Diogene – Agenzia 17/09/2024

Roma: a San Lorenzo polemica sulla tensostruttura per i senza dimora

Diogenenews 17/09/2024: Il comitato di quartiere di San Lorenzo si mobilita contro il trasferimento della tensostruttura per l’accoglienza dei senza dimora, prevista in occasione del Giubileo. Inizialmente destinata a Piazza dei Cinquecento, nei pressi della stazione Termini, la struttura è stata spostata a via di Porta San Lorenzo, a causa del piano di riqualificazione dell’area e per non interferire con il flusso di turisti e pellegrini. Il comitato, presieduto da Katia Pace, ha espresso forti preoccupazioni per la nuova collocazione, definendo la zona come già a rischio per l’ordine pubblico, data la presenza di numerosi senzatetto e l’insufficiente sorveglianza. Anche la presidente del II Municipio, Francesca Del Bello, aveva recentemente sollecitato maggiori misure di sicurezza. La decisione di trasferire la struttura è stata presa dal comitato provinciale per la sicurezza a fine luglio. I residenti temono che la tensostruttura non sarà un semplice rifugio temporaneo, ma una costruzione più permanente e invasiva. Il comitato avverte che la gestione della situazione potrebbe portare a tensioni sociali nel quartiere, esacerbate da promesse non mantenute e precedenti episodi di conflitti legati alla convivenza con la popolazione senza dimora. “È necessaria una soluzione condivisa, che tenga conto delle esigenze della comunità e non si trasformi in uno scontro”, conclude il comitato. (Diogenenews 17/09/2024)


“Troppi stranieri in classe”, 12 bambini ritirati dalla scuola a Fondi

Diogenenews 17/09/2024: A Fondi, in provincia di Latina, si è scatenata una polemica dopo che 12 famiglie italiane hanno deciso di ritirare i propri figli dalla prima elementare dell’Istituto Comprensivo Aspri. Il motivo, secondo quanto riportato da Repubblica, sarebbe la composizione della classe, in cui oltre la metà degli alunni è di origine straniera, prevalentemente indiana, pakistana e albanese. Le famiglie avrebbero preferito trasferire i bambini in altre scuole della città. Le comunità straniere, in particolare quella indiana, rappresentata dal presidente della comunità indiana del Lazio, Gurmuk Singh, hanno denunciato l’episodio come un chiaro segno di discriminazione. Singh ha criticato l’organizzazione delle classi, che risulterebbero divise in base alla nazionalità degli alunni, evidenziando come questa suddivisione ostacoli l’integrazione. “È questa l’integrazione che vogliamo?”, ha chiesto Singh, contestando la scelta delle famiglie italiane e delle istituzioni scolastiche. Il sindaco di Fondi ha confermato l’accaduto, esprimendo rammarico per la reazione delle famiglie e assicurando che si tratta di una situazione temporanea. Anche l’ufficio scolastico regionale ha garantito che verrà trovata una soluzione per garantire una distribuzione più equilibrata degli studenti nelle classi. Nel dibattito è intervenuta anche l’Anpi di Fondi, criticando la gestione della scuola e accusando le autorità di aver permesso la creazione di classi separate per bambini italiani e stranieri. Secondo l’Anpi, questa divisione va contro i principi di inclusione scolastica e rappresenta un ostacolo alla costruzione di una comunità interculturale. L’associazione ha anche sollevato dubbi sull’orientamento ideologico dell’istituto, richiamando l’attenzione su un murale all’ingresso della scuola, dedicato al periodo fascista, e mettendo in discussione le scelte della dirigenza scolastica. (Diogenenews 17/09/2024)


Caos nei centri per l’impiego di Napoli: Assegno di inclusione sospeso e code notturne

