Alberghi italiani: più autonomia online, sfida tra Booking e Blastness
Diogenenews 23/12/2024: L’Antitrust ha concluso l’indagine sull’abuso di posizione dominante di Booking, accettando le correzioni proposte dalla piattaforma per garantire maggiore autonomia tariffaria agli hotel italiani. L’indagine, avviata su segnalazione di Federalberghi, mirava a verificare eventuali limitazioni imposte da Booking alle strutture ricettive nella gestione dei prezzi sui canali digitali. Tra le criticità emerse, i programmi “Partner Preferiti” e la possibilità di applicare sconti senza consenso. Booking, leader in Italia con il 68% delle prenotazioni online, ha accolto le richieste dell’autorità proponendo più trasparenza e flessibilità. Questi cambiamenti potrebbero favorire una maggiore competitività e una riduzione dei costi per i clienti. Nel frattempo, la piattaforma italiana Blastness celebra vent’anni di attività con risultati straordinari, sfidando direttamente Booking. Fondata da Andrea Delfini, l’azienda si rivolge agli hotel indipendenti, aiutandoli a migliorare le vendite dirette e ridurre i costi di intermediazione. Nel segmento di lusso, Blastness ha superato Booking: nel 34% dei soggiorni in hotel a 5 stelle la scelta è caduta sulla piattaforma italiana, contro il 26% della multinazionale. Con una quota di mercato del 33% nell’estate 2023, Blastness ha triplicato i risultati di Expedia e si è affermata come leader in località chiave come la Costiera Amalfitana e la Toscana. L’azienda offre agli albergatori strumenti avanzati di analisi e strategie tariffarie personalizzate, garantendo una gestione più autonoma e competitiva. si e includono supporto tecnologico, consulenza manageriale e campagne pubblicitarie. Questo approccio ha permesso all’azienda di gestire transazioni annuali per oltre 1,5 miliardi di euro, con un portafoglio di oltre 1.200 strutture. Il modello di Blastness si distingue anche per la convenienza: i costi di intermediazione sono circa la metà rispetto ai principali concorrenti. Con un team di 160 professionisti e sedi operative in Italia e all’estero, l’azienda si pone come partner di riferimento per il settore alberghiero italiano. Nel 2023, Blastness ha registrato un fatturato di 22 milioni di euro, in crescita del 30% rispetto all’anno precedente, confermandosi un esempio di eccellenza nel panorama del travel-tech. (Diogenenews 23/12/2024)
AI e Difesa: Big Tech abbracciano la corsa militare tra etica e rischi
Diogenenews 23/12/2024: L’uso dell’intelligenza artificiale (AI) in ambito militare accelera, alimentato dalle collaborazioni tra le principali aziende tecnologiche e il governo statunitense. OpenAI, creatrice di ChatGPT, ha avviato una partnership con Anduril per sviluppare sistemi intelligenti anti-drone per la Difesa USA, segnando un cambio di rotta rispetto al divieto precedente di utilizzo dell’AI per scopi militari. Anche Meta ha reso disponibile il modello Llama per applicazioni di sicurezza nazionale, mentre Anthropic, insieme a Palantir e AWS, fornirà strumenti avanzati di intelligence basati sull’AI. Nel 2023, Sam Altman, CEO di OpenAI, aveva avvertito al Senato degli Stati Uniti dei rischi legati all’AI. Tuttavia, a gennaio 2024, il divieto interno sull’uso militare è stato rimosso, limitandosi a escludere applicazioni letali dirette. La crescente importanza dei droni e delle analisi dati in conflitti come quello in Ucraina, unita alla competizione tecnologica con Cina e Russia, spinge le aziende tech ad abbracciare il settore della difesa. La Silicon Valley, storicamente riluttante verso il procurement pubblico, ora vede nel governo un cliente cruciale per sostenere i costi elevati dello sviluppo dell’AI. Il sistema sviluppato da OpenAI e Anduril mira a rilevare e neutralizzare minacce aeree in tempo reale. In una recente dimostrazione, droni autonomi sono stati impiegati per identificare e disattivare