Minori migranti soli: 127 mila arrivi in Italia in 10 anni, l’accoglienza al bivio
Diogenenews 18/12/2024: Dal 2014 al 2024, 127.662 minori stranieri non accompagnati sono arrivati via mare in Italia, una media di 11.600 l’anno. Nel 2023, nei sei principali Paesi di ingresso nell’UE, 55.700 minori hanno attraversato i confini, il 64% dei quali non accompagnati, con l’Italia che ha registrato 18.820 arrivi via mare, ridotti a 7.900 nel 2024. In occasione della Giornata Internazionale del Migrante, Save the Children pubblica il rapporto “Nascosti in Piena Vista“, sottolineando le difficoltà dei Minori Stranieri Non Accompagnati (Msna) al compimento dei 18 anni, momento critico che segna spesso la fine dei percorsi di accoglienza e il rischio di esclusione sociale. Al 31 ottobre 2024, il sistema di accoglienza italiano ospitava 19.215 Msna, perlopiù adolescenti, con la Sicilia al primo posto per presenze. La maggioranza è di sesso maschile (87,7%) e proviene da Egitto, Ucraina e Gambia. La legge 47/2017 stabilisce standard di accoglienza che spesso non vengono rispettati: molti minori restano nei CAS, inadatti a lungo termine, e il 20,4% è accolto in famiglie affidatarie, principalmente minori ucraini. La mancanza di documenti, la scarsità di tutori legali (3.783 nel 2022) e i ritardi burocratici ostacolano l’inclusione, rendendo difficile l’accesso al lavoro, alla formazione e ai servizi sanitari. Nei primi sei mesi del 2024, sono stati richiesti 11.449 permessi di soggiorno per Msna, coinvolgendo soprattutto minori egiziani, gambiani e tunisini. Solo il 58,1% dei Msna è accolto in centri SAI, mentre circa un quarto abbandona il sistema. Le ragazze affrontano rischi più elevati di tratta e violenza rispetto ai coetanei maschi. L’accesso all’istruzione è spesso limitato, con percorsi che si fermano a corsi di alfabetizzazione. Il passaggio alla maggiore età amplifica le difficoltà: nel 2023, 11.700 giovani hanno lasciato il sistema di accoglienza, mentre solo 1.366 permessi sono stati convertiti. Save the Children evidenzia l’urgenza di rafforzare la rete di accoglienza e potenziare il sistema SAI, con più posti disponibili, una rapida conversione dei permessi di soggiorno, formazione degli operatori e promozione dell’affido familiare. (Diogenenews 18/12/2024)
Mozambico: il ciclone Chido lascia 90 mila bambini senza casa
Diogenenews 18/12/2024: Il ciclone Chido, con venti e piogge torrenziali, ha colpito duramente la provincia di Cabo Delgado, nel nord del Mozambico, distruggendo o danneggiando oltre 35.000 abitazioni e coinvolgendo più di 90.000 bambini. La tempesta, arrivata domenica, ha devastato infrastrutture fondamentali, tra cui almeno 186 aule scolastiche e 20 strutture sanitarie. Secondo Mary Louise Eagleton, rappresentante dell’Unicef in Mozambico, il Paese, già profondamente segnato da conflitti, siccità e epidemie, è uno dei più vulnerabili agli effetti del cambiamento climatico. L’Unicef, in collaborazione con il governo, le agenzie delle Nazioni Unite e partner locali, sta coordinando un intervento di emergenza nonostante le difficoltà crescenti. La tempesta ha colpito nei pressi della città di Pemba, causando gravi danni alle infrastrutture civili, compresi i sistemi elettrici e di comunicazione, e ha lasciato un segno devastante anche nelle province di Nampula e Niassa, dove 25.000 famiglie sono rimaste senza elettricità e due impianti idrici sono stati gravemente compromessi. Cabo Delgado, già martoriata da sette anni di conflitti che hanno sfollato oltre 1,3 milioni di persone, in gran parte donne e bambini, affronta ora il rischio di un aggravamento dell’epidemia di colera in corso. Le proiezioni indicano che nel 2024 circa 3,3 milioni di persone in Mozambico saranno in condizioni di grave insicurezza alimentare a causa dell’impatto di El Niño, mentre le condizioni meteorologiche legate a La Niña potrebbero peggiorare ulteriormente nel 2025. Attualmente, 4,8 milioni di persone necessitano di assistenza umanitaria, di cui 3,4 milioni sono bambini. L’Africa orientale e meridionale sta vivendo un’intensificazione degli eventi meteorologici estremi legati al cambiamento climatico, con cicloni sempre più frequenti e distruttivi, come Chido e, prima di lui, Freddy, che nel 2023 ha devastato il Mozambico. (Diogenenews 18/12/2024)
