Uno studio pubblicato il 1/08/22 prima su Nature e in seguito sul New York Times spiega come le amicizie tra ricchi e poveri siano un fattore che aiuta a ridurre la povertà. I ricercatori di Harvard e della New York University hanno evidenziato come la “connessione economica” tra persone di diversa estrazione sociale comporti un miglioramento della condizione dei più svantaggiati nella maggior parte dei casi.
I risultati sono stati ottenuti analizzando i dati di 72 milioni di utenti attivi su Facebook, dai 25 ai 44 anni, l’84% della popolazione americana di questa fascia, tenendo in considerazione le amicizie e in particolare i 10 amici più stretti di ognuno, comparando i dati degli individui a basso reddito con i dati sul censo, sulle tasse pagate e sul luogo di residenza.
Che le circostanze in cui si cresce da bambini determinino lo stile di vita da adulti è una verità appurata, ma il grado di connessione economica, l’interconnessione tra classi diverse, spiega perché in alcuni luoghi più che in altri vi siano più possibilità di elevare il proprio status sociale. Un bambino povero, crescendo in un quartiere dove il 70% dei suoi amici sono più agiati, può arrivare a garantirsi un reddito superiore del 20% rispetto alle stime relative al suo ambiente familiare e a guadagnare di più da adulto.
Dunque sono le conoscenze a giocare un ruolo chiave nel dischiudere più opportunità, non solo nei quartieri dove si cresce ma soprattutto negli ambienti comunitari come scuole e posti di lavoro, dove le persone hanno più occasioni di stringere legami affettivi.
La ricerca mostra anche molti limiti dei tentativi di aumentare la diversità nei quartieri, per cui non basta solo mettere insieme le persone per garantire nuove opportunità ma strutturare degli ambienti in cui sia favorita la socializzazione.
“Penso che quello che manchi in America oggi – dice Robert Putnam, insegnante di Scienze Politiche ad Harvard – quello che è drasticamente diminuito negli ultimi 50 anni, sia quello che io chiamo “colmare il capitale sociale”, i legami informali che ci portano a conoscere persone diverse da quelle simili a noi.”.
Questo perché la tendenza che si impone sempre più in America è la segregazione delle persone nei luoghi in base alla classe, con sempre meno opportunità di mobilità sociale. Le persone di una certa estrazione sono più propense a vivere in quartieri e a frequentare scuole dove vi sono individui della stessa classe. Non solo, sono le persone con i redditi più bassi ad avere difficoltà nello stringere amicizie nel proprio quartiere.
Vi è da fare un’osservazione anche sull’etnia come fattore discriminante, per cui è emerso che gli afroamericani e gli ispanici, che spesso vivono in aree separate e con poca diversità, sono quelli che più probabilmente avranno scenari economici peggiori in futuro, proprio perché economicamente disconnessi, discriminati dal mercato del lavoro e con poche relazioni che travalicano la classe di appartenenza.
Non è una casualità né una decisione delle comunità, solitamente è chi ha una maggiore disponibilità economica che può scegliere dove vivere, mentre chi è povero spesso rimane nel posto in cui è nato.
Le città potrebbero dare priorità a parchi e spazi comunitari centralizzati come librerie e biblioteche, posti nei quartieri con meno servizi rendendo più facile l’interconnessione di realtà diverse.
Per questo motivo è importante strutturare i luoghi di modo da garantire delle relazioni diversificate tra ricchi e poveri, a partire dalle scuole superiori e dai college, dove i giovani hanno più probabilità di fare amicizie con chi appartiene a una classe diversa, offrendo la possibilità di avvicinare e confrontare tenori e stili di vita completamente diversi.
Questo è più probabile nelle scuole con più aree comuni e con programmi extracurriculari come arti e sport, che consentono agli studenti di incontrarsi al di fuori della classe e interagire per conoscere realtà vicine, ma spesso molto diverse tra loro.
Il risultato è che spesso gli studenti con un reddito più basso arrivano a inserire nel proprio futuro obiettivi come l’università, che prima non considerato avevano a causa della loro estrazione sociale mentre i loro corrispettivi più agiati sanno già che continueranno gli studi oltre la scuola superiore nel momento in cui vi entrano.