un camion sospetto e un drone nemico. Intanto, aziende come Lockheed Martin utilizzano Llama per simulazioni avanzate e difesa informatica, mentre i modelli Claude di Anthropic supportano l’analisi dati e le decisioni strategiche per l’esercito USA. L’adozione militare dell’AI solleva interrogativi etici, inclusi i timori per lo sviluppo di sistemi autonomi capaci di prendere decisioni letali senza supervisione umana. Campagne come “Stop Killer Robots” spingono per una regolamentazione internazionale che limiti le armi autonome, ma il progresso tecnologico e la competizione geopolitica rendono complesso raggiungere un accordo globale. Senza regole condivise, il rischio è di alimentare una corsa agli armamenti tecnologici con potenziali conseguenze devastanti. La crescente influenza delle Big Tech nelle dinamiche geopolitiche sottolinea l’urgenza di definire limiti chiari sull’uso militare dell’AI, un ambito in cui le decisioni delle aziende private pesano sempre più sul futuro della sicurezza globale. (Diogenenews 23/12/2024)
Iris²: la sfida europea a Starlink tra autonomia e ritardi tecnologici
Diogenenews 23/12/2024: L’Unione Europea punta a conquistare l’autonomia tecnologica con Iris², una costellazione satellitare progettata per garantire connettività sicura e resiliente. Avviata ufficialmente nel dicembre 2024, Iris² mira a rispondere alle crescenti esigenze di sicurezza e sovranità digitale dell’Europa. Tuttavia, il confronto con Starlink, l’infrastruttura globale di SpaceX, mette in luce limiti significativi per il progetto europeo. Con 292 satelliti previsti, Iris² si differenzia dal modello di Starlink, che conta oltre 7.500 satelliti operativi e mira a connettere il mondo a internet. L’infrastruttura europea sarà multiorbitale, con satelliti distribuiti tra orbite basse, medie e geostazionarie, e integrerà i programmi Copernicus e Galileo, già attivi per l’osservazione terrestre e la navigazione. Iris² sarà pienamente operativa dal 2030 e si concentrerà su applicazioni governative come difesa, emergenze e resilienza strategica. Il progetto Iris², del valore di 10,6 miliardi di euro, sarà finanziato principalmente dall’Unione Europea (60%) con il resto a carico del consorzio SpaceRise, che include Eutelsat, Ses e Hispasat, insieme a subappaltatori come Thales Alenia Space, Airbus e Telespazio. I partner commerciali avranno la possibilità di offrire servizi privati, ma solo il 25% della capacità sarà riservato alle esigenze governative, suscitando perplessità sulla proporzionalità del contributo pubblico. Critiche emergono sulla sostenibilità economica del progetto. Esperti sottolineano che, con la maggior parte della capacità destinata a servizi commerciali, i contribuenti europei rischiano di finanziare un’infrastruttura prevalentemente privata. La competitività rispetto a Starlink resta incerta: mentre Musk amplia la sua rete a ritmi vertiginosi, con il lancio di migliaia di satelliti ogni anno, Iris² si troverà operativa solo nel 2030, accumulando un ritardo difficile da colmare. Nonostante le difficoltà, Iris² rappresenta un primo passo per l’Europa verso l’autonomia strategica, riducendo la dipendenza da provider extracomunitari per servizi critici. “L’obiettivo è garantire connettività sicura per i nostri Stati membri”, ha dichiarato l’ESA, sottolineando che la dimensione della costellazione può essere ampliata in futuro. Il confronto con Starlink, però, rimane impari: mentre SpaceX si consolida come leader globale, Iris² dovrà trovare una nicchia distintiva per affermarsi in un mercato sempre più competitivo. Per l’Europa, la sfida è appena cominciata. (Diogenenews 23/12/2024)
India: calano 3,3 milioni di abbonati, cresce la banda larga cablata
