Una persona su tre che soffre di disturbi alimentari ha meno di 14 anni
Diogenenews 31/05/2024: L’età di insorgenza dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) sta scendendo drasticamente, colpendo ora anche bambini di 8-9 anni. Non si tratta più solo di disturbi alimentari tipici dell’infanzia come selettività alimentare o ingestione di sostanze non commestibili, ma di patologie più gravi come anoressia nervosa, bulimia e binge eating, solitamente associate all’adolescenza e all’età adulta. Laura Dalla Ragione, psichiatra e direttrice della Rete umbra contro i Disturbi del Comportamento Alimentare, segnala che in Italia sono circa 3,2 milioni le persone affette da DCA, il 30% delle quali ha meno di 14 anni. La tendenza all’abbassamento dell’età di insorgenza è preoccupante, e il fenomeno è in crescita da oltre un decennio, con un’accelerazione negli ultimi cinque anni. “La discesa dell’età d’insorgenza non è una novità assoluta, ma il fenomeno è esploso recentemente,” spiega Dalla Ragione. Negli anni ’90, i casi erano prevalentemente tra i 15 e i 18 anni, ma ora vediamo sempre più bambini piccoli nei nostri ambulatori. I DCA precoci sono particolarmente gravi perché colpiscono bambini in età evolutiva, incapaci di esprimere chiaramente i loro problemi. Questa patologia si manifesta in modo più violento sia clinicamente che psichiatricamente, con un alto tasso di autolesionismo, soprattutto tra i 10 e i 14 anni. La pandemia ha esacerbato una situazione già critica, facendo emergere sofferenze preesistenti. L’anoressia nervosa è il DCA più comune tra i bambini e i preadolescenti, caratterizzata da restrizione alimentare, iperattività fisica, autolesionismo superficiale e distorsione dell’immagine corporea. La bulimia nervosa è più rara in questa fascia di età, comparendo solitamente più tardi. Tra i 10 e i 14 anni, un terzo dei casi riguarda maschi, una percentuale superiore rispetto agli adolescenti più grandi. I bambini affetti spesso mostrano tristezza, depressione e cambiamenti di umore più marcati rispetto agli adolescenti. I maschi, in particolare, tendono a sviluppare DCA dopo essere stati obesi o sovrappeso, spesso vittime di bullismo. Gli under 14 sono esposti alle stesse pressioni culturali degli adolescenti: modelli di magrezza, obesità infantile, traumi, difficoltà scolastiche e bullismo. L’obesità infantile è un forte indicatore di rischio per i DCA, e l’Italia ha uno dei tassi più alti di bambini obesi in Europa. Anche disturbi come il diabete di tipo 1 e la celiachia, in aumento, alterano il rapporto con il cibo. Inoltre, l’accesso alle piattaforme sociali espone i preadolescenti a messaggi negativi, aggravando il rischio. (Diogenenews 31/05/2024)
L’appello dell’Alleanza contro la povertà per le elezioni Europee: rafforzare il sostegno sociale
Diogenenews 31/05/2024: Il Pilastro Europeo dei Diritti Sociali sancisce il diritto a un reddito minimo adeguato per chiunque non disponga di risorse sufficienti, garantendo così una vita dignitosa e l’accesso a beni e servizi. Questo reddito minimo, per chi può lavorare, dovrebbe essere accompagnato da incentivi alla reintegrazione nel mercato del lavoro. Il Consiglio Europeo raccomanda agli Stati membri di potenziare le reti di sicurezza sociale, combinando il sostegno al reddito con servizi essenziali. Partendo da questi principi, l’Alleanza contro la Povertà condivide i punti chiave della risoluzione del Parlamento Europeo di marzo 2023, che sollecita azioni più incisive per ridurre il numero di persone in condizioni di povertà o esclusione sociale, con l’obiettivo di diminuire tale numero di 15 milioni entro il 2030. L’Alleanza sottolinea che in Italia, nel 