Diogene – Agenzia 12/12/2024

La scomparsa di Riccardo Bonacina

Diogenenews 12/12/2024: È morto ieri Riccardo Bonacina, giornalista e persona di grande impegno e generosità, uno dei pilastri del giornalismo sociale in Italia. Fondatore del settimanale Vita, dedicato al mondo del non profit e della società civile, ha dedicato la sua carriera a raccontare il volontariato, le emergenze sociali e l’impegno per il bene comune. Bonacina ha saputo dare voce a chi non ne aveva, sensibilizzando l’opinione pubblica su temi spesso trascurati. Con programmi come Il coraggio di vivere su Rai 2 e Radio Help su Rai Radio Uno, ha portato il giornalismo al servizio della solidarietà. Scompare all’età di 70 anni un uomo profondamente sensibile ai bisogni dei più fragili e al servizio degli ultimi, lasciando un grande vuoto e un’eredità preziosa per il mondo dell’informazione e dell’impegno civile. Alla sua famiglia e alla redazione di Vita le condoglianze più sentite della redazione di Diogene Notizie. (Diogenenews 12/12/2024)


L’Ue investe 381 miliardi in Ricerca e Sviluppo nel 2023, +6,7% rispetto al 2022

Diogenenews 12/12/2024: L’Unione Europea ha destinato nel 2023 un totale di 381,4 miliardi di euro a ricerca e sviluppo (R&S), segnando un aumento del 6,7% rispetto al 2022 e del 57,9% rispetto al 2013, quando la spesa ammontava a 241,5 miliardi di euro. Lo rende noto Eurostat, evidenziando che l’intensità di R&S – la spesa in rapporto al Pil – è rimasta stabile al 2,2%, lo stesso livello del 2022. Tra il 2013 e il 2023, questo indicatore ha registrato un incremento di 0,1 punti percentuali nell’Ue27. Nel decennio considerato, 19 Stati membri hanno aumentato la loro intensità di R&S, con Belgio, Polonia e Grecia che hanno registrato i maggiori incrementi. Nel 2023, cinque Paesi hanno superato la soglia del 3%: Svezia (3,6%), Belgio e Austria (3,3% ciascuno), Germania e Finlandia (3,1%). All’estremo opposto, cinque Stati membri hanno riportato un’intensità inferiore all’1%, tra cui Romania (0,5%), Malta (0,6%) e Cipro (0,7%). Il settore delle imprese commerciali si conferma il principale motore degli investimenti in R&S, rappresentando il 66% della spesa complessiva nel 2023, pari a 253,1 miliardi di euro. Seguono il settore dell’istruzione superiore con il 21% (81,7 miliardi di euro), il settore pubblico con l’11% (41,0 miliardi) e il settore privato non-profit con l’1% (5,5 miliardi). (Diogenenews 12/12/2024)


Gaza, raid israeliani uccidono 12 operatori umanitari

Diogenenews 12/12/2024: Almeno 35 palestinesi sono stati uccisi in una serie di attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, tra cui 12 guardie incaricate di sorvegliare i camion di aiuti umanitari. Secondo fonti mediche locali e la Protezione civile gestita da Hamas, sette di loro sono stati colpiti a Rafah mentre proteggevano i rifornimenti da violenti tentativi di furto armato, considerati il principale ostacolo alla distribuzione degli aiuti nel sud della Striscia. Un altro attacco ha causato la morte di cinque guardie a Khan Younis. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito con precisione “terroristi armati di Hamas” che pianificavano di dirottare i camion. Un altro attacco vicino al campo profughi di Nuseirat ha ucciso 15 persone, tra cui almeno sei bambini, mentre 30 persone, per lo più minorenni, sono rimaste ferite nei vari bombardamenti. I camion coinvolti trasportavano farina destinata ai magazzini dell’Unrwa, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi, secondo Mahmoud Basal, portavoce della Protezione civile. Basal ha sottolineato che i furti armati violenti sono diventati un ostacolo cruciale alla distribuzione degli aiuti, aggravando una già grave crisi alimentare. Dall’inizio della guerra, iniziata il 7 ottobre scorso, Hamas riferisce che almeno 700 poliziotti incaricati di proteggere i convogli umanitari sono stati uccisi dai raid israeliani. L’esercito israeliano, in una dichiarazione, ha precisato che gli attacchi notturni erano mirati a gruppi di terroristi di Hamas sospettati di voler dirottare i rifornimenti umanitari e trasferirli al controllo di Hamas. Separatamente, raid aerei israeliani su Gaza City e nei pressi di Nuseirat hanno causato la morte di 21 persone, tra cui i corpi di sei persone recuperati dalle macerie di un appartamento colpito nel nord della città. Israele ha intensificato le sue operazioni contro Hamas in risposta all’attacco del gruppo palestinese il 7 ottobre, in cui furono uccise circa 1.200 persone e oltre 250 prese in ostaggio. Secondo il ministero della Salute di Gaza, guidato da Hamas, il bilancio complessivo delle vittime palestinesi supera le 44.800. Intanto, nonostante mesi di tentativi internazionali per negoziare una tregua, sono emerse nuove discussioni tra Israele e Stati Uniti su un possibile accordo per il rilascio degli ostaggi rimasti, mentre si ipotizzano negoziati limitati con Hamas. (Diogenenews 12/12/2024)


