Sahara occidentale, la Francia appoggia il Marocco

Recentemente, la Francia ha cambiato posizione sul conflitto del Sahara Occidentale, un’area di contesa da quasi cinquant’anni.

Questa regione dell’Africa settentrionale, ex colonia spagnola, è stata rivendicata dal Marocco ma è stata anche il centro di un movimento indipendentista sostenuto dall’Algeria.

La Francia, che è stata una delle principali potenze coloniali nella regione, ha ora dichiarato il suo pieno appoggio a un piano proposto dal Marocco che prevede un’autonomia limitata per il Sahara Occidentale, mantenendo però la sovranità marocchina.

Questo piano era stato presentato nel 2007 e, secondo il presidente francese Emmanuel Macron, è “l’unica base per raggiungere una soluzione politica giusta, duratura e negoziata”.

Questa presa di posizione ha subito provocato una reazione dell’Algeria, che ha ritirato il suo ambasciatore in Francia. L’Algeria, infatti, sostiene il Fronte Polisario, un movimento indipendentista che rappresenta il popolo saharawi, e ospita numerosi rifugiati saharawi.

Pur non avendo rivendicazioni territoriali sul Sahara Occidentale, l’Algeria vede il sostegno al Polisario come un elemento cruciale nella sua rivalità con il Marocco, motivata anche da una solidarietà ideologica con la lotta per l’autodeterminazione.

“Flag map of the Moroccan and Polisario controlled areas of Western Sahara” by Adam Hegazy337259 is licensed under CC BY-SA 4.0.

Il Sahara Occidentale è una vasta regione desertica situata appena a sud del Marocco, abitata da circa 600.000 persone. Quando la Spagna si ritirò dal territorio nel 1975, il Marocco lo annesse, scatenando un conflitto armato con il Fronte Polisario.

Questo conflitto durò 16 anni, fino a un cessate il fuoco mediato dalle Nazioni Unite nel 1991. Nonostante la tregua, le tensioni non sono mai del tutto scomparse, e il Marocco controlla attualmente la maggior parte del territorio, compresa l’intera costa atlantica, mentre il Polisario occupa alcune zone dell’interno desertico.

Negli ultimi anni, il conflitto del Sahara Occidentale ha visto il sostegno di numerosi paesi, in particolare quelli africani, che hanno riconosciuto la Repubblica Saharawi. Tuttavia, le principali potenze mondiali e le Nazioni Unite non hanno ancora riconosciuto ufficialmente questo stato.

La mossa della Francia ha suscitato diverse reazioni. In Marocco, è stata accolta come una vittoria diplomatica, mentre in Algeria è stata fortemente criticata. Anche il Polisario ha espresso la sua disapprovazione, vedendo la decisione francese come un atto ostile nei confronti del popolo saharawi.

Per la Francia, questa scelta è particolarmente delicata. Negli ultimi anni, le relazioni tra Parigi e Rabat si erano inasprite, complice anche l’uso dello spyware Pegasus per monitorare il cellulare di Macron e la temporanea limitazione dei visti ai cittadini marocchini.

Al contempo, la Francia ha cercato di migliorare i rapporti con l’Algeria, riconoscendo le sofferenze del passato coloniale e chiedendo perdono per errori storici.

In sintesi, il sostegno della Francia al piano marocchino per il Sahara Occidentale riflette le complesse dinamiche geopolitiche della regione. Mentre il Marocco ottiene un importante alleato, l’Algeria rafforza la sua opposizione, mantenendo incerto il futuro del Sahara Occidentale e influenzando le politiche di altre nazioni europee e la stabilità della regione nordafricana.

“polisario. 20060227” by jaysen is licensed under CC BY-SA 2.0.