Diogenenews 23/12/2024: La Telecom Regulatory Authority of India (TRAI) ha diffuso i dati sugli abbonamenti a ottobre 2024, evidenziando un calo di 3,3 milioni di abbonati attivi rispetto al mese precedente. Il totale degli utenti di telefonia mobile e fissa si attesta a 1.188,20 milioni, con una diminuzione mensile dello 0,21%. Gli abbonamenti wireless, che rappresentano la maggior parte delle connessioni in India, sono scesi da 1.153,72 milioni di settembre a 1.150,42 milioni di ottobre (-0,29%). Entrambi i segmenti, urbano e rurale, hanno subito riduzioni: rispettivamente dello 0,41% e dello 0,14%. La densità di telecomunicazioni wireless è scesa all’81,77%, con punte del 124,38% nelle aree urbane e del 58,06% in quelle rurali. In controtendenza, gli abbonamenti alla rete fissa sono aumentati del 2,31%, raggiungendo 37,79 milioni. Le connessioni urbane rappresentano il 92,25% del totale, mentre quelle rurali il 7,75%. La densità complessiva delle linee fisse è salita al 2,69%. Il segmento della banda larga ha registrato un calo complessivo dello 0,31%, passando da 944,40 milioni di settembre a 941,47 milioni di ottobre. Tuttavia, la banda larga cablata ha segnato un aumento del 2,37%, raggiungendo 44,66 milioni di abbonati. Al contrario, le connessioni wireless fisse (Wi-Fi e Wi-Max) sono crollate del 22,72%, mentre le connessioni mobili sono scese dello 0,42% a 896,05 milioni. Reliance Jio si conferma leader sia nella banda larga cablata (14,79 milioni di abbonati) sia in quella wireless (460,02 milioni). Seguono Bharti Airtel con 8,91 milioni nella banda cablata e 278,76 milioni in quella wireless, e Vodafone Idea con 125,43 milioni di utenti wireless. Le richieste di portabilità del numero (MNP) hanno raggiunto 13,45 milioni a ottobre, portando il totale a 1.052,56 milioni. Le connessioni M2M (Machine-to-Machine) sono cresciute da 54,64 milioni a settembre a 56,12 milioni a ottobre. La tele-densità complessiva è leggermente diminuita, scendendo dall’84,69% di settembre all’84,46% di ottobre. Delhi guida con il 278,24%, mentre Bihar registra il valore più basso con il 56,25%. Questi dati evidenziano un mercato in trasformazione, con una crescita delle connessioni cablate e un rallentamento nelle connessioni wireless, riflettendo cambiamenti nelle abitudini di consumo e nelle priorità tecnologiche del Paese. (Diogenenews 23/12/2024)
Nigeria: 32 morti in due resse durante eventi di beneficenza
Diogenenews 23/12/2024: Almeno 32 persone sono morte sabato in Nigeria a causa di due diverse resse durante eventi di beneficenza, secondo quanto riportato dalla polizia. A Okija, nello stato sudorientale di Anambra, 22 persone hanno perso la vita durante un evento organizzato per distribuire sacchi di riso alle donne bisognose. Centinaia di persone si sono accalcate al centro comunitario, provocando una calca mortale mentre cercavano di accaparrarsi il cibo. Tra le vittime, donne, anziani, donne incinte, madri con bambini e alcuni piccoli, ha riferito Christian Aburime, portavoce del governatore di Anambra. L’evento era stato organizzato dalla Obi Jackson Foundation con l’intento di aiutare i meno privilegiati della comunità, ma la tragedia ha evidenziato la necessità di modalità più sicure per gestire tali iniziative, ha sottolineato Aburime. Lo stesso giorno, nella capitale Abuja, una ressa durante un evento di distribuzione di cibo in una chiesa ha causato la morte di dieci persone, tra cui quattro bambini. Più di mille persone si erano presentate per ricevere aiuti, ha dichiarato la polizia. L’arcivescovo cattolico di Abuja, Ignatius Ayau Kaigama, ha descritto l’incidente come un “colpo devastante” per la comunità, esprimendo profondo dolore per le vittime. In seguito alle tragedie, il presidente nigeriano Bola Tinubu ha annullato la sua partecipazione a un evento a Lagos e ha chiesto alle autorità di implementare misure rigorose per il controllo delle folle. Tinubu ha espresso il suo cordoglio per le vittime, sottolineando l’importanza di garantire che simili tragedie non si ripetano. Le morti seguono un altro