2022, il 24,4% delle persone era a rischio povertà o esclusione sociale, rispetto alla media europea del 21,6%. Per i minori, l’Italia registra la percentuale più alta in Europa, con il 28,5%. Anche tra i lavoratori, l’11,5% è a rischio povertà, il tasso più elevato in Europa, mentre l’impatto dei trasferimenti sociali sulla riduzione del rischio di povertà è il più basso, pari al 25,8%. L’Alleanza contro la Povertà chiede un rinnovato impegno per portare il tema della povertà al centro del dibattito pubblico in vista delle prossime elezioni europee. L’organizzazione sottolinea che la povertà è un fenomeno complesso, e che un lavoro dignitoso e adeguatamente retribuito è essenziale per prevenirla o superarla. Tuttavia, riconosce che non tutti possono accedere facilmente al mercato del lavoro. Per questo, è necessario un dibattito che non stigmatizzi i poveri, ma promuova la consapevolezza e politiche efficaci per contrastare le cause della povertà. L’Alleanza elenca anche alcune misure chiave per rafforzare le politiche di contrasto alla povertà: 1) Armonizzare le politiche di sostegno: Assicurare un reddito minimo universale indicizzato all’inflazione, evitando misure di welfare restrittive che riducono il numero di beneficiari e compromettono la dignità degli stessi; 2) Formazione e inclusione lavorativa: Implementare interventi efficaci di formazione e attivazione per facilitare l’inclusione nel mercato del lavoro, integrando le misure di sostegno al reddito; 3) Welfare di prossimità: Promuovere politiche di welfare che affrontino le cause multidimensionali della povertà, garantendo un finanziamento adeguato e uniforme dei servizi sociali sul territorio; 4) Contrasto al lavoro povero: Ridurre il numero dei “working poor” attraverso misure di sostegno al reddito che permettano di cumulare il reddito da lavoro con il sussidio; 5) Riduzione dei senza dimora: Sostenere iniziative per ridurre il numero di persone senza dimora, garantendo alloggi e servizi adeguati, e promuovendo l’inclusione sociale. (Diogenenews 31/05/2024)
Arrestata in Pakistan la madre di Saman Abbas, condannata in Italia per l’omicidio della figlia
Diogenenews 31/05/2024: Nazia Shaheen, madre di Saman Abbas, la giovane di 18 anni uccisa a Novellara, è stata arrestata in Pakistan. La donna, già condannata all’ergastolo insieme al marito per l’omicidio della figlia lo scorso dicembre, è stata rintracciata e arrestata dopo essere stata attivamente ricercata. Il fermo è avvenuto grazie a una “red notice” emessa dalle autorità italiane. La notizia è stata comunicata all’ambasciata italiana a Islamabad dalla polizia del Punjab, secondo fonti della Farnesina. L’arresto di Nazia Shaheen è avvenuto durante un’operazione notturna della polizia del Punjab, tra i distretti di Jhelum e Gujrat. La donna è stata portata davanti alla Corte distrettuale di Islamabad per la convalida del fermo e per avviare le procedure di estradizione. Attualmente, l’udienza è ancora in corso e l’eventuale estradizione dipenderà anche dalle mosse dell’avvocato difensore della donna, anche se le probabilità di un’opposizione efficace sono basse data la sua condizione di coimputata. La condanna all’ergastolo di Nazia Shaheen, pronunciata in primo grado dalla Corte d’assise del Tribunale di Reggio Emilia, risale a dicembre. I genitori di Saman Abbas, insieme allo zio, sono stati giudicati colpevoli dell’omicidio, con l’aggravante del rapporto di discendenza, mentre l’accusa di premeditazione è caduta per tutti gli imputati. I cugini della ragazza sono stati assolti. Nelle motivazioni della sentenza, i giudici non escludono che Nazia Shaheen possa essere stata l’esecutrice materiale dell’omicidio della figlia. (Diogenenews 31/05/2024)
