città, le stesse ragazze abusate sono state costrette a convivere con i propri aguzzini. Una situazione resa possibile da un sistema che non le ha credute, che ha normalizzato la violenza e che ha nascosto, sistematicamente, i dati più scomodi.

Quando l’omertà diventa complicità

“Se le persone perbene non affrontano le questioni difficili, saranno quelle malvagie a farlo”, ha detto Casey. E questo è esattamente ciò che è accaduto nel Regno Unito. La mancata azione del Partito Laburista in molte delle aree coinvolte non può essere derubricata a errore amministrativo: si tratta di una responsabilità politica grave e duratura.

Oggi il Labour ha la possibilità di dimostrare che ha compreso la lezione, ma dovrà affrontare un lungo e doloroso percorso per ricostruire la fiducia di migliaia di vittime. Perché il grooming non è solo un crimine: è lo specchio deformante di una società che ha deciso chi ignorare, chi sacrificare, chi far tacere.

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