La scorsa settimana l’Onu ha accusato il Regno Unito di aver fatto molti passi indietro nella lotta alla schiavitù e nel rispetto dei diritti umani. L’Ong Anti-Slavery International tramite Jasmine O’Connor ha rafforzato la denuncia dichiarando che “Il governo del Regno Unito revoca il sostegno alla lotta riclassificando la schiavitù moderna come una questione di immigrazione e mettendo in dubbio la validità delle affermazioni sulla tratta”.
Tra le preoccupazioni sollevate da Anti-Slavery International c’è sopratuttto l’accostamento che gli ultimi esecutivi britannici hanno voluto compiere rimandando il tema della schiavitù esclusivamente a problema diimmigrazione illegale e asilo. Per l’ente di beneficenza il programma di espulsione nel Ruanda non è riuscito a fornire garanzie sufficienti per evitare che le vittime della schiavitù moderna vengano prese di mira per il trasferimento.
Escludere dalla protezione le persone che sono state condannate a 12 mesi per un reato penale, secondo l’associazione, taglia fuori le persone che sono state costrette a commettere reati, compresi i reati di immigrazione, proprio come costrizione subita per essere state messe in condizione di schiavitù.
Nel mirino dell’Onu è finito il provvedimento del governo sul visto per lavoratori domestici all’estero, con le persone in questi ruoli particolarmente vulnerabili alla tratta e agli abusi. Un provvedimento che ha violato gli obblighi del Regno Unito ai sensi del diritto internazionale e mina gravemente la protezione dei diritti umani delle persone trafficate.
Anti-Slavery International accusa il Ministero dell’Interno di aver deliberatamente evitato di nominare un nuovo commissario contro la schiavitù, un ruolo creato come requisito legale ai sensi del Modern Slavery Act, per evitare il controllo mentre cercava di modificare la legge.
Jo Baker, responsabile dell’advocacy internazionale dell’associazione ha affermato: “Prevediamo che durante questa revisione verranno poste serie sfide alla credibilità del governo del Regno Unito sulle questioni della schiavitù moderna e, più in generale, al suo record in materia di diritti umani.
“La nostra stessa recensione del suo record è schiacciante: semplicemente, il governo sta deludendo le vittime della schiavitù moderna e della tratta di esseri umani. Il governo del Regno Unito deve sfruttare questa opportunità per guardarsi allo specchio, ascoltare i suoi colleghi, rimettersi in carreggiata e impegnarsi in una linea d’azione in linea con i suoi impegni in materia di diritti umani”.