A Trieste pignorati gli ultimi 36 centesimi sul conto a un uomo di 57 anni per una tassa non pagata
Diogenenews 31/05/2024: Fabrizio Solci, 57 anni, ha subito il pignoramento degli ultimi 36 centesimi sul suo conto corrente a causa di una tassa sui rifiuti non pagata nelle Marche. Solci e sua moglie si erano trasferiti lì nel 2014 con la speranza di trovare un lavoro, che si rivelò poi una truffa. All’epoca, la loro residenza era un camper, non una casa tradizionale. Fabrizio, noto per aver raccontato pubblicamente la sua incredibile vicenda, continua a condividere la sua storia di povertà e difficoltà. Solci ha recentemente perso il reddito di cittadinanza, che secondo lui aveva evitato la povertà a molte persone, compresa la sua famiglia. Ora deve affrontare debiti contratti per l’acquisto del camper che è stato la loro casa per molto tempo. Ogni giorno, si reca alla Comunità di Sant’Egidio per ricevere aiuti alimentari e ringrazia la comunità per il sostegno. Fabrizio e sua moglie vivono ora a Trieste, ma temono di dover lasciare presto la loro casa a causa delle difficoltà finanziarie e delle tasse arretrate. “Non riusciamo a pagare nulla, e il problema delle tasse arretrate si presenterà anche qui. Stiamo considerando di tornare a vivere in un camper,” dice Solci. La coppia ha affrontato pignoramenti illegali e ha ricevuto assistenza legale gratuita da avvocati di Udine. Oltre ai problemi economici, Solci soffre di diverse patologie, tra cui fibromialgia, che peggiorano la sua condizione. Ha richiesto una visita medica all’INPS per l’aggravamento delle sue patologie invalidanti, sperando in un aiuto economico promesso dal governo Meloni. Tuttavia, la sua invalidità è rimasta al 50%, senza ulteriori riconoscimenti. Solci deve iscriversi al collocamento mirato per trovare un lavoro adatto ai suoi problemi di salute.La vita di Solci, tra malattie e disgrazie, si è trasformata in un incubo. “Con il passare del tempo, le difficoltà sono aumentate, ma la speranza e la voglia di lottare non sono mai venute meno,” conclude Solci, raccontando una storia di resistenza e coraggio di fronte alle avversità. (Diogenenews 31/05/2024)
Italia: fondo da 1 milione di euro per l’assistenza sanitaria ai senzatetto
Diogenenews 31/05/2024: Un nuovo fondo da 1 milione di euro per gli anni 2025 e 2026 sarà istituito nel bilancio del Ministero della Salute per finanziare un programma sperimentale volto a garantire l’assistenza sanitaria alle persone senza fissa dimora, partendo dalle Città metropolitane. Questo permetterà ai senzatetto di iscriversi alle liste degli assistiti delle ASL, scegliere un medico di base e accedere alle prestazioni previste dai LEA, diritti finora negati a causa della mancanza di residenza anagrafica. Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri (Fnomceo), ha definito questo sviluppo come un “provvedimento di civiltà”. Questo passo avanti è stato possibile grazie a un emendamento approvato il 28 maggio dalla Commissione Affari sociali della Camera alla proposta di legge C.433 Furfaro su “Disposizioni in materia di assistenza sanitaria per le persone senza dimora”. Il testo emendato è stato approvato dalla Commissione e sarà discusso in Aula il 10 giugno. Anelli ha sottolineato l’importanza di assicurare “uguaglianza ed equità nell’accesso alle cure anche a queste persone che, non avendo una casa e quindi una residenza, non avevano sinora diritto all’assistenza”. Ha elogiato il lavoro di squadra che ha coinvolto Governo e Parlamento per trovare le risorse necessarie, ringraziando il relatore Marco Furfaro, il presidente Ugo Cappellacci, la Commissione Affari sociali della Camera, i ministeri dell’Economia e della Salute, e in particolare il sottosegretario Marcello Gemmato. Anelli ha auspicato un rapido iter parlamentare sostenuto da tutte le forze politiche per approvare questo provvedimento tanto atteso, che garantirà progressivamente il diritto all’assistenza sanitaria a tutte le persone senza dimora, prive di residenza anagrafica, che soggiornano regolarmente in Italia. (Diogenenews 31/05/2024)