Parità di genere UE: persistono stereotipi, ma i progressi sono evidenti
Diogenenews 18/12/2024: Un nuovo sondaggio Eurobarometro sugli stereotipi di genere, pubblicato dalla Commissione Europea, evidenzia come, nonostante i progressi, persistano differenze tra Stati membri e gruppi di età. La maggior parte dei cittadini dell’UE riconosce i benefici della parità di genere, con tre intervistati su quattro che ritengono che anche gli uomini ne traggano vantaggio. Il 90% degli europei considera essenziale che uomini e donne siano economicamente indipendenti. Tuttavia, persistono alcuni stereotipi: il 49% ritiene che gli uomini siano “per natura meno competenti delle donne nei lavori domestici”, mentre il 34% pensa che le donne dovrebbero dare priorità alla famiglia rispetto alla carriera. Il 47% degli intervistati considera gli uomini più ambiziosi in politica, anche se oltre la metà degli uomini intervistati ritiene necessarie misure per aumentare la presenza femminile nelle istituzioni politiche. Commentando i risultati, la commissaria per l’Uguaglianza Hadja Lahbib ha sottolineato che il sondaggio mostra sia i progressi compiuti che le sfide ancora da affrontare, ricordando strumenti come la direttiva sull’equilibrio di genere nei consigli di amministrazione e ribadendo l’impegno a intensificare gli sforzi durante il suo mandato. Altre indagini simili erano state condotte negli anni 2009, 2014 e 2017. (Diogenenews 18/12/2024)
Haiti: l’Onu sollecita elezioni e pace sociale dopo nuove violenze
Diogenenews 18/12/2024: L’Ufficio integrato delle Nazioni Unite ad Haiti (Binuh) ha rinnovato ieri l’appello alla classe politica affinché intensifichi gli sforzi per rispettare gli impegni presi e favorisca il ripristino della pace sociale e l’organizzazione di elezioni credibili. La capitale Port-au-Prince ha vissuto un altro fine settimana segnato dalla violenza, con l’uccisione da parte della polizia haitiana di Kendy, noto come “Jeff Mafia”, considerato il numero due di un potente cartello di bande guidato da Jimmy Cherisier, detto “Barbecue”. In risposta, i gruppi armati hanno incendiato abitazioni e diffuso il panico in diversi quartieri della città. Secondo il Binuh, gli interventi per la sicurezza avranno effetti concreti solo se accompagnati da un percorso politico condiviso per l’organizzazione di elezioni partecipative e inclusive. In una nota, l’Ufficio Onu ha sottolineato che la stabilità politica è fondamentale per affrontare la grave crisi del Paese e migliorare le condizioni della popolazione. Il Binuh ha inoltre accolto positivamente il lavoro del Gruppo di eminenti personalità della Comunità dei Caraibi (Caricom), invitando tutte le parti coinvolte a impegnarsi per il successo della transizione, nel rispetto delle aspirazioni e dei diritti del popolo haitiano. L’organizzazione ha ribadito il suo impegno a sostenere ogni sforzo volto a ristabilire la fiducia della popolazione nelle istituzioni, sottolineando l’importanza di agire con libertà e indipendenza. (Diogenenews 18/12/2024)
Pakistan: nuovo aumento dei prezzi del gas, carico sulle famiglie supera i 900 miliardi di rupie
Diogenenews 18/12/2024: La decisione, inviata al governo federale per l’approvazione finale, prevede un aumento medio del 25,78% per i consumatori delle province di Sindh e Belucistan, mentre per quelli di Islamabad, Punjab e Khyber Pakhtunkhwa l’aumento sarà dell’8,71%. Secondo la nuova struttura tariffaria, il prezzo medio del gas è stato fissato a 1.762,51 rupie (circa 6,19 dollari) per MMBTU ( Million British Thermal Units) per la Sui Southern Gas Company (SSGC) e a 1.778,35 rupie per MMBTU (circa 6,25 dollari) per la Sui Northern Gas Pipelines Limited (SNGPL). Le nuove tariffe mirano a raccogliere 527,55 miliardi di rupie (circa 1,85 miliardi di dollari) per