E’ crisi tra Sudan ed Emirati Arabi. Guerra dei droni

Il conflitto in Sudan ha raggiunto un nuovo livello di tensione con la rottura delle relazioni diplomatiche tra Khartoum e gli Emirati Arabi Uniti (EAU). Il governo sudanese accusa gli Emirati di sostenere le Rapid Support Forces (RSF), gruppo paramilitare coinvolto nella guerra civile in corso dal 2023.

Accuse di sostegno alle RSF

Il ministro della Difesa sudanese, Yassin Ibrahim, ha dichiarato che gli Emirati Arabi Uniti violano la sovranità del Sudan attraverso il loro presunto sostegno alle RSF. Le accuse includono forniture di armi e supporto logistico, nonostante le ripetute smentite da parte degli Emirati.

Attacchi a Port Sudan

Negli ultimi giorni, la città di Port Sudan, considerata finora un rifugio sicuro, è stata bersaglio di attacchi con droni attribuiti alle RSF. Gli attacchi hanno colpito l’aeroporto internazionale, una centrale elettrica e un hotel, causando gravi danni e interrompendo le operazioni umanitarie.

Reazioni internazionali

La comunità internazionale ha espresso preoccupazione per l’escalation del conflitto. Gli Stati Uniti e il Regno Unito hanno criticato gli Emirati Arabi Uniti, esortando tutti i paesi a cessare il sostegno alle parti in conflitto. Tuttavia, la Corte Internazionale di Giustizia ha respinto il caso presentato dal Sudan contro gli Emirati, affermando di non avere giurisdizione .

Implicazioni geopolitiche

La rottura delle relazioni tra Sudan ed Emirati Arabi Uniti potrebbe avere ripercussioni significative nella regione. Gli Emirati hanno interessi strategici in Sudan, inclusi progetti infrastrutturali e accesso alle risorse naturali. La situazione potrebbe influenzare anche le dinamiche con altri attori regionali, come l’Arabia Saudita, che recentemente ha mostrato un cambiamento nella sua posizione riguardo al conflitto sudanese .

L’assenza della comunità internazionale

La crisi tra Sudan ed Emirati Arabi Uniti segna un punto di svolta nella guerra civile sudanese, evidenziando le complesse interazioni tra conflitti interni e interessi geopolitici regionali. La comunità internazionale è chiamata a intensificare gli sforzi diplomatici per prevenire un ulteriore deterioramento della situazione umanitaria e politica nel paese.

Foto Unicef CC BY-NC-ND 2.0