Ecuador, Amnesty: “Diritti umani in peggioramento sotto Noboa”
Diogenenews 31/10/2024: Amnesty International ha denunciato un peggioramento della situazione dei diritti umani in Ecuador sotto la presidenza di Daniel Noboa. Nel documento pubblicato in occasione dell’esame del Paese da parte del Comitato per i diritti umani dell’ONU, l’organizzazione ha espresso preoccupazioni riguardo alla risposta dell’amministrazione all’aumento della violenza, che ha visto l’adozione di misure di sicurezza rigide, con la definizione delle reti di narcotrafficanti come “terroristi” e la dichiarazione di un “conflitto armato interno”. Lo stato di emergenza, parte del cosiddetto Plan Fénix, è stato prolungato ripetutamente, portando Amnesty International a segnalare presunte violazioni dei diritti umani, tra cui detenzioni arbitrarie, maltrattamenti in carcere, esecuzioni extragiudiziali e sparizioni forzate attribuite alle forze di sicurezza. Ana Piquer, direttrice per le Americhe di Amnesty International, ha sottolineato che le misure straordinarie, inizialmente temporanee, si sono trasformate in prassi consolidate, restringendo i diritti della popolazione ecuadoriana. Ha inoltre sollecitato la comunità internazionale a monitorare la situazione e a chiedere maggiore trasparenza e responsabilità da parte delle autorità di Quito. (Diogenenews 31/10/2024)
Pakistan, nuovo caso di poliomielite: salgono a 43 i contagi nel 2024
Diogenenews 31/10/2024: Il Pakistan ha segnalato un nuovo caso di poliomielite nel distretto di Chagai, Belucistan, portando a 43 il totale nazionale di quest’anno, come confermato dal Programma di eradicazione della poliomielite. Rimasto tra i pochi Paesi con poliomielite endemica, insieme all’Afghanistan, il Pakistan affronta sfide notevoli per via delle minacce ai team di vaccinazione. Per combattere la diffusione del virus, è stata lanciata una campagna di vaccinazione di una settimana per immunizzare oltre 45 milioni di bambini sotto i cinque anni. La maggior parte dei casi si concentra in Belucistan, con altre segnalazioni distribuite tra Sindh, Khyber Pakhtunkhwa, Punjab e Islamabad. Il recente caso di Chagai è seguito da un’analisi genetica per tracciare il virus e le vie di trasmissione, mentre proseguono gli sforzi per eradicare la malattia. (Diogenenews 31/10/2024)
Francia, sanità in crisi: chiusi 4.962 posti letto nel 2023
Diogenenews 31/10/2024: La crisi della sanità francese si aggrava: nel 2023 sono stati eliminati 4.962 posti letto di degenza completa negli ospedali pubblici e privati, come rileva un rapporto della Direzione statistica dei ministeri sociali (Drees). Al 31 dicembre, i 2.962 ospedali francesi disponevano di 369.423 letti, segnando un calo dell’1,3% rispetto all’anno precedente. Dal 2013, sono stati chiusi complessivamente 43.500 posti letto, a fronte di una politica di riorganizzazione che spinge verso un’assistenza più ambulatoriale, ma anche di carenze di personale che impediscono di mantenere tutte le strutture aperte. Parallelamente, i posti per ricoveri parziali sono aumentati del 31%, con 88.504 posti disponibili nel 2023, e anche i trattamenti domiciliari sono cresciuti (+4,1%). Nonostante le promesse di riaprire migliaia di letti, l’ex ministro della sanità Aurélien Rousseau ha spiegato che le chiusure non sono dovute a tagli di bilancio, ma alla scarsa attrattiva delle professioni sanitarie. Il rapporto giunge mentre si discute il bilancio della Previdenza sociale per il 2025, con un deficit previsto di 16 miliardi di euro. Intanto, i sindacati hanno annunciato uno sciopero dal 4 novembre al 21 dicembre per protestare contro il bilancio proposto. (Diogenenews 31/10/2024)
UK: il primo bilancio laburista rilancia investimenti e servizi. Con più tasse.
