Quest’anno, il numero di persone che hanno dovuto abbandonare le proprie case nel mondo ha raggiunto i 120 milioni, stabilendo un nuovo record. Questo fenomeno è il risultato della mancanza di pace e sicurezza in molti Paesi.
Il rapporto Global Trends dell’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, pubblicato alla vigilia della Giornata Mondiale del Rifugiato, evidenzia questa situazione. Nonostante spesso si parli di flussi migratori verso l’Italia e l’Europa in termini emergenziali, il 75% dei rifugiati trova accoglienza in nazioni a basso e medio reddito. Lo scorso anno, meno di 160.000 persone sono arrivate via mare in Italia.
La Giornata Mondiale del Rifugiato, celebrata quest’anno con il tema “La Forza dell’Inclusione”, è stata inaugurata ieri con un evento presso il Campus Luiss di Roma. Erano presenti rifugiati, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del settore privato e della società civileSono state premiate 220 aziende che nel 2023 si sono distinte per l’integrazione dei rifugiati grazie al programma “Welcome. Working for refugee integration”.
Dal 2017, questo programma ha creato 34.000 percorsi professionali per rifugiati, di cui 11.700 solo nell’ultima edizione. La giornata si concluderà con il monologo “Fuggi la terra e le onde” dell’attore Lino Guanciale, testimonial dell’UNHCR.
Inoltre, nell’ambito della campagna di solidarietà #WithRefugees, 11 città italiane hanno illuminato i loro monumenti in onore della Giornata Mondiale del Rifugiato. Questa iniziativa, iniziata nel 2017, è diventata un appuntamento fisso e coinvolge le città di Agrigento, Ancona, Bari, Firenze, Genova, Napoli, Palermo, Torino, Trieste, Verona e Udine.
Un segnale positivo arriva da un sondaggio condotto da Ipsos insieme all’UNHCR in 52 Paesi, tra cui l’Italia, sulla percezione dei rifugiati. Globalmente, il 73% degli intervistati ritiene che le persone in fuga da conflitti e persecuzioni dovrebbero essere accolte in altri Paesi, compreso il proprio. In Italia, questo dato sale al 75%.
Inoltre, il 51% degli intervistati a livello globale crede che la maggior parte dei rifugiati si integrerà con successo nella nuova società, con una lieve flessione al 49% in Italia. Il rapporto conclude che la percezione dei rifugiati è complessa e varia significativamente a seconda delle domande e delle località degli intervistati.

Aggiungendo ulteriori dati, nel contesto globale attuale, l’Africa Sub-Sahariana, il Medio Oriente e il Nord Africa continuano a essere le principali regioni di origine degli sfollati, con crisi protratte in Siria, Yemen e Sud Sudan che contribuiscono significativamente a questi numeri. Inoltre, la crisi in Ucraina ha recentemente aggiunto milioni di persone alla popolazione mondiale di sfollati, riflettendo l’impatto devastante dei conflitti contemporanei.
Attualmente, il numero totale di persone in fuga nel mondo ha raggiunto i 120 milioni, segnando un nuovo record storico. Questo numero comprende diversi gruppi di persone sfollate:
Rifugiati: Ci sono circa 35 milioni di rifugiati nel mondo, inclusi i 29.4 milioni sotto il mandato dell’UNHCR e i 5.9 milioni di rifugiati palestinesi sotto l’UNRWA. I principali paesi di origine dei rifugiati sono Siria, Venezuela, Afghanistan, Sud Sudan e Myanmar (migrationpolicy.org) (UNHCR Canada).
Richiedenti Asilo: Circa 5.4 milioni di persone sono richiedenti asilo, in attesa che la loro richiesta di protezione internazionale venga esaminata (migrationpolicy.org).
Sfollati Interni (IDP): Ci sono circa 71.1 milioni di sfollati interni, persone costrette a lasciare le loro case ma che non hanno attraversato un confine internazionale. Grandi numeri di sfollati interni si trovano in paesi come la Colombia, la Siria, la Repubblica Democratica del Congo e lo Yemen (UNHCR Canada).
Venezuelani Dislocati all’Estero: Questo gruppo, che include persone che hanno lasciato il Venezuela ma non sono formalmente classificate come rifugiati o richiedenti asilo, comprende circa 7.1 milioni di individui (migrationpolicy.org).
Provenienza dei Rifugiati
Siria: La Siria continua a essere la principale fonte di rifugiati a livello globale, con circa 6.8 milioni di persone fuggite dal conflitto in corso.
Venezuela: Circa 5.9 milioni di persone hanno lasciato il Venezuela a causa della crisi economica e politica.
Afghanistan: La continua instabilità ha costretto circa 2.7 milioni di afghani a cercare rifugio all’estero.
Sud Sudan: Con oltre 2.3 milioni di rifugiati, il Sud Sudan rimane uno dei maggiori paesi di origine dei rifugiati.
Myanmar: Più di un milione di Rohingya sono fuggiti dalle persecuzioni e dalla violenza, principalmente verso il Bangladesh (migrationpolicy.org) (UNHCR Canada).
Situazione degli Sfollati Interni
Colombia: Il conflitto armato e la violenza delle bande hanno causato circa 6.5 milioni di sfollati interni.
Siria: Il conflitto in Siria ha prodotto circa 6.9 milioni di sfollati interni.
Repubblica Democratica del Congo: Le violenze hanno causato circa 5.6 milioni di sfollati interni.
Yemen: Il conflitto in Yemen ha portato a circa 4.3 milioni di sfollati interni (migrationpolicy.org) (UNHCR Canada).
Questi dati evidenziano l’entità della crisi umanitaria globale e la necessità urgente di soluzioni internazionali per garantire sicurezza e protezione a milioni di persone costrette a fuggire dalle loro case.