Ucraina: la Banca Mondiale calcola in 1,8 milioni le persone finite in povertà a causa della guerra
Diogenenews 31/05/2024: Il numero di ucraini in condizioni di povertà è aumentato di 1,8 milioni dal 2020, portando il totale a circa il 29% della popolazione, mentre l’invasione russa del 2022 continua a devastare l’economia del paese. Questo è quanto emerge da un recente rapporto della Banca Mondiale. Arup Banerji, direttore regionale della Banca Mondiale per l’Europa dell’Est, ha sottolineato che la situazione sarebbe stata molto peggiore senza il sostanziale sostegno finanziario estero che ha permesso all’Ucraina di pagare pensioni e stipendi a insegnanti, medici e altri lavoratori. “Senza il supporto internazionale, in particolare dagli Stati Uniti, altre tre milioni di persone sarebbero cadute in povertà,” ha dichiarato Banerji alla Reuters. Il rapporto, basato su sondaggi telefonici mensili condotti su un massimo di 2.000 famiglie, stima che circa 9 milioni di ucraini vivessero in povertà lo scorso anno, con una popolazione totale di circa 32 milioni. La povertà è aumentata principalmente a causa della perdita di occupazione, con oltre un quinto degli adulti che hanno perso il lavoro dall’inizio della guerra. A giugno 2023, quasi un quarto degli ucraini intervistati non aveva abbastanza soldi per comprare cibo, anche se una ripresa economica e un rallentamento dell’inflazione hanno migliorato la sicurezza alimentare nella seconda metà dell’anno. Banerji ha accolto con favore i nuovi finanziamenti statunitensi all’Ucraina, dopo mesi di ritardo, definendoli una “notizia fantastica” che aiuterà a mantenere i pagamenti per stipendi, pensioni e assistenza sociale. Nonostante i continui attacchi russi, il rapporto indica che tra l’85% e il 92% delle cliniche sanitarie in Ucraina erano ancora pienamente operative nel 2023. Inoltre, l’89% dei bambini tra i 6 e i 18 anni ha continuato a frequentare la scuola, con il 72% degli studenti nelle aree di conflitto attivo che seguivano le lezioni online. Il 97% delle pensioni di vecchiaia e l’85% dei trasferimenti di assistenza sociale sono stati pagati puntualmente, un elemento cruciale per evitare un ulteriore aumento della povertà. Le pensioni e gli aiuti sociali hanno giocato un ruolo fondamentale nel mitigare l’impatto della perdita di lavoro per le famiglie vulnerabili. (Diogenenews 31/05/2024)
La connessione tra solitudine e povertà evidenziata dalle organizzazioni sociali tedesche
Diogenenews 31/05/2024: Le organizzazioni sociali stanno lanciando un allarme sulla correlazione tra solitudine e povertà. Secondo Michael Groß, presidente dell’Arbeiterwohlfahrt, “solitudine e povertà spesso procedono insieme”. Groß ha spiegato che le persone con meno risorse economiche sono sempre più emarginate sia socialmente che fisicamente. “Gli appartamenti a basso costo solitamente sono mal collegati, situati in zone più remote e con infrastrutture carenti. Inoltre, chi non può permettersi di uscire con gli amici, andare al cinema o portare i figli allo zoo, finisce per isolarsi. Meno contatti sociali significano anche una diminuzione del senso di appartenenza a una comunità.” Groß ha sottolineato come la pandemia di Covid-19 abbia aggravato la situazione: “Il Covid è stato un