Diogenenews 31/10/2024: Il governo laburista ha presentato il primo bilancio della sua amministrazione, segnando una svolta dopo 14 anni di governo conservatore. La cancelliera dello Scacchiere, Rachel Reeves, ha annunciato in Parlamento un piano da 40 miliardi di sterline, combinando aumenti fiscali e investimenti in infrastrutture e servizi essenziali come sanità e istruzione. Con misure come l’incremento del salario minimo a 12,21 sterline all’ora e nuove risorse per il Servizio sanitario nazionale, la Reeves ha dichiarato che “non ci saranno scorciatoie” per ricostruire la stabilità economica del Paese. I nuovi introiti proverranno in parte da un aumento dei contributi previdenziali per i datori di lavoro e dalle imposte sui capital gain delle azioni. Accusato dai conservatori di penalizzare le imprese, il governo ha però mantenuto l’impegno di non aumentare IVA e imposte sul reddito. Sono previsti 100 miliardi di sterline per infrastrutture, tra cui strade, ferrovie, scuole e case popolari, mentre il budget della difesa aumenterà di 2,9 miliardi per sostenere la NATO e l’Ucraina. (Diogenenews 31/10/2024)
Senzatetto in Francia: 735 morti nel 2023, età media sotto i 50 anni
Diogenenews 31/10/2024: In Francia, nel 2023 sono deceduti 735 senzatetto, un dato allarmante che ha spinto il Collectif Les Morts de la Rue a denunciare la crescente “indifferenza” nei confronti delle persone senza fissa dimora. L’età media di morte per questa popolazione è inferiore ai 50 anni, circa 30 anni meno della media nazionale. Secondo il collettivo, questi numeri rappresentano un picco mai registrato prima e risultano superiori ai 624 decessi rilevati nel 2022. Il collettivo ha sottolineato come la maggior parte dei decessi avvenga tra persone di età compresa tra 46 e 65 anni, che rappresentano il 46% del totale, e un terzo avviene in spazi pubblici, evidenziando le difficoltà di accesso alle cure. Il presidente Bérangère Grisoni ha criticato misure pubbliche come i decreti che vietano la distribuzione di cibo ai senzatetto, definendole “contrarie ai diritti fondamentali”. (Diogenenews 31/10/2024)
FMI e Banca Mondiale: crisi globale, clima e occupazione al centro
Diogenenews 31/10/2024: Le riunioni annuali 2024 della Banca Mondiale e del Fondo Monetario Internazionale, svoltesi a Washington dal 21 al 26 ottobre, hanno affrontato le implicazioni economiche globali dei conflitti in corso e la cooperazione necessaria per rispondere alle priorità di sviluppo dei Paesi. Tra i temi principali emersi vi sono l’inflazione, l’insicurezza alimentare, la scarsità di risorse e il debito crescente per i Paesi in via di sviluppo, con un richiamo alla necessità di interventi multilaterali per sostenere la crescita sostenibile e ridurre la povertà. Il finanziamento climatico è stato al centro delle discussioni, con il sostegno della Banca Mondiale che ha raggiunto il 44% dei fondi globali destinati a iniziative climatiche. Il ruolo del Gruppo è stato elogiato per il suo supporto al Fondo per le Perdite e i Danni, in vista della COP 29, dove si punterà a un aumento degli investimenti in resilienza climatica. Riconoscendo il divario occupazionale, con oltre un miliardo di giovani che entreranno nel mercato del lavoro nei prossimi dieci anni, la Banca Mondiale ha istituito un Consiglio del Lavoro per favorire l’occupazione giovanile. Tra le iniziative emerse, vi sono investimenti mirati all’inclusione economica femminile, all’espansione della finanza agricola e a una riforma del debito sovrano, sostenuta dal G-24, per affrontare le vulnerabilità dei paesi a basso reddito. (Diogenenews 31/10/2024)
Il Bhutan punta sul Bitcoin per combattere la povertà e crescere
