Le 122 aziende responsabili del 72% delle emissioni globali

Le emissioni globali di gas serra non sono equamente distribuite: una ristretta cerchia di aziende è responsabile della stragrande maggioranza dell’inquinamento atmosferico legato ai combustibili fossili.

Il rapporto Carbon Majors evidenzia come 122 delle più grandi compagnie petrolifere, del gas, del carbone e del cemento siano responsabili del 72% delle emissioni globali di CO2 dall’inizio della Rivoluzione Industriale. Questi dati, basati su una raccolta storica che copre le emissioni dal 1854 ad oggi, tracciano la responsabilità diretta delle aziende nell’aggravarsi della crisi climatica.

Il peso delle grandi compagnie

Il database distingue tre categorie di emettitori:

75 aziende private a capitale investitore;

36 aziende statali;

11 nazioni produttrici.

Il settore più impattante è quello petrolifero, con 82 compagnie coinvolte, seguito dal gas (81), dal carbone (49) e dal cemento (6). L’enorme quantità di CO2 emessa – 1,42 trilioni di tonnellate – ha alimentato il riscaldamento globale, con effetti catastrofici su ecosistemi e popolazioni.

Emissioni dirette e indirette: il problema della combustione

Il rapporto distingue tra emissioni operative dirette e emissioni derivanti dalla combustione dei prodotti venduti. Queste ultime rappresentano il 90% del totale e rientrano nelle cosiddette emissioni Scope 3, cioè quelle legate all’uso finale dei combustibili fossili da parte dei consumatori.

Per quantificare le emissioni, il rapporto utilizza coefficienti di conversione basati sugli standard dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change). Ad esempio:

Petrolio e gas naturale liquefatto: 371,4 kg di CO2 per barile;

Gas naturale: 53,4 kg di CO2 per miliardo di piedi cubi;

Carbone bituminoso: 2.438,6 kg di CO2 per tonnellata.

Il problema delle aziende statali

Le aziende statali, pur rappresentando meno della metà dei soggetti analizzati, sono responsabili di una quota significativa delle emissioni. Molte di esse si trovano in paesi in via di sviluppo, dove i dati sulla produzione sono spesso poco trasparenti e difficili da verificare. In Cina, ad esempio, la produzione di carbone è stata aggregata a livello nazionale per l’impossibilità di tracciare con precisione la proprietà delle aziende locali.

Verso la responsabilizzazione delle imprese

Il database Carbon Majors permette di collegare direttamente le emissioni alle aziende, rafforzando la pressione su di esse affinché adottino misure per ridurre l’impatto ambientale. L’attenzione pubblica e le politiche climatiche internazionali stanno spingendo per una maggiore responsabilità aziendale, ma le emissioni storiche continuano a pesare sull’attuale crisi climatica.

Il futuro della regolamentazione ambientale potrebbe basarsi sempre più su strumenti come il Carbon Majors, rendendo ineludibile la responsabilizzazione delle aziende più inquinanti.

Le principali aziende responsabili delle emissioni

Secondo il rapporto, le seguenti aziende figurano tra le maggiori responsabili delle emissioni globali di gas serra:

  • Saudi Aramco (Arabia Saudita)
  • Chevron (USA)
  • Gazprom (Russia)
  • ExxonMobil (USA)
  • BP (Regno Unito)
  • Shell (Paesi Bassi/Regno Unito)
  • Coal India (India)
  • PetroChina (Cina)
  • Peabody Energy (USA)
  • TotalEnergies (Francia)

Queste aziende, insieme ad altre presenti nel database Carbon Majors, sono responsabili di un’enorme quota delle emissioni globali legate ai combustibili fossili. La loro attività continua a generare impatti devastanti sul clima, rendendo essenziale un controllo più stringente e politiche più incisive per la transizione energetica.