punto di svolta. Molti dei nostri servizi sono stati offerti solo digitalmente o sospesi temporaneamente. Anche dopo la fase più acuta della pandemia, non è stato possibile ripristinare completamente le attività pre-pandemiche.” Joachim Hagelskamp dell’Associazione paritetica ha parlato della solitudine crescente come di una “malattia diffusa, spesso accompagnata da altre patologie fisiche”. Hagelskamp ha espresso preoccupazione per i tagli ai bilanci statali e federali che colpiscono il welfare, affermando: “Molte strutture hanno già chiuso o rischiano di chiudere perché non ricevono più finanziamenti o non trovano locali adeguati. Se questi luoghi di incontro scomparissero, molte persone rimarrebbero chiuse in casa nella loro solitudine. Riteniamo che una buona infrastruttura sociale sia la migliore prevenzione contro la solitudine.” (Diogenenews 31/05/2024)
Le leggi disumane di Miami Beach contro i senzatetto
Diogenenews 31/05/2024: Alla fine del 2023, la polizia di Miami Beach aveva arrestato circa 20 persone in base alla nuova legge sui campeggi. Tuttavia, nei primi mesi del 2024, l’applicazione è stata limitata a causa delle contestazioni legali sollevate dai difensori e dagli avvocati pubblici. Ora, con la crescente pressione dei funzionari eletti per ridurre il numero di senzatetto, gli arresti sono aumentati nuovamente nelle ultime settimane. Dal 26 aprile, 31 persone sono state accusate di campeggiare illegalmente, secondo il portavoce della polizia, Christopher Bess. Le persone sono state arrestate mentre dormivano sulla spiaggia, nei parchi pubblici o fuori dagli uffici. “Abbiamo intensificato l’applicazione grazie a ulteriori sessioni di formazione”, ha dichiarato Bess. “Gli agenti sono ora più preparati a utilizzare questa normativa.” Bess ha anche sottolineato che ci sono stati diversi casi in cui le persone hanno accettato di trasferirsi in rifugi prima di essere arrestate. Nel 2019 due terzi dei casi del programma della procura municipale per crimini minori coinvolgevano senzatetto. Quest’anno, circa il 35% degli arresti in città riguarda persone senza fissa dimora, secondo i registri cittadini. Le associazioni per i diritti civili contestano che essere senzatetto sia un motivo sufficiente per arrestare qualcuno. Il governatore Ron DeSantis ha elogiato la nuova legge sui senzatetto di Miami Beach, definendola “compassionevole”, mentre il sindaco Steven Meiner l’ha descritta come una forma di “amore duro” che offre alle persone l’opportunità di trovare rifugio. La polizia ha anche intensificato i controlli sui venditori non autorizzati di cibo e bevande sulla spiaggia, una priorità della Commissione cittadina. Secondo il Miami-Dade Homeless Trust, a gennaio la popolazione senzatetto di Miami Beach era di 154 persone, un calo del 34% rispetto all’anno precedente. Alcuni senzatetto hanno espresso comprensione per le difficoltà che i funzionari devono affrontare nel mantenere la sicurezza, ma ritengono ingiusto essere presi di mira mentre cercano di rimettersi in piedi. Le prese elettriche su Lincoln Road sono state disattivate per impedire ai senzatetto di caricare i loro telefoni, una decisione controversa che ha sollevato ulteriori critiche. I funzionari sostengono che l’ordinanza sui campeggi mira a portare le persone vulnerabili in spazi sicuri, ma alcuni ritengono che le condizioni dei rifugi siano peggiori delle strade. (Diogenenews 31/05/2024)
Spagna: la mancanza di accesso alla casa e l’aumento della povertà stanno soffocando l’economia del paese
