Un recente studio condotto dal Bayerischer Rundfunk (BR) insieme a netzpolitik.org e a altri partner internazionali ha rivelato il massiccio commercio di dati sulla posizione raccolti da app utilizzate in tutto il mondo.
Oltre 380 milioni di localizzazioni, associate a 47 milioni di utenti, sono state analizzate, offrendo un quadro inquietante: le informazioni personali di milioni di persone, compresi quasi 800.000 tedeschi, vengono cedute a commercianti di dati e aziende pubblicitarie senza che gli utenti ne siano consapevoli.
Le app nel mirino
I dati provengono da quasi 40.000 app, tra cui alcune molto popolari in Germania come WetterOnline, Flightradar24 e Focus Online. Queste applicazioni, spesso innocue in apparenza, raccolgono localizzazioni precise degli utenti, rivelando informazioni sensibili come il luogo di residenza o di lavoro. In un caso specifico, i ricercatori sono riusciti a identificare l’abitazione e persino i luoghi di visita medica di una donna della Baviera, evidenziando il rischio di violazione della privacy.
Un’industria fuori controllo
Il flusso di dati personali sembra essere alimentato dal settore della pubblicità online personalizzata. Molte app condividono informazioni con centinaia di partner commerciali, anche al di fuori dell’Unione Europea, in Paesi come Stati Uniti, Hong Kong e Singapore. Un esempio eclatante è WetterOnline, che dichiara di collaborare con oltre 800 aziende. Gli esperti, come Martin Baumann di NOYB, denunciano una “enorme perdita di controllo” sugli usi di questi dati.

Il pericolo dello spionaggio
Non è solo una questione di pubblicità: i dati sulla posizione possono essere usati per spiare individui e organizzazioni. Secondo la ricerca, persino dipendenti pubblici e forze di sicurezza tedesche sono a rischio. Un recente attacco hacker a una società di dati americana ha esposto l’enorme portata di questo fenomeno, con implicazioni che vanno dalla sicurezza personale a quella nazionale.
Le reazioni delle autorità
Di fronte a queste rivelazioni, le autorità per la protezione dei dati, ad esempio in Germania, hanno annunciato indagini e possibili sanzioni. Tuttavia, molti esperti ritengono che servano interventi a livello europeo per regolamentare un mercato ormai fuori controllo. La tendenza è di porre fine agli incentivi economici che spingono le app a raccogliere dati in modo aggressivo.
Cosa possiamo fare
Mentre le autorità cercano di arginare il fenomeno, gli utenti possono adottare misure per proteggere la propria privacy: limitare i permessi concessi alle app, rifiutare i cookie non essenziali e utilizzare strumenti che bloccano il tracciamento. La consapevolezza è il primo passo per difendersi in un mondo sempre più connesso, ma sempre meno rispettoso della privacy.
I commercianti di dati senza scrupoli raccolgono e distribuiscono informazioni altamente sensibili sulle persone, mentre siti web e app rendono possibili queste pratiche illegali e le autorità di controllo sembrano essere completamente sopraffatte.