episodio drammatico avvenuto pochi giorni prima a Ibadan, dove una ressa durante un evento gratuito per bambini ha causato la morte di almeno 35 piccoli. Gli organizzatori, che si aspettavano 5.000 partecipanti, avevano offerto premi come borse di studio, ma l’evento si è trasformato in tragedia. Il contesto economico difficile in Nigeria, aggravato dall’aumento dei costi della vita dopo le riforme economiche del presidente Tinubu, tra cui la revoca dei sussidi sul carburante, ha ulteriormente esasperato la situazione sociale. La Banca Mondiale, in un rapporto di ottobre, ha evidenziato le crescenti difficoltà dei cittadini, alimentate da prezzi più alti e tassi di cambio sfavorevoli. Le recenti tragedie mettono in luce la vulnerabilità della popolazione e la necessità di interventi più sicuri e strutturati per rispondere alle crescenti esigenze di aiuto. (Diogenenews 23/12/2024)
Trump torna alla Casa Bianca: nuove sfide e politiche globali aggressive
Diogenenews 23/12/2024: Il presidente eletto degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato più volte durante la campagna elettorale del 2024 che avrebbe affrontato con decisione sfide interne e internazionali. Tra le promesse principali, ha indicato il controllo dell’immigrazione, la lotta all’inflazione e un ritorno alla politica estera “America First”. Trump assumerà ufficialmente la carica il 20 gennaio, avviando il suo secondo mandato. Sul fronte globale, ha affermato che porrà fine alla guerra tra Russia e Ucraina entro 24 ore dall’insediamento e ha annunciato tariffe più elevate sui beni stranieri, minacciando in particolare i paesi BRICS con tariffe del 100% per contrastare ogni tentativo di sostituire il dollaro come valuta dominante nel commercio internazionale. Attraverso la piattaforma Truth Social, Trump ha dichiarato che qualsiasi paese che tentasse di allontanarsi dal dollaro americano perderebbe l’accesso al mercato statunitense. Ha inoltre annunciato una tariffa del 25% sui beni provenienti da Messico e Canada come misura contro l’immigrazione illegale e il traffico di droga, e una tariffa aggiuntiva del 10% sui prodotti cinesi per contrastare la diffusione di Fentanyl. Durante un incontro a novembre con il primo ministro canadese Justin Trudeau, Trump ha ironizzato sul Canada, definendolo il “51° stato” degli Stati Uniti, e ha discusso di commercio e tariffe, sottolineando il suo impegno a favore di politiche commerciali reciprocamente vantaggiose. In politica estera, Trump ha partecipato alla riapertura della cattedrale di Notre-Dame a Parigi e ha incontrato il presidente francese Emmanuel Macron e il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy. Dopo l’incontro, Trump ha invitato Vladimir Putin a negoziare la fine della guerra in Ucraina e ha suggerito un possibile ruolo della Cina nel processo di pace. Trump ha anche avvertito che ci saranno “conseguenze severe” se gli ostaggi americani e israeliani detenuti a Gaza non verranno liberati prima del suo insediamento, una posizione che ha ricevuto il sostegno del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Con il ritorno di Trump alla Casa Bianca, gli Stati Uniti si preparano a una nuova fase politica, segnata da strategie commerciali aggressive, politiche migratorie restrittive e un approccio deciso alle sfide internazionali. La sua rielezione lo rende il secondo presidente nella storia americana, dopo Grover Cleveland, a servire mandati non consecutivi. (Diogenenews 23/12/2024)
Pakistan: importazioni dall’Iran +47%, boom delle esportazioni di riso