SNGPL e 319,78 miliardi di rupie (circa 1,12 miliardi di dollari) per SSGC, oltre ad affrontare adeguamenti per crediti pregressi. Inizialmente, le compagnie avevano richiesto aumenti tariffari fino al 208,67%, ma le udienze pubbliche condotte dall’OGRA il mese scorso hanno portato a un ridimensionamento delle proposte. Ora la decisione attende la notifica ufficiale dopo il via libera del governo. Questo aumento delle tariffe si inserisce in un contesto di crescenti difficoltà finanziarie per le compagnie del gas. SNGPL è stata autorizzata a recuperare oltre 50 miliardi di rupie (circa 175 milioni di dollari) da adeguamenti precedenti, mentre SSGC ha ricevuto l’autorizzazione per 48,85 miliardi di rupie (circa 171 milioni di dollari). All’inizio di novembre 2024, il governo del Pakistan aveva segnalato l’intenzione di aumentare i prezzi del gas per i consumatori domestici per la quarta volta in due anni. Una proposta includeva un aumento del 3,66% per Punjab, Khyber Pakhtunkhwa e Islamabad, e del 53,47% per Sindh e Belucistan. SNGPL aveva richiesto un incremento di 64,16 rupie per MMBTU (circa 0,23 dollari), portando il prezzo medio a 1.810,38 rupie per MMBTU (circa 6,37 dollari), mentre SSGC aveva proposto un aumento di 669,07 rupie per MMBTU (circa 2,35 dollari), raggiungendo una media di 1.920,39 rupie per MMBTU (circa 6,76 dollari). Le richieste di aumento dei prezzi, inizialmente previste per il 1° luglio 2024, si sono tradotte in un ulteriore carico per i consumatori domestici, che hanno sostenuto un onere aggiuntivo di 953 miliardi di rupie (circa 3,34 miliardi di dollari). Dal gennaio 2023, i prezzi del gas sono stati aumentati tre volte: una volta sotto il governo di coalizione precedente e due volte durante il mandato del governo ad interim. Complessivamente, negli ultimi due anni, l’onere per i consumatori è cresciuto di oltre 900 miliardi di rupie (circa 3,16 miliardi di dollari). (Diogenenews 18/12/2024)
Cacao ai massimi storici: prezzi aumentati del 180% nel 2023
Diogenenews 18/12/2024: Il prezzo del cacao ha raggiunto un nuovo record martedì 17 dicembre, con i contratti futures alla Borsa di New York che hanno toccato quasi 12.000 dollari per tonnellata, segnando un aumento di oltre il 180% dall’inizio dell’anno, secondo quanto riporta la CNBC. Questo rialzo è alimentato dalle preoccupazioni per il maltempo e da raccolti limitati in Africa occidentale, che produce circa il 75% del cacao mondiale. Il cacao, ingrediente fondamentale per il cioccolato, si trova in una fase di forte squilibrio tra domanda e offerta. Secondo gli analisti di ING, la stagione 2023/2024 ha registrato il maggiore deficit di offerta degli ultimi sessant’anni. Warren Patterson, esperto di materie prime della banca olandese, ha spiegato che, nonostante le previsioni per la nuova stagione siano leggermente più positive, permangono timori legati al clima in Africa occidentale e al suo impatto sulla produzione. “Le stime attuali indicano un possibile incremento della produzione nella regione, ma i rischi legati al maltempo restano significativi”, ha scritto Patterson in un recente rapporto. Ha inoltre sottolineato che i prezzi del cacao potrebbero rimanere su livelli storicamente elevati anche nel 2024, una condizione che, secondo l’analista, sarà necessaria per contenere un aumento eccessivo della domanda. (Diogenenews 18/12/2024)
Indonesia: revocata la licenza a 19 banche popolari nel 2024
Diogenenews 18/12/2024: L’Autorità per i servizi finanziari indonesiana ha revocato la licenza della banca economica popolare PT BPR Kencana a Cimahi, nella provincia di Giava Occidentale, a seguito di irregolarità e problemi finanziari. Questo provvedimento si inserisce in un quadro preoccupante: nel primo semestre del 2024, il numero di banche popolari chiuse è triplicato rispetto all’anno precedente e supera la media degli ultimi 18 anni. La decisione di revoca è stata formalizzata il 16 dicembre 2024, portando a 19 il totale delle banche fallite nel corso dell’anno. Secondo Imansyah, capo dell’autorità provinciale di