Dieci lavoratori senza contratto e due stranieri non in regola, di nazionalità cinese, oltre a criticità di carattere amministrativo e di sicurezza. È quanto scoperto dai carabinieri di Montemurlo, in provincia di Prato, in una fabbrica di tessuti nella zona industriale di Oste.
La ditta di confezioni tessili cinese da qualche tempo era sotto osservazione da parte dei militari, che avevano notato un movimento di persone e mezzi in numero maggiore rispetto alle effettive potenzialità della fabbrica. Il controllo interforze, coordinato dai carabinieri di Prato con il Nucleo ispettorato del lavoro, Inps, Asl, Vigili del fuoco e polizia municipale, ha confermato i sospetti.
Quando sono entrati nella fabbrica si sono trovati davanti il doppio degli operai, risultati assunti senza contratto, per questo i carabinieri hanno denunciato il titolare ed hanno chiuso l’attività.
All’interno oltre alle irregolarità lavorative, 10 lavoratori privi di contratto e 2 immigrati privi di permesso di soggiorno, sono stati rinvenuti cumuli di rifiuti e una caldaia per il riscaldamento non collaudata e priva di certificazione di sicurezza.
La titolare della ditta è stata denuncia per favoreggiamento del lavoro clandestino e l’attività sospesa in attesa della regolarizzazione dei lavoratori privi di contratto. I due cinesi privi di permessi di soggiono sono stati invece accompagnati e segnalati all’ufficio Immigrazione per le procedure di espulsione.
In provincia di Prato il lavoro irregolare è stato segnalato in 58 ditte sulle 59 controllate da Febbraio a Luglio 2022, con un tasso di irregolarità del 98%. I controlli, effettuati per contrastare lavoro nero e caporalato, hanno verificato molte situazioni di mancata sicurezza sul lavoro.
Il dato è definito preoccupante, e in effetti i lavoratori sono risultati in nero nel 41% dei casi esaminati (in valore assoluto 139 su 340). Fra loro 13 sono risultati vittime di sfruttamento, con risvolti penali. In generale, a causa dei profili di irregolarità rilevati in 44 imprese è stata sospesa l’attività (83% del totale).
Fra Giugno e Luglio le attività ispettive si sono concentrate nel settore agricolo, in serra. Anche qui sono stati individuati lavoratori in nero, irregolari ma anche clandestini di varie nazionalità straniere. I controlli sono stati effettuati insieme a personale Asl e ai carabinieri forestali.