Diogenenews 23/12/2024: Le importazioni del Pakistan dall’Iran hanno registrato un notevole incremento, segnando un aumento del 47% su base annua, secondo quanto riportato da ARY News, che cita fonti governative. Tra luglio e novembre 2024, il valore totale delle importazioni dall’Iran ha raggiunto 533 milioni di dollari, rispetto ai 398 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Nei primi cinque mesi dell’anno fiscale, l’aumento complessivo delle importazioni dall’Iran è stato del 34%. Solo a novembre 2024, il volume delle importazioni ha toccato i 129,7 milioni di dollari, un netto incremento rispetto agli 88,4 milioni di novembre 2023. Parallelamente, le esportazioni di riso del Pakistan hanno registrato una crescita significativa del 35,4% nei primi cinque mesi dell’anno fiscale 2024-25 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Secondo i dati del Pakistan Bureau of Statistics (PBS), da luglio a novembre 2024 sono state esportate oltre 2,377 milioni di tonnellate di riso, per un valore totale di 1,515 miliardi di dollari, rispetto ai 1,721 milioni di tonnellate esportate nello stesso periodo del 2023, per un valore di 1,119 miliardi di dollari. Le esportazioni di riso basmati, in particolare, hanno segnato un incremento del 34,64%, raggiungendo 370.282 tonnellate per un valore di 386,116 milioni di dollari, rispetto alle 244.664 tonnellate e ai 286,778 milioni dello scorso anno. Anche il riso diverso dal basmati ha visto un’impennata, con 2,006 milioni di tonnellate esportate tra luglio e novembre 2024, contro le 1,476 milioni di tonnellate dello stesso periodo del 2023. Il valore di queste esportazioni è passato da 832,523 milioni di dollari a 1,129 miliardi di dollari, evidenziando una forte domanda nei mercati internazionali. Questi dati sottolineano il rafforzamento delle relazioni commerciali tra il Pakistan e l’Iran, oltre alla crescente competitività delle esportazioni di riso pakistano sui mercati globali. (Diogenenews 23/12/2024)
Le Acli: Legge di Bilancio penalizza il Terzo Settore e la coesione sociale
Diogenenews 23/12/2024: In merito alla Legge di Bilancio, le Acli condividono le critiche espresse dal Forum del Terzo Settore e dalla rivista Vita riguardo alle “deludenti sorprese” riservate al mondo del Terzo Settore. In una nota, le Acli denunciano: “Il limite alle spese per le proprie attività imposto dal comma 112, in un momento in cui l’aumento delle difficoltà economiche e del disagio sociale amplifica le richieste di aiuto di famiglie e individui, è incomprensibile. A ciò si aggiungono fondi sociali frammentati e depotenziati, l’azzeramento delle risorse per combattere la povertà educativa e finanziamenti inadeguati per il 5 per mille. Auspichiamo inoltre che venga mantenuto l’impegno per prorogare di un anno l’esclusione Iva per le associazioni e che a gennaio si riapra il dialogo con il Sottosegretario Leo sulla proposta avanzata con il Forum del Terzo Settore.” La nota conclude con un appello: “Sottovalutare l’importanza della spesa sociale e il ruolo centrale del Terzo Settore equivale a perdere un’occasione strategica per promuovere una società più coesa, inclusiva e preparata alle sfide future.” (Diogenenews 23/12/2024)
Volkswagen: accordo su posti di lavoro, piano per la transizione elettrica
Diogenenews 23/12/2024: La crisi del mercato automobilistico si aggrava, colpendo anche grandi aziende come Volkswagen. Le case automobilistiche, negli ultimi anni, hanno sostenuto enormi investimenti per sviluppare veicoli elettrici, ma la domanda non è riuscita a tenere il passo, ostacolata da fattori come la pandemia, la crisi economica globale e la diffidenza di molti consumatori verso questa tecnologia. Volkswagen, in particolare, è stata al centro di speculazioni su possibili licenziamenti di massa e sulla chiusura di almeno tre stabilimenti. Questo scenario ha innescato scioperi e lunghe trattative tra l’azienda e i sindacati per trovare una soluzione. Dopo 70 ore di negoziati, è stato finalmente raggiunto un accordo che soddisfa entrambe le parti. Secondo il sindacato IG Metall, nessun sito produttivo sarà chiuso e non ci saranno licenziamenti forzati. Teresa Cavallo, Presidente del Consiglio di fabbrica generale di Volkswagen AG, ha dichiarato