Giava Occidentale, la revoca rientra nelle misure di vigilanza volte a rafforzare il sistema bancario e tutelare i consumatori. PT BPR Kencana era già sotto osservazione dall’aprile 2024 per gravi problemi finanziari, tra cui un indice di capitale molto basso e un livello di liquidità insufficiente. Nonostante il tempo concesso per attuare una ristrutturazione, i dirigenti e gli azionisti della banca non sono riusciti a risolvere le criticità. La decisione finale di chiudere l’istituto è stata presa in base a un decreto emesso il 9 dicembre 2024 dalla Deposit Insurance Corporation, che ha ritenuto insostenibile salvare la banca. Le autorità hanno rassicurato i clienti, affermando che i loro depositi sono garantiti secondo la normativa vigente. Purbaya Yudhi Sadewa, presidente della Deposit Insurance Corporation, ha evidenziato che il fallimento delle banche economiche popolari è spesso legato a una cattiva gestione da parte dei proprietari. Secondo le previsioni, entro la fine del 2024 potrebbero chiudere altre 20 banche, sottolineando ulteriormente le fragilità del settore. (Diogenenews 18/12/2024)
Germania: fallimenti aziendali ai massimi da un decennio, 320 mila posti a rischio
Diogenenews 18/12/2024: Nel 2024 il numero di fallimenti aziendali in Germania ha raggiunto il livello più alto degli ultimi dieci anni, con 22.400 casi, segnando un aumento del 24,3% rispetto all’anno precedente e avvicinandosi ai picchi del 2009 e 2010, quando oltre 32.000 aziende dichiararono insolvenza. Secondo lo studio dell’agenzia creditizia Creditreform, la crisi economica, aggravata da problemi strutturali come i costi elevati per energia e manodopera, ha messo in ginocchio molte imprese, in particolare nel settore automobilistico e tra i suoi fornitori. Le grandi aziende con oltre 250 dipendenti hanno registrato un incremento delle insolvenze del 44,4%, causando gravi conseguenze, tra cui crediti inesigibili e una perdita significativa di posti di lavoro. Nel 2024, circa 320.000 posti di lavoro sono stati minacciati o persi, rispetto ai 205.000 dell’anno precedente. L’importo stimato dei danni ha raggiunto i 56 miliardi di euro, quasi raddoppiando rispetto al 2023. Patrik-Ludwig Hantzsch, responsabile della ricerca economica di Creditreform, ha sottolineato che le crisi degli ultimi anni, tra cui la pandemia e l’inflazione, hanno avuto un effetto cumulativo sulle imprese, promuovendo un fenomeno di “fallimenti a catena”. L’industria automobilistica è stata particolarmente colpita, con un’insolvenza grave su sei attribuibile ai fornitori del settore, secondo l’assicuratore crediti Atradius. Le prospettive per il 2025 non appaiono migliori, con un ulteriore incremento dei fallimenti previsto, riflesso di una congiuntura debole e di un calo della competitività dell’economia tedesca. (Diogenenews 18/12/2024)
Florida: 35 edifici di lusso sprofondano, allarme per la costa
Diogenenews 18/12/2024: Decine di edifici di lusso e hotel lungo la costa di Surfside, Bal Harbour, Miami Beach e Sunny Isles in Florida stanno sprofondando a ritmi preoccupanti, secondo una ricerca dell’Università di Miami. Lo studio, pubblicato venerdì, ha identificato 35 edifici che tra il 2016 e il 2023 sono scesi fino a 7,6 centimetri, coinvolgendo strutture iconiche come la Porsche Design Tower, le Trump Towers e il Ritz-Carlton. La ricerca ha rilevato che quasi il 70% degli edifici nel nord e centro di Sunny Isles è interessato dal fenomeno. Gli esperti collegano questi cedimenti all’erosione del calcare, una roccia porosa su cui si basa gran parte della Florida meridionale, esacerbata dall’innalzamento del livello del mare e da altre conseguenze del cambiamento climatico. Le vibrazioni legate ai cantieri nelle vicinanze e il pompaggio delle falde acquifere potrebbero aver accelerato il fenomeno, ma non spiegano completamente la dinamica osservata, che appare inarrestabile. Gli edifici colpiti, molti dei quali ospitano centinaia di residenti e turisti, potrebbero subire danni strutturali se il cedimento è irregolare, un rischio che