Immigrazione in Italia: 5,3 milioni di stranieri, +3,2% nel 2024

Nel 2024, il numero di stranieri residenti in Italia ha superato i 5,3 milioni, pari al 9% della popolazione, con un incremento del 3,2% rispetto all’anno precedente. Questi sono alcuni dei dati principali emersi dalla XXXII edizione del Rapporto Immigrazione, realizzato da Caritas e Migrantes, e presentato a Roma.

Il rapporto sottolinea come la maggior parte degli stranieri risieda nelle regioni del Nord (58,6%), mentre il 24,5% vive al Centro e il 16,9% al Sud. Nonostante una lieve flessione rispetto all’anno precedente, più di 200.000 stranieri hanno ottenuto la cittadinanza italiana nel 2023, contro i 214.000 del 2022.

Dal punto di vista demografico, il rapporto evidenzia come la popolazione straniera sia nettamente più giovane rispetto a quella italiana. La classe d’età prevalente è infatti quella degli under 17, che rappresentano il 20,6% della popolazione straniera.

Gli alunni stranieri costituiscono l’11% del totale della popolazione scolastica italiana, e negli ultimi 10 anni si è registrato un vero e proprio boom di studenti universitari stranieri, con un incremento del 74%.

Per quanto riguarda le tendenze migratorie, il 2023 ha visto una progressiva diminuzione della presenza di cittadini ucraini, dovuta in parte al rientro nel loro Paese dopo l’esodo del 2022.

“Campi Rom Casilino 900 e Tiburtino” by Andrea*Pace is licensed under CC BY-NC-SA 2.0.

Al contrario, è cresciuto l’afflusso di migranti dall’America Latina, in particolare dal Perù. Nel 2023, i permessi di soggiorno validi sono stati 4,2 milioni, con un incremento dello 0,4% rispetto all’anno precedente.

Il rapporto mette però in luce anche alcune criticità. La popolazione straniera è sovrarappresentata all’interno del sistema carcerario italiano: al 31 dicembre 2023, il 31,4% dei detenuti era straniero, con i cittadini di Marocco, Romania e Albania a costituire le principali nazionalità tra i detenuti.

Il documento evidenzia inoltre come quasi la metà dei giovani stranieri (49,5%) abbia subito episodi di discriminazione o violenza nell’ultimo mese, a fronte del 42,4% tra i coetanei italiani.

Anche sul fronte lavorativo emergono alcune difficoltà. Nel 2023, gli stranieri hanno costituito il 19,2% delle assunzioni in Italia, concentrandosi prevalentemente in settori come agricoltura, pulizie e costruzioni.

L’inserimento degli stranieri nel mercato del lavoro è stato tuttavia accompagnato da un aumento degli infortuni sul lavoro, che hanno coinvolto il 17,5% dei lavoratori stranieri. Nonostante queste difficoltà, gli stranieri si confermano una componente dinamica dell’economia italiana: il 13% delle imprese individuali è infatti gestito da cittadini stranieri.

Per quanto riguarda la povertà, il 57% delle persone che si sono rivolte alla Caritas nel 2023 erano di origine straniera, con un numero crescente di richieste di assistenza. Tra queste, le nazionalità più rappresentate sono state il Marocco, l’Ucraina e la Romania. Il rapporto segnala inoltre una crescente presenza di stranieri senza dimora, che rappresentano quasi il 24% del totale.

Il Rapporto Caritas e Migrantes dipinge un quadro complesso dell’immigrazione in Italia, in cui gli stranieri, pur apportando un contributo significativo in termini demografici ed economici, continuano ad affrontare numerose difficoltà legate alla discriminazione, alla povertà e all’inclusione sociale.

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