Diogenenews 31/05/2024: Il Consiglio Economico e Sociale (CES) spagnolo ha avvertito, prsentando un rapporto, che la mancanza di accesso alla casa e l’aumento della povertà, specialmente infantile, stanno soffocando l’economia del paese. Secondo Antón Costas, presidente del CES, questi problemi limitano la crescita economica, riducono la produttività e compromettono la competitività. La crescente povertà è evidenziata dall’aumento del 26,5% della popolazione a rischio di povertà o esclusione sociale. Il CES raccomanda di aumentare gli alloggi sociali e migliorare l’ingresso minimo vitale per combattere la disuguaglianza. Il fenomeno limita anche i consumi delle famiglie. Il rapporto mostra come il prezzo delle case, sia per l’acquisto che per l’affitto, abbia continuato a crescere e rappresenti ormai un terzo della spesa delle famiglie. Per questo motivo chiedono di aumentare il patrimonio di alloggi sociali e a prezzi accessibili, soprattutto per gli affitti dei giovani . Soprattutto nel campo degli immobili pubblici. In Spagna questa tipologia di case raggiunge solo il 2,5% del totale, ben al di sotto delle cifre europee. “Non possiamo accettare che la Spagna sia il paese dell’Unione europea con il maggior tasso di povertà infantile”, ha detto Antón Costas, presidente del CES,. Sebbene il reddito e il reddito familiare siano migliorati, gli indicatori di disuguaglianza e povertà sono cresciuti. Il numero degli spagnoli a rischio povertà o esclusione sociale è salito al 26,5%. Si registra inoltre un aumento della grave deprivazione materiale, delle famiglie che arrivano a fine mese con grandi difficoltà e della povertà energetica (che colpisce il 20,7% delle famiglie). (Diogenenews 31/05/2024)
Il governo inglese accusato di negligenza nelle cure pediatriche, in seguito alla morte di una bambina di nove mesi
Diogenenews 31/05/2024: A causa della carenza di letti nelle unità di terapia intensiva pediatriche (PICU) del Servizio Sanitario Nazionale (NHS), ptrovocata dai tagli alla spesa pubblica del governo conservatore, molti bambini gravemente malati sono costretti a essere trasferiti in ospedali lontani, anche in primavera, periodo tipicamente meno affollato. Il dato è emerso dopo la morte della piccola Iona Grace Buckingham, deceduta a dicembre 2022 per un’infezione da streptococco A, perché non c’erano letti disponibili in diverse città. I documenti trapelati mostrano che un bambino su cinque è stato respinto dalle terapie intensive negli ultimi mesi del 2022. A rivelarli è oggi il quotidiano The Independent. Il partito Laburista ha criticato duramente il governo conservatore, accusandolo di negligenza che ha portato il sistema sanitario a un punto di crisi. La situazione sta causando stress e insoddisfazione tra il personale sanitario, con molti che lasciano il lavoro. Tra il 2020 e il 2023, sono stati aggiunti solo 15 nuovi letti di terapia intensiva pediatrica in tutta l’Inghilterra, nonostante la crescente domanda. L’ospedale pediatrico di Birmingham ha riferito di un numero insolitamente alto di ricoveri non pianificati, senza una chiara spiegazione del perché ci siano così tanti bambini malati. Durante un periodo di particolare affollamento, ha dovuto rifiutare nove pazienti in un mese, mentre l’anno precedente ne aveva respinti solo due nello stesso mese. L’esperto del Royal College of Pediatrics and Child Health, dottor Ronny Cheung, ha segnalato che le unità di terapia intensiva pediatriche e neonatali sono piene per oltre il 90% anche in maggio, dimostrando che la pressione non si limita ai soli mesi invernali. La crisi nella capacità del NHS di gestire i pazienti pediatrici ha gravi ripercussioni sulla salute dei bambini e sulla stabilità del personale medico, richiedendo interventi urgenti per migliorare le infrastrutture e la disponibilità di letti. (Diogenenews 31/05/2024)