Diogenenews 17/09/2024: I centri per l’impiego di Napoli e provincia sono nel caos a causa delle richieste legate all’Assegno di inclusione. Le nuove regole, introdotte con la sostituzione del Reddito di cittadinanza, hanno creato difficoltà enormi nella gestione delle domande, portando a sospensioni dei sussidi e lunghe code fuori dagli uffici. A Frattamaggiore, Afragola e Giugliano, tra le aree più colpite, si registrano code dall’alba, tensioni agli sportelli e, in alcuni casi, episodi di aggressioni al personale. I sindacati Uil FPL, Cgil FL e CSA hanno dichiarato lo stato di agitazione, denunciando una situazione ingestibile per i lavoratori dei centri, oberati da un carico di lavoro sproporzionato rispetto alle risorse disponibili. In particolare, l’ufficio di Frattamaggiore serve un’ampia area che comprende diversi comuni limitrofi, e la direttrice ha chiesto l’intervento delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza dopo una serie di episodi violenti. Uno dei problemi principali è la sospensione dell’Assegno di inclusione senza comunicazioni chiare ai beneficiari. Molti utenti, nonostante abbiano rispettato i requisiti richiesti, si vedono negare il sussidio senza spiegazioni, alimentando il malcontento. La difficoltà di prenotare appuntamenti e la gestione manuale delle liste di attesa creano ulteriori disagi, costringendo le persone ad accamparsi fuori dai centri per ottenere assistenza. Le nuove regole impongono ai beneficiari di presentarsi ogni 90 giorni ai centri per l’impiego, ma con tempi di attesa che spesso superano i termini previsti, molti perdono il diritto al sussidio senza colpa. La situazione è aggravata dalla mancanza di coordinamento tra le diverse piattaforme informatiche utilizzate dai centri per l’impiego e l’Inps, rendendo impossibile per gli operatori risolvere rapidamente i problemi degli utenti. I sindacati chiedono interventi immediati per migliorare l’organizzazione dei centri e garantire una gestione più efficace delle richieste, prima che la tensione nei territori diventi ingestibile. (Diogenenews 17/09/2024)


Germania: oltre 54 mila cittadini ricorrono alla Corte Costituzionale per maggiori misure contro il cambiamento climatico

Diogenenews 17/09/2024: Più di 54mila cittadini tedeschi e organizzazioni ambientaliste hanno presentato un ricorso alla Corte costituzionale di Karlsruhe, chiedendo al governo tedesco un maggiore impegno nella lotta contro il cambiamento climatico. La cosiddetta “causa per il futuro” (Zukunftsklage) contesta una recente modifica alla legge sulla protezione del clima, che ha eliminato l’obbligo per i singoli ministeri di adottare misure annuali in caso di superamento dei limiti settoriali delle emissioni. Le organizzazioni promotrici, tra cui Greenpeace e Germanwatch, sostengono che questa modifica rallenta ulteriormente gli sforzi per raggiungere gli obiettivi climatici nazionali. Il ricorso arriva in un momento critico per l’Europa, colpita da eventi meteorologici estremi come la tempesta Anett, che ha portato precipitazioni record. In Austria, nella città di Sankt Pölten, sono caduti 361 litri di pioggia per metro quadro in un solo giorno, l’equivalente della metà delle precipitazioni annuali. Particolare attenzione è stata rivolta al Ministero dei Trasporti, guidato da Volker Wissing, accusato di non aver raggiunto i propri obiettivi climatici per tre anni consecutivi. Secondo gli esperti del Consiglio per le questioni climatiche, il dicastero rischia di fallire anche in futuro senza interventi più incisivi. Gli ambientalisti chiedono l’introduzione di misure concrete, come l’imposizione di un limite di velocità sulle autostrade e l’abolizione di sussidi per auto aziendali, che considerano dannosi per l’ambiente. Senza tali interventi, sostengono, sarà inevitabile vietare la circolazione di veicoli a combustione entro sei anni. La situazione è resa ancora più complessa da uno scandalo legato all’emissione di certificati di riduzione delle emissioni di CO2 per progetti petroliferi in Cina, che si sono rivelati in parte fittizi. L’Agenzia federale per l’ambiente tedesca ha avviato un’indagine che ha portato al rifiuto di diversi certificati dopo che almeno 45 progetti sono stati considerati potenziali truffe. Nonostante la Germania si sia posta l’obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2045, le organizzazioni ambientaliste ritengono che i progressi fatti non siano sufficienti. I ricorrenti avvertono che, senza interventi immediati, le generazioni future saranno costrette a subire misure drastiche, come l’aumento dei prezzi della CO2 o divieti di circolazione per i veicoli diesel e benzina. Il ricorso si basa su una sentenza storica del 2021, in cui la Corte costituzionale tedesca aveva stabilito che la protezione del clima ha un valore costituzionale. Roda Verheyen, avvocata e co-autrice del ricorso, sottolinea che è giunto il momento di attuare concretamente quella decisione. Verheyen richiama inoltre la recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo che impone agli Stati di rispettare gli obiettivi climatici concordati, avvertendo che il tempo per evitare conseguenze irreversibili sta rapidamente scadendo. (Diogenenews 17/09/2024)