L’Australia spinge i giganti tech a pagare per le notizie locali

Diogenenews 12/12/2024: Il governo australiano ha annunciato nuove proposte per obbligare i colossi tecnologici a compensare le organizzazioni mediatiche nazionali per i contenuti informativi che compaiono sulle loro piattaforme. L’iniziativa prevede che aziende come Google, Meta e ByteDance, proprietaria di TikTok, trasferiscano una parte dei ricavi pubblicitari agli editori locali, a partire dal 1° gennaio. La misura si applicherà a società con un fatturato annuo superiore a 250 milioni di dollari australiani, secondo quanto dichiarato dal tesoriere aggiunto Stephen Jones e dal ministro delle Comunicazioni Michelle Rowland. L’obiettivo principale, hanno spiegato i funzionari, non è aumentare le entrate fiscali ma incentivare la stipula di accordi diretti tra le piattaforme e le aziende di media. L’annuncio ha suscitato critiche tra i giganti della tecnologia, con Meta che ha contestato l’iniziativa sostenendo che gli editori scelgono volontariamente di pubblicare contenuti sulle loro piattaforme perché ne traggono beneficio. Nel 2021, l’Australia aveva già introdotto una normativa che imponeva a Google e Meta di pagare per i contenuti giornalistici, portando Meta a bloccare temporaneamente la condivisione di articoli prima di raggiungere accordi con gli editori, accordi che il colosso tecnologico ha dichiarato di non voler rinnovare dopo il 2024. Questa nuova proposta si inserisce in una più ampia strategia di Canberra per regolamentare le grandi aziende tecnologiche, che include restrizioni all’uso dei social media per i minori di 16 anni, multe per il mancato controllo di contenuti dannosi e misure contro le truffe online. (Diogenenews 12/12/2024)


UE denuncia gravi violazioni dei diritti umani in Cina nello Xinjiang

Diogenenews 12/12/2024: In occasione della Giornata internazionale dei diritti umani, l’Unione Europea ha espresso profonda preoccupazione per le continue violazioni dei diritti umani in Cina, denunciando abusi che colpiscono i diritti civili, culturali, economici, sociali e politici. In una dichiarazione ufficiale, l’UE ha invitato Pechino a rispettare i diritti fondamentali di tutte le persone, comprese le minoranze etniche, religiose e linguistiche. Particolare attenzione è stata rivolta alla situazione nello Xinjiang, dove le autorità europee segnalano gravi violazioni, tra cui detenzioni di massa, sorveglianza diffusa, lavori forzati e pratiche sistemiche di abuso come tortura, aborto forzato e sterilizzazione. L’UE ha sottolineato anche le preoccupazioni legate alla restrizione delle libertà religiose, all’uso di politiche di controllo delle nascite e alla violenza di genere, che contribuiscono a quella che è stata definita una cancellazione culturale delle minoranze nella regione. (Diogenenews 12/12/2024)


Pakistan, proteste a Quetta: carenza di gas e freddo causa di malattie

Diogenenews 12/12/2024: Un gruppo di donne pakistane si è radunato ieri pomeriggio davanti all’Alta Corte del Balochistan per protestare contro la bassa pressione del gas che sta colpendo diverse aree della città. Tra i manifestanti vi erano residenti di Mariabad e Hazara Town, che hanno bloccato Serena Chowk scandendo slogan contro le autorità del gas e chiedendo una soluzione immediata al problema. Parallelamente, un sit-in organizzato dal National Party su Alamdar Road ha messo in evidenza le difficoltà crescenti affrontate dalla popolazione a causa della carenza di gas, aggravate dal freddo invernale. Secondo il Balochistan Post, i manifestanti hanno denunciato i rischi per anziani, bambini e pazienti esposti a malattie a causa della situazione. Alcuni hanno sottolineato la disparità nella distribuzione del gas, con quartieri come Quetta Cantonment e Zarghoon Road che ricevono forniture ininterrotte, mentre aree come Mariabad e Hazara Town, nonostante il pagamento regolare delle bollette, rimangono senza gas. La popolazione ha accusato il governo del Balochistan di negligenza, puntando il dito contro la corruzione e l’incompetenza delle autorità. La Sui Southern Gas Company è stata contattata dai residenti, ma finora non sono state adottate misure significative. Il problema, che si ripresenta ogni inverno, interrompe attività essenziali come la cottura e il riscaldamento, costringendo molte famiglie a dipendere da costose bombole di gas. I manