La povertà è una piaga globale che non può più essere ignorata, soprattutto nel contesto attuale caratterizzato da crisi economiche, politiche e climatiche.
Alleanza contro la Povertà in Italia, una coalizione di quasi 40 organizzazioni impegnate sul fronte della lotta contro la povertà, subito dopo l’ultimo report specifico dell’Istat, lancia un appello con quattro proposte concrete per un impegno politico serio, invitando al contempo a smentire dieci fake news che distorcono il dibattito pubblico su questo tema.
A livello globale, la povertà estrema, definita dalla Banca Mondiale come la condizione di chi vive con meno di 2,15 dollari al giorno, affligge oggi il 9% della popolazione mondiale, pari a circa 675 milioni di persone.
Una larga parte di queste, il 40%, si trova nell’Africa sub-sahariana, una delle aree più colpite dalle crisi climatiche e dai conflitti che amplificano la povertà. Secondo l’Alleanza, guerre e disastri climatici sono sia causa che effetto della povertà, creando un circolo vizioso che rende urgente un impegno globale per fronteggiare la questione.
Anche l’Europa non è immune dal problema. Secondo i dati Eurostat 2024, la povertà estrema colpisce il 6,8% della popolazione, ovvero circa 23,2 milioni di persone. Ma il rischio di povertà ed esclusione sociale è ancora più elevato, riguardando il 21,4% della popolazione europea, ovvero quasi 95 milioni di individui.
In particolare, i minori sono i più vulnerabili: il 24,8% dei bambini in Europa vive a rischio povertà, un dato in crescita rispetto all’anno precedente. La situazione è grave anche per le donne (22,3%) e, in minor misura, per gli uomini (20,3%).
In Italia, la situazione non è meno preoccupante. Negli ultimi dieci anni, la povertà assoluta è diventata una condizione strutturale. Secondo le stime preliminari dell’Istat, nel 2023 l’8,5% delle famiglie italiane viveva in povertà assoluta, corrispondenti a circa 5,7 milioni di individui.
Un dato allarmante, soprattutto se confrontato con il numero di persone che beneficiano delle misure di contrasto alla povertà introdotte recentemente: i beneficiari delle nuove misure come l’Assegno di Inclusione e il Supporto alla Formazione e Lavoro sono infatti poco più della metà rispetto a quelli che in precedenza avevano accesso al Reddito di Cittadinanza.

Ciò lascia migliaia di famiglie senza un sostegno adeguato, aggravando una situazione già critica.
L’Alleanza contro la Povertà, alla luce di questi dati, propone quattro misure urgenti per contrastare la povertà in Italia:
1) introdurre una misura universale e strutturale di contrasto alla povertà rivolta a tutte le famiglie e individui in difficoltà economiche;
2) includere nella legge di Bilancio gli emendamenti proposti dall’Alleanza per rendere le misure di contrasto più efficaci;
3) avviare un monitoraggio a livello nazionale e territoriale sull’efficacia di tali misure;
4) adottare un nuovo approccio alla povertà che rilanci le politiche di welfare e rafforzi le infrastrutture sociali e lavorative.
Questi interventi, secondo l’Alleanza, sono fondamentali per invertire la tendenza alla cronicizzazione della povertà che si osserva in Italia e in Europa.
Oltre alle proposte, l’Alleanza mette in guardia contro dieci “fake news” che circolano sul tema della povertà. Tra queste, la falsa convinzione che la povertà assoluta in Italia non esista, quando invece colpisce milioni di persone.
Altra bufala è l’idea che i beneficiari dei sussidi siano “furbetti” o fannulloni: solo l’1% delle truffe è stato accertato, mentre il Reddito di Cittadinanza ha salvato dalla povertà assoluta circa un milione di persone.
Un altro mito da sfatare è quello che vede i sussidi come un inutile spreco di denaro pubblico: in realtà, investire in misure di contrasto alla povertà non solo riduce il disagio sociale, ma stimola anche i consumi, migliorando l’economia generale.
Inoltre, è falso affermare che la povertà sia una colpa individuale: le cause della povertà sono sistemiche e complesse, e ridurle a un giudizio morale alimenta soltanto una visione distorta del fenomeno.
Infine, tra le fake news più ricorrenti, c’è l’idea che in Italia la povertà colpisca soprattutto gli stranieri. In realtà, secondo l’Istat, il 70% dei poveri assoluti sono cittadini italiani, mentre il 30% proviene da contesti migratori.
Anche la convinzione che la povertà riguardi solo alcune regioni del Sud Italia è errata: anche nel Nord Italia si registra un aumento significativo del numero di famiglie in condizioni di povertà.
L’Alleanza contro la Povertà conclude sottolineando l’importanza di cambiare passo e di affrontare il problema della povertà con politiche più inclusive e strutturate, senza cedere a visioni superficiali e pregiudizi che alimentano la disinformazione.
Un impegno serio, a livello politico, economico e culturale, è necessario per evitare che il numero di persone in povertà continui a crescere, soprattutto in un momento di crisi come quello attuale.