In Sudan MsF denuncia la situazione nutrizionale disastrosa nel campo di Zamzam

Diogenenews 17/09/2024: La crisi nutrizionale nel campo di Zamzam, nel Darfur settentrionale, sta raggiungendo livelli critici, con la situazione che peggiora di giorno in giorno. Un recente screening condotto dalle autorità sanitarie sudanesi in collaborazione con Medici senza frontiere (Msf) ha rivelato dati allarmanti. Msf ha lanciato un appello urgente alle Nazioni Unite e agli attori internazionali coinvolti nei negoziati per l’accesso umanitario, chiedendo di considerare tutte le opzioni disponibili, inclusi lanci aerei, per garantire una rapida fornitura di cibo e beni essenziali nella regione. “I dati confermano la gravità della situazione, che continuiamo a denunciare da mesi. Il tempo è agli sgoccioli”, ha dichiarato Michel Olivier Lacharité, responsabile delle operazioni di emergenza di Msf. “Migliaia di bambini rischiano di morire nelle prossime settimane se non riceveranno cure immediate e se non verranno trovate soluzioni per far arrivare gli aiuti umanitari necessari a Zamzam”. Nonostante alcuni progressi diplomatici, come i recenti colloqui di pace tenuti a Ginevra, nessun aiuto significativo è ancora giunto agli abitanti del campo di Zamzam e della vicina città di El-Fasher, entrambe gravemente colpite dal conflitto. Dal momento in cui il Comitato di revisione sulla carestia (Frc) ha dichiarato la grave crisi alimentare nell’area lo scorso agosto, l’accesso agli aiuti è stato quasi impossibile. Le strade principali sono controllate dalle Forze di supporto rapido (Rsf), che impediscono il passaggio di cibo terapeutico, medicine e altre risorse essenziali. Tra i 29.000 bambini sotto i cinque anni esaminati durante una campagna di vaccinazione nel campo, il 10,1% è risultato affetto da malnutrizione acuta grave, mentre il 34,8% soffre di malnutrizione acuta globale, una condizione che potrebbe aggravarsi se non trattata prontamente. Le riserve di cibo disponibili, provenienti da scorte preesistenti, non sono sufficienti per l’intera popolazione del campo, e i prezzi dei prodotti alimentari sono triplicati rispetto ad altre aree del Darfur. Si stima che il campo di Zamzam ospiti tra 300.000 e 500.000 persone, molte delle quali sono state sfollate più volte a causa del conflitto che ha devastato il Sudan nell’ultimo anno. La città di El-Fasher, che ospitava molti sfollati, è anch’essa in una situazione disperata, con solo un ospedale parzialmente funzionante rimasto a disposizione. (Diogenenews 17/09/2024)


Amazon abolisce il lavoro da remoto per i propri dipendenti

Diogenenews 17/09/2024: Amazon ha comunicato ai propri dipendenti che, a partire da gennaio prossimo, non sarà più consentito il lavoro da remoto, richiedendo la presenza in ufficio per cinque giorni a settimana. L’azienda ha specificato che il lavoro da casa sarà possibile solo in casi eccezionali, come emergenze domestiche o malattia di un familiare. La decisione riguarderà centinaia di migliaia di dipendenti, poiché Amazon conta oltre 1,5 milioni di lavoratori a livello globale, sia a tempo pieno che parziale. In un messaggio rivolto al personale, il CEO Andy Jassy ha spiegato che il ritorno in ufficio migliorerà le prestazioni, favorendo l’innovazione, la collaborazione e la connessione tra i dipendenti. Jassy ha sottolineato che l’esperienza del lavoro da remoto durante la pandemia ha confermato i benefici del lavoro in presenza. Attualmente, i dipendenti Amazon possono lavorare da remoto due giorni a settimana, una misura introdotta durante la pandemia di Covid-19 per ridurre i contagi. Tuttavia, da diversi mesi l’azienda aveva già lasciato intendere che intendeva tornare alle modalità di lavoro pre-pandemiche. Nel maggio scorso, i dipendenti della sede centrale di Seattle avevano organizzato uno sciopero per manifestare il loro disaccordo con il ritorno al modello di lavoro tradizionale. (Diogenenews 17/09/2024)