Diogenenews 31/10/2024: Il Bhutan si sta distinguendo nel panorama internazionale grazie alla sua strategia innovativa basata sul Bitcoin, utilizzato come strumento per contrastare la povertà e stimolare l’economia nazionale. Le operazioni di mining nel Paese, che sfruttano energia idroelettrica completamente rinnovabile, hanno permesso al Bhutan di accumulare una riserva di circa 13.000 Bitcoin, pari a circa il 30% del PIL. Questo posizionamento rende il Bhutan un leader mondiale per l’accumulo di Bitcoin in rapporto alle dimensioni economiche del Paese, generando un interesse globale. Il Paese himalayano, unico al mondo con emissioni di CO2 negative, sfrutta la produzione di energia pulita per il mining di Bitcoin, utilizzato come fonte di valuta forte e strumento per migliorare l’indipendenza economica. Grazie a questa riserva, il Bhutan ottiene accesso a dollari e altre valute estere, di cui è tradizionalmente carente. L’uso del Bitcoin crea inoltre nuove competenze tecniche tra i residenti, che apprendono a gestire e mantenere i sistemi di mining autonomamente. Questo sviluppo tecnologico si integra con altre innovazioni locali, come l’introduzione di una carta d’identità digitale basata sulla blockchain, adottata da circa il 20% della popolazione. Il Bhutan ha inoltre avviato il progetto di “Gelephu Mindfulness City”, un centro per tecnologia e imprenditoria, che mira ad attrarre investimenti stranieri e rafforzare l’economia nazionale. Con la crescita del valore del Bitcoin, il Paese prevede di migliorare significativamente le sue finanze, fino a coprire potenzialmente il debito estero. La strategia economica del Bhutan si distingue per l’integrazione tra sostenibilità, innovazione e tutela delle risorse naturali, delineando un percorso per il benessere della popolazione e un rafforzamento dell’autonomia economica rispetto al vicino India. (Diogenenews 31/10/2024)
I senzatetto fanno causa alla città di New York per i beni andati persi nei rastrellamenti
Diogenenews 31/10/2024: Un gruppo di senzatetto ha intentato una causa contro la città di New York per le operazioni di rastrellamento, che distruggono i loro beni personali, in violazione – sostengono – delle tutele costituzionali contro perquisizioni e sequestri illegali. La denuncia, presentata presso la corte federale di Manhattan, cerca di ottenere la certificazione come class action per rappresentare i diritti di migliaia di persone senza dimora. I rastrellamenti, intensificati sotto l’amministrazione del sindaco Eric Adams, mirano a rimuovere i senzatetto dagli spazi pubblici e hanno portato, solo quest’anno, a oltre 10.000 sgomberi, con beni personali gettati nei camion della spazzatura. I dati della città mostrano che queste operazioni hanno scarsi risultati: un audit ha rilevato che solo 90 persone sono rimaste nei rifugi dopo gli sgomberi, su un totale di oltre 2.100 rastrellamenti eseguiti in otto mesi. La causa sostiene che la politica dei rastrellamenti sia una misura disumanizzante che priva i senzatetto di beni essenziali come documenti d’identità e oggetti di valore affettivo, peggiorando ulteriormente la loro vulnerabilità. Questa causa legale si inserisce in un clima di repressione nazionale: in molti stati degli USA, le nuove leggi vietano di dormire all’aperto, mentre le operazioni di sgombero si intensificano nelle principali città, suscitando critiche per le violazioni dei diritti umani e per una gestione ritenuta anti-umanitaria. (Diogenenews 31/10/2024)
Honduras: la lotta dei contadini per il diritto alla terra contro la brutalità degli omicidi
Diogenenews 31/10/2024: In Honduras, la battaglia per il diritto alla terra si traduce in una lotta continua tra le comunità contadine della Valle di Aguán e le potenti aziende agroindustriali, una realtà segnata da espropri, violenza e repressione. Dal 2010 ad agosto 2024, almeno 200 contadini sono stati assassinati nella regione e oltre 2.470 sono stati criminalizzati, in un’escalation che denuncia la pericolosa complicità tra settori privati e forze governative. Jaime Cabrera, leader della Piattaforma Agraria – un collettivo che riunisce 42 cooperative contadine – è stato al centro di questa lotta, pagando con persecuzioni e minacce costanti. Come altri agricoltori della regione, Cabrera ha subito tentativi di arresto e ha dovuto nascondersi per evitare la violenza orchestrata dai gruppi che, secondo la denuncia delle organizzazioni contadine, agiscono in collaborazione con le aziende di produzione di olio di palma e altri potenti attori agroindustriali. A febbraio 2022, è stato firmato un accordo tra la Piattaforma Agraria e il governo dell’Honduras, istituendo una commissione per indagare sulle proprietà terriere e sui crimini commessi contro i contadini. Tuttavia, due anni dopo, il rispetto dell’accordo rimane irrisorio, e la violenza non è diminuita. L’anno 2023 ha visto l’omicidio di nove contadini legati al movimento per la terra, mentre continuano a verificarsi sparizioni forzate di attivisti, come quella di Abel Perdomo a gennaio 2024. Le aziende di produzione di olio di palma, come la Corporazione Dinant, risultano coinvolte in questo conflitto, accusate di espropriare le terre destinate alla riforma agraria. Nel 2022, Dinant ha dichiarato di possedere più di 17.000 ettari tra monocolture e impianti di trasformazione, ma rivendica anche altri 11.700 ettari, accusando i contadini di usurpazione. La denuncia del movimento contadino sottolinea come queste pratiche rappresentino un disastro ambientale, aggravando le difficili condizioni di vita delle comunità rurali e minacciando la biodiversità della regione. Leader come Jhony Rivas, voce prominente della Piattaforma Agraria, continuano a resistere, nonostante gli attacchi e le intimidazioni. Tra le minacce costanti, le comunità contadine restano determinate a recuperare le terre espropriate, una lotta che risale agli anni Settanta e che continua a definire il conflitto agrario in Honduras. (Diogenenews 31/10/2024)
Usa, secondo paese al mondo per parlanti spagnolo dopo il Messico
Diogenenews 31/10/2024: Secondo il rapporto “Spanish: A Living Language 2024”, gli Stati Uniti si attestano come il secondo paese al mondo per numero di parlanti spagnolo, posizionandosi dietro solo al Messico. Il documento, curato da David Fernández, professore all’Università di Alcalá in Spagna, indica che negli Stati Uniti i parlanti spagnolo superano i 57,4 milioni, superando la Colombia, che conta circa 52,6 milioni di persone che parlano la lingua. In testa alla classifica globale, il Messico conta circa 132 milioni di parlanti spagnolo, seguito da paesi come Spagna (48 milioni), Argentina (47 milioni), Venezuela e Perù (34 milioni ciascuno). Tra i dati raccolti figurano inoltre il Cile con 20 milioni, Ecuador e Guatemala con 17 milioni ciascuno, Bolivia con 12 milioni, Cuba e Repubblica Dominicana con 11 milioni, e altri paesi come Honduras, Paraguay e Nicaragua che contano popolazioni ispanofone minori. Fernández ha lavorato per oltre quindici anni sui rapporti dell’Istituto Cervantes, l’ente spagnolo per la promozione della lingua nel mondo. Il rapporto, presentato a Madrid, rivela che i parlanti spagnoli nel mondo superano i 600 milioni, con il dato del rapporto Cervantes fissato a quasi 590 milioni. Lo spagnolo è oggi la seconda lingua più parlata a livello globale per numero di parlanti nativi e la quarta se si includono coloro che la parlano come lingua seconda o straniera, coprendo il 7,2% della popolazione mondiale. Il futuro della lingua mostra segnali contrastanti. Mentre in Europa cresce l’insegnamento dello spagnolo, che supera progressivamente il francese come seconda lingua straniera, il Brasile registra un calo d’interesse dovuto alla rimozione dell’obbligatorietà della lingua nelle scuole. Negli Stati Uniti, anche l’istruzione superiore rileva un calo degli studenti che scelgono lo spagnolo, una tendenza che potrebbe diffondersi ad altri livelli educativi. A livello globale, le previsioni demografiche delle Nazioni Unite suggeriscono che il numero di parlanti spagnolo raggiungerà il picco nel 2066 con oltre 682 milioni di persone. Dopo questa data, si prevede un graduale declino, parzialmente compensato dalla crescita di non madrelingua spagnoli negli Stati Uniti, che porterà la popolazione ispanofona a rappresentare il 6,3% della popolazione mondiale entro il 2100. (Diogenenews 31/10/2024)


