Il Sindaco Gualtieri ha illustrato il 7 novembre ad una folta platea il suo 4° rapporto alla città. Con un intervento di ben oltre un’ora Gualtieri ha toccato le azioni che l’Amministrazione comunale di Roma ha attivato.
Ho scritto “quasi”, in quanto nella sua relazione, molto articolata, e’ stata chiara la spinta sulle infrastrutture, sulla rigenerazione urbana, sulle piste ciclabili ma molto meno sui mali che affliggono Roma. Mali rispetto ai quali l’Amministrazione capitolina oggettivamente arranca.
Mi soffermo in particolare sulle politiche abitative e urbanistiche.
Ma prima e’ bene fornire un quadro sulla precarietà abitativa a Roma.
Dati e ambiti sociali che il Sindaco non ha nemmeno citato.
A Roma oltre 16.000 famiglie sono collocate nella graduatoria per l’accesso ad una casa popolare. Circa 5.000 famiglie subiscono una sentenza di sfratto ogni anno, in grandissima parte per morosità. Migliaia le famiglie che avrebbero diritto ad un contributo affitto. Nel silenzio di quasi tutti continua anche nel 2025 la strage di persone senza fissa dimora.
A fronte di tali dati e con numeri di assegnazioni case non degne di una capitale di un Paese del G7, il Sindaco nell’ambito del suo trionfalistico Rapporto non ne ha citati, segno che e’ meglio non affrontare questo discorso.
Quanto detto dal Sindaco Gualtieri su politiche abitative e rigenerazione e’ stato interessante ed illuminante sulla visione ed idea di città che il Sindaco e la sua Amministrazione stanno percorrendo.
Il Sindaco ha annunciato, per esempio, che per gli ex Mercati Generali nell’ambito di quello che lui e la sua maggioranza definisce “rigenerazione urbana”, che lunedì 10 novembre firmera’ la nuova convenzione col fondo americano Hines.
Questa iniziativa economica e’ un esempio lampante di un interesse pubblico che appalta a privati, e che privati, pezzi di città dove questi privati ricaveranno introiti ingenti.
Il progetto di riqualificazione dell’area degli ex Mercati Generali, e’ denominato “La Città dei Giovani”. L’area nel quartiere Ostiense occupa nove ettari di terreno, all’interno della città sedimentata, su tali aree con un investimento di 380 milioni di euro, il fondo immobiliare tra le altre realizzera’ oltre 2.000 residenze per studenti, di queste circa 500 sarebbero affittate al prezzo calmierato, dicono, di 600 euro i restanti a minimo 1200 euro mensili.

Chissà quanti studenti fuorisede possono pagare solo per dormire, non dico 1.200 euro ma anche 600 euro mensili. Questo intervento.il Comune lo ha dichiarato di interesse pubblico e il Sindaco con orgoglio lo ha rivendicato.
Il Sindaco, inoltre, ha, ancora una volta, annunciato che entro la fine del suo mandato acquistera’ 1500 alloggi (in altre occasioni aveva parlato di 2.000 alloggi) da destinare alla graduatoria ma ha anche parlato di ben 32.000 alloggi di social housing (che e’ un intervento privato, non case popolari).
In tale contesto nella relazione il Sindaco ha accennato al fatto che il comune ha acquistato circa 210 alloggi in 4 anni ma, come detto, ne comprerebbe altri 1.500 in poco più di un anno.
Resta il dato di una previsione di, forse, 1.700 alloggi per una graduatoria di oltre 16.000 famiglie ma se ne prevedono 32.000 di privati per social housing. Le famiglie povere in precarietà abitativa non sembrano una priorità per il Sindaco.
Da parte del Sindaco nessun richiamo ai fondi immobiliari che sfrattano per fare studentati di lusso.
Prosegue, con tutta evidenza, il grande abbraccio di questo sindaco, questa giunta, e devo dire questa maggioranza, con i privati e con le proposte di rigenerazione che producono effetto placebo sulla citta ma enormi ricavi ai privati.
Infine sembra definitivamente morta ogni possibilità di graduazione degli sfratti dopo decine di annunci e innumerevoli selfie sotto la prefettura, su questo il Sindaco ha parlato di acquisto eventuale di alloggi di famiglie sotto sfratto riferendosi probabilmente a famiglie con sfratto in enti ma senza fornire numeri o quantificare risorse.
Insomma quasi nulla di nuovo se non riaffermare una città nelle mani dei privati.
Positivo lo sforzo di rigenerazione urbana su Torbellamonaca ma aspetterei i prossimi anni per vedere gli effetti di quell’intervento.
Ricordo che a Torbellamonaca comunque vive una altissima percentuale di famiglie in povertà assoluta. Fornire loro contesti abitativi decenti e’ fatto positivo ma se contestualmente non ci si affranca dalla povertà, sono progetti belli ma rischiano di non essere esaustivi di una condizione.
Questo 4° Rapporto e’ quasi un consuntivo. Per i privati e i fondi immobiliari e’ abbastanza chiaro e concreto il futuro visto che per loro vi sono progetti che impattano sulla città e con possibili grandi ricavi. Per le famiglie povere e in precarietà abitativa ci sono 210 alloggi, forse altri 1.500, se anche andasse bene e tutto in porto chissa’ cosa ne pensano le altre 15.000 famiglie in graduatoria e le 10 che ogni giorno sono sfrattate dalle forze dell’ordine.
Sindaco, non basta chiedere soldi all’Unione europea.e al governo, cosa anche giusta e dovuta, ma poi se in 4 anni con 220 milioni disponibili per acquistare case lei ne ha usati forse 40 per circa 210 alloggi, non e’ che nessuno se ne accorge. Sindaco, faccia almeno quello che ha detto, usi tutti i soldi a sua disposizione ed entro un anno acquisti i 1500 alloggi. Lo deve alla città: quella povera e meno rappresentata.
La parola chiave del 4° Rapporto alla città e’ stata: connettere. La connessione con le lobby immobiliariste e’ apparsa chiara, sarebbe ora di dimostrare anche la connessione con le persone svantaggiate che in queta città sono oppresse dalle varie forme della precarietà.
Per esempio quella abitativa. Sindaco, con il prossimo quinto e ultimo Rapporto ci sturpisca, o almeno ci provi.