richiede ulteriori indagini. Crepe nei muri, finestre che non si chiudono correttamente e tubazioni rotte sono possibili segnali di allarme. Secondo gli esperti, l’erosione del calcare potrebbe destabilizzare le fondamenta di questi edifici, un problema che, se confermato, potrebbe rendere necessari interventi di consolidamento. Lo studio solleva preoccupazioni anche per altre aree costiere della Florida meridionale, come Palm Beach e Broward, dove sono stati rilevati fenomeni simili. I ricercatori sottolineano la necessità di monitorare costantemente la situazione per comprendere le implicazioni a lungo termine. Le autorità locali hanno iniziato a reagire: il sindaco di Sunny Isles Beach ha convocato un incontro urgente per verificare le ispezioni strutturali degli edifici coinvolti, mentre il sindaco di Surfside ha dichiarato di voler approfondire lo studio per valutarne i rischi. Gli scienziati avvertono che il fenomeno potrebbe essere legato al cambiamento climatico. L’innalzamento del livello del mare e le inondazioni più frequenti potrebbero accelerare l’erosione della base calcarea, aumentando il rischio di instabilità per le costruzioni. Le ondate più intense e le piogge abbondanti aggravano ulteriormente la situazione, rendendo necessaria una revisione urgente delle strategie di sviluppo delle vulnerabili isole barriera della Florida meridionale. (Diogenenews 18/12/2024)
Banca Mondiale: 100 miliardi per combattere la povertà in Africa
Diogenenews 18/12/2024: Gli azionisti della Banca Mondiale hanno approvato un pacchetto record di 100 miliardi di dollari per il 21° rifinanziamento dell’International Development Association (IDA), il principale fondo multilaterale per lo sviluppo destinato a 78 paesi a basso reddito. Questa somma è vitale per l’Africa subsahariana, dove la povertà è in aumento dopo un decennio di crescita stagnante. Un nuovo rapporto, Leveling the Playing Field – Addressing Structural Inequalities to Accelerate Poverty Reduction in Africa, analizza le cause della lenta riduzione della povertà e propone azioni urgenti. La crescita economica è stata troppo debole, instabile e ineguale per migliorare significativamente le condizioni delle persone più povere. L’Africa, che ospita il 60% della popolazione mondiale che vive con meno di 2,15 dollari al giorno, è ora la seconda regione più diseguale al mondo dopo l’America Latina. Le disuguaglianze strutturali colpiscono duramente i bambini delle famiglie povere, che hanno meno accesso a istruzione, sanità, elettricità e servizi di base. Questa situazione è aggravata da leggi e politiche di mercato che favoriscono specifici settori, peggiorando le difficoltà delle fasce più deboli. Il rapporto identifica quattro priorità per accelerare la riduzione della povertà: rafforzare le fondamenta economiche e istituzionali, migliorare lo sviluppo del capitale umano con accesso a istruzione e sanità di qualità, rendere i mercati più equi e funzionali e adottare politiche fiscali mirate ed efficienti, come la tassazione progressiva e reti di sicurezza sociale ben progettate. Tradurre queste priorità in azioni concrete richiederà volontà politica, riforme strutturali e ingenti investimenti. In un contesto di crescenti debiti pubblici, i governi dovranno migliorare l’efficienza delle politiche di spesa e adottare approcci innovativi. Esempi positivi provengono da paesi come il Kenya, dove il denaro mobile ha promosso l’inclusione finanziaria, e l’Etiopia, dove l’espansione dei diritti fondiari ha incentivato gli investimenti agricoli. L’assistenza internazionale, come quella dell’IDA, sarà fondamentale per sostenere programmi su larga scala che garantiscano risultati duraturi. Tra questi, progetti per connettere 300 milioni di persone in più all’elettricità entro il 2030, porre fine alla povertà educativa e finanziare sistemi di protezione sociale che aiutino le famiglie a superare la povertà. La Banca Mondiale ribadisce il suo impegno a lavorare con i paesi africani per costruire un futuro più equo e sostenibile. (Diogenenews 18/12/2024)