La compagnia petrolifera nazionale della Nigeria aumenta nuovamente i prezzi della benzina mentre il carburante Dangote arriva sul mercato

Diogenenews 17/09/2024: La compagnia petrolifera nazionale nigeriana NNPC Ltd ha aumentato il prezzo della benzina dell’11%. Si tratta del secondo aumento in due settimane, un giorno dopo l’inizio dell’acquisto di carburante dalla gigantesca raffineria di Dangote, situata alla periferia di Lagos. La Nigeria spera che la raffineria da 650.000 barili al giorno metterà fine ad anni di importazioni di benzina, che sono state sovvenzionate per decenni fino a quando il presidente Bola Tinubu ha iniziato a tagliare gli aiuti quando è entrato in carica nel maggio dello scorso anno. Il prezzo della benzina è una questione delicata in Nigeria, poiché molte famiglie e piccole imprese la utilizzano per alimentare i generatori, con la maggior parte dei cittadini non collegati alla rete elettrica nazionale. Lunedì, la NNPC ha dichiarato di aver aumentato i prezzi della benzina da 858 naira (0,53 dollari) al litro a 950 naira a Lagos e fino a 1.019 naira negli stati nordorientali. Ha detto che acquista il prodotto a N898 al litro dalla raffineria. La NNPC ha dichiarato di aver iniziato ad acquistare carburante da Dangote domenica in dollari americani e che un accordo per l’acquisto di benzina nella valuta locale, la naira, deve ancora entrare in vigore. Quest’ultimo aumento probabilmente aumenterà la rabbia dell’opinione pubblica, poiché i nigeriani sono già alle prese con un’inflazione del 33,4%, che ha fatto lievitare i costi dei trasporti e causato una crisi del costo della vita che ha portato a violente manifestazioni all’inizio di agosto. Venerdì, un comitato presidenziale nigeriano ha annunciato che la NNPC distribuirà la benzina della raffineria di Dangote da 20 miliardi di dollari nel mercato locale, ponendo fine a una situazione di stallo che aveva bloccato la distribuzione. Da ottobre la NNPC fornirà 385.000 barili di greggio al giorno che verranno pagati in naira dalla raffineria di Dangote, che a sua volta venderà il proprio carburante nella valuta locale. (Diogenenews 17/09/2024)


Senegal: Arresti a Mbour per tentativi di migrazione illegale, cresce la disperazione tra i giovani

Diogenenews 17/09/2024: A Mbour, in Senegal, nonostante i rischi elevati, alcune persone continuano a tentare di attraversare illegalmente il mare per raggiungere l’Europa. Solo una settimana dopo il tragico naufragio di una canoa che ha causato almeno 39 morti e decine di dispersi, il 14 settembre la polizia ha arrestato 27 persone pronte a partire, tra cui 20 gambiani e 7 senegalesi, secondo fonti delle forze dell’ordine. Moustapha Fall, presidente dell’Associazione nazionale dei partner migranti, con sede a Mbour, ha espresso apprezzamento per le operazioni di polizia, ma ha sottolineato la necessità di interventi più incisivi per affrontare la gravità della situazione. Fall ha evidenziato come le forze di sicurezza abbiano la responsabilità di prevenire questi viaggi, ma che le attuali operazioni non siano una soluzione definitiva. Ha inoltre criticato la mancanza di sorveglianza preventiva lungo le coste, dato che la preparazione di tali traversate può durare anche un mese. Secondo Fall, questo dimostra un’inadeguata gestione da parte delle autorità. La disperazione tra i giovani, ha proseguito Fall, è palpabile, e tragedie come quella recente non sono un caso isolato. Negli ultimi anni, molti giovani hanno perso la vita nel tentativo di attraversare il mare. Fall ha sollecitato il governo del Senegal a chiarire e attuare una politica migratoria efficace che risponda alle frustrazioni della gioventù, sottolineando come le parole non siano sufficienti per affrontare una situazione così drammatica e urgente. (Diogenenews 17/09/2024)


