Razzismo al Parlamento francese, l’estrema destra insulta pesantemente un deputato di France Insoumise

Ieri mattina i lavori del parlamento francese sono stati sospesi dopo che Gregoire de Fournas, rappresentante del partito del Rassemblement National, la formazione di estrema destra di Marine Le Pen, durante un dibattito sullo sbarco di migranti si è rivolto urlando “Torna in Africa!” al deputato di sinistra Martens Bilongo, di La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon.

Bilongo stava chiedendo al governo francese di cooperare con gli stati dell’Unione Europea, in particolare con l’Italia guidata dall’esponente di destra Giorgia Meloni, per assistere diverse centinaia di migranti africani salvati dal Mar Mediterraneo. A quel punto De Fournas lo ha interrotto gridando “torna in Africa”.

Bilongo stava ricordando che la nave di salvataggio in attesa di trovare un porto per lo sbarco ospitava centinaia di persone prelevate nel Mediterraneo e che le Ong esortano il governo francese a intervenire cercando una soluzione. Immediato il caos in Parlamento, che ha portato Yael Braun-Pivet, presidente dell’Assemblea nazionale, a sospendere temporaneamente la sessione.

Bilongo e il suo partito hanno deplorato come un attacco personale razzista la frase, anche se poi il partito di de Fournas ha sostenuto che in realtà si stava rivolgendo ai migranti oggetto del dibattito. Senza negare quindi la portata razzista insopportabile delle sue parole, cambiando solo destinatario.

“Oggi alcune persone mettono ancora una volta il colore della mia pelle al centro di un dibattito. Sono nato in Francia e sono un legislatore francese e non pensavo che oggi sarei stato insultato in questo modo all’Assemblea nazionale”, ha detto Bilongo ai giornalisti dopo l’incidente.

Mathilde Panot, capogruppo di France Insoumise ha chiesto per de Fournas il provvedimento più severo previsto dalla legge, l’espulsione da parlamentare: “I razzisti come lui non hanno posto nel nostro parlamento”, ha twittato Panot.

De Fournas ha insistito che si riferiva ai migranti, twittando che France Insoumise aveva trasformato le sue parole in una “vergognosa manipolazione”. “La mia risposta riguardava la barca e i migranti, ovviamente non il mio collega”, ha twittato.

In francese, le parole Il, egli, e Ils, essi, sono pronunciate in modo identico. Secondo le regole fonetiche francesi, c’è poca differenza udibile tra le frasi “Dovrebbe tornare in Africa” ​​e “Dovrebbero tornare in Africa” ​​come le ha espresse de Fournas, che ha ottenuto comunque l’appoggio di Marine Le Pen.

“Gregoire de Fournas ha ovviamente parlato dei migranti trasportati in barca dalle Ong di cui il nostro collega ha parlato nella sua domanda al governo. La polemica creata dai nostri oppositori politici è cruda e non ingannerà i francesi”, ha scritto la leader della formazione di estrema destra.

Nel frattempo, il primo ministro Elisabeth Borne ha detto ai giornalisti dopo la sessione che “il razzismo non ha posto nella nostra democrazia”. Il parlamento terrà una riunione venerdì per decidere una punizione per de Fournas.

Resta il fatto che sia nel caso De Fournas si fosse rivolto singolarmente a Bilongo che ai migranti in mare, il tentativo della formazione della Le Pen di ripulirsi mostrandosi più civile di quanto appare nella società è miseramente fallito. Il razzismo è la cifra indelebile di questa formazione politica.

Carlos Martens Bilongo