che gli accordi salariali saranno mantenuti a lungo termine e che la sicurezza dei posti di lavoro è garantita fino al 2030. Tuttavia, 35.000 posti saranno eliminati attraverso uscite volontarie e pensionamenti, senza nuove assunzioni. Il piano futuro prevede una riorganizzazione dei siti produttivi. Wolfsburg sarà ristrutturata per produrre veicoli di punta basati sulla piattaforma SSP, inclusi modelli come ID.3 e Cupra Born, attualmente assemblati a Zwickau. Braunschweig produrrà componenti per la piattaforma SSP, mentre Chemnitz, specializzata in motori a benzina, non ha ancora aggiornamenti significativi. Dresda continuerà l’assemblaggio della ID.3 fino al 2025, per poi essere destinata a un nuovo progetto dal 2026. A Emden, la produzione di ID.7 e ID.7 Tourer sarà ampliata nel 2026 con l’aggiunta della nuova ID.4 e di un quarto modello previsto per il 2027. Hannover continuerà a produrre ID.Buzz e T7 Multivan, mentre a Kassel nasceranno inverter per la piattaforma SSP. Osnabrück proseguirà con la T-Roc cabrio, mentre Salzgitter produrrà celle CP2 e, in caso di rallentamenti, assemblerà motori EA211. Infine, Zwickau manterrà la produzione dell’Audi Q4 e-tron e potrebbe formare un hub elettrico con Wolfsburg. Questo piano mira a stabilizzare l’occupazione e a preparare Volkswagen alla transizione verso l’elettrificazione, garantendo la competitività dei suoi impianti produttivi in un mercato sempre più difficile. (Diogenenews 23/12/2024)
Gas: rincari in inverno, bollette fino a 1.866 euro nelle grandi città
Diogenenews 23/12/2024: Con l’arrivo dell’inverno, i prezzi del gas in Italia tornano a salire, in particolare per i contratti a prezzo fisso. Secondo i dati di Assium, associazione degli utility manager, a dicembre 2024 le migliori offerte a prezzo fisso registrano un rincaro medio del 2,5% rispetto al mese precedente. Per una famiglia tipo con consumi annui di 1.400 metri cubi, la spesa media annua raggiunge i 1.737 euro. Nelle grandi città, il peso della bolletta è ancora più evidente: a Roma, la spesa annua per il gas arriva a 1.866 euro, seguita da Napoli, Catanzaro e Palermo, dove si superano i 1.800 euro. Nonostante le temperature più miti nelle regioni meridionali, altri fattori come l’efficienza energetica degli immobili giocano un ruolo determinante nell’influenzare i consumi. Per chi ha optato per contratti a prezzo variabile, gli aumenti sono più contenuti, con un incremento medio dello 0,55%. La spesa media annua per queste famiglie si attesta a 1.707 euro, circa 30 euro in meno rispetto ai contratti a prezzo fisso. Tuttavia, Assium avverte che eventuali rialzi nei mercati internazionali potrebbero annullare questo vantaggio, rendendo la situazione meno stabile di quanto sembri. Sebbene i rincari siano evidenti, le tariffe attuali restano lontane dai picchi del passato. Nel dicembre 2021, il prezzo del gas sul mercato Psv era di 1,213 euro/Smc, mentre oggi è sceso a 0,46290 euro/Smc, segnando un calo del 61,8%. Allo stesso modo, le quotazioni sul Ttf di Amsterdam sono passate da 120 euro/Mwh a 43,8 euro/Mwh, con una riduzione del 63,5%. Federico Bevilacqua, presidente di Assium, sottolinea l’importanza di adottare scelte consapevoli in un periodo critico come l’inverno, quando si concentra l’80% dei consumi di gas. Bevilacqua avverte di diffidare da campagne di telemarketing aggressivo e consiglia di affidarsi a professionisti qualificati per individuare le offerte più vantaggiose. Le prospettive per il 2025 restano incerte. Secondo Bloomberg Intelligence, i prezzi del gas in Europa potrebbero toccare i 50 euro/Mwh nel primo trimestre del prossimo anno, tornando ai livelli della crisi del 2022. Le famiglie più vulnerabili potranno contare sugli sconti in bolletta, ma il perdurare delle tensioni geopolitiche e delle fluttuazioni dei mercati rischia di aggravare ulteriormente i bilanci domestici. (Diogenenews 23/12/2024)