Ceuta, dopo l’assalto alla frontiera scontri tra migranti e polizia marocchina

Diogenenews 17/09/2024: Nella notte tra lunedì e martedì un gruppo di circa 80-100 giovani migranti ha attaccato con pietre le forze di sicurezza marocchine posizionate lungo il confine di Tarajal, nei pressi di Ceuta. L’episodio si è verificato intorno alle 22, ora locale, quando i giovani, provenienti dalle colline vicine, hanno iniziato a lanciare pietre contro gli agenti. Le forze di sicurezza, dopo aver fronteggiato l’attacco, hanno reagito circondando il gruppo e procedendo con una serie di arresti che sono continuati fino alle prime ore del mattino. Le operazioni si sono concentrate sulle colline intorno a Tarajal, e gli arrestati saranno processati secondo le fonti locali. L’agenzia EFE ha confermato che diversi veicoli della polizia, inclusi camion antisommossa con cannoni ad acqua, sono stati danneggiati dall’attacco. Nonostante l’episodio, il confine di Tarajal è rimasto operativo e non è stato chiuso. Questo incidente segue un tentativo, avvenuto domenica, in cui centinaia di giovani, principalmente marocchini, hanno cercato di attraversare illegalmente il confine verso la città spagnola di Ceuta, un’azione che è stata bloccata dalle autorità marocchine, in risposta a un appello diffuso sui social network. (Diogenenews 17/09/2024)


Lo Zimbabwe abbatterà 200 elefanti per sfamare i cittadini affamati dalla siccità

Diogenenews 17/09/2024: Lo Zimbabwe ha deciso di procedere con l’abbattimento di elefanti per contrastare la grave crisi alimentare causata dalla peggiore siccità degli ultimi decenni. Con quasi la metà della popolazione del paese a rischio di fame acuta, il governo ha pianificato l’uccisione di 200 elefanti per distribuire la loro carne alle comunità colpite. La Zimbabwe Parks and Wildlife Authority, rappresentata dal portavoce Tinashe Farawo, ha dichiarato che il paese ospita circa 84.000 elefanti, quasi il doppio della capacità sostenibile stimata in 45.000. Questa decisione segue una mossa simile presa dalla Namibia, dove è stato autorizzato l’abbattimento di 700 animali selvatici, compresi elefanti, per fornire carne alle popolazioni colpite dalla siccità. La misura ha suscitato polemiche, con critiche da parte di ambientalisti e attivisti per i diritti degli animali, che vedono nell’uccisione degli elefanti una soluzione insostenibile. Il ministro dell’Ambiente dello Zimbabwe, Sithembiso Nyoni, ha dichiarato che la sovrappopolazione degli elefanti ha messo sotto pressione le risorse naturali, aumentando il conflitto tra uomini e fauna selvatica. Le comunità locali soffrono a causa della distruzione provocata dagli elefanti in cerca di cibo e acqua, portando spesso a interazioni pericolose con gli esseri umani. Nyoni ha aggiunto che il governo sta esplorando soluzioni che coinvolgano anche le comunità, come la lavorazione e la distribuzione della carne di elefante. In risposta alle critiche, Farawo ha spiegato che l’abbattimento degli elefanti fa parte di una strategia più ampia per ridurre il conflitto tra uomini e animali e prevenire ulteriori perdite di vite umane. Negli ultimi mesi, infatti, diversi attacchi di elefanti hanno causato la morte di persone, aggravando la situazione. Nonostante le argomentazioni del governo, la decisione ha scatenato un ampio dibattito. Farai Maguwu, direttore del Center for Natural Resource Governance in Zimbabwe, ha condannato l’abbattimento, affermando che gli elefanti hanno il diritto di vivere nel loro habitat naturale e che tali misure potrebbero compromettere la conservazione a lungo termine della specie. L’abbattimento degli elefanti in Zimbabwe è il primo dal 1988 e, sebbene venga giustificato come misura di emergenza, ha sollevato preoccupazioni sul rischio di creare una domanda continua e insostenibile di carne di animali selvatici. (Diogenenews 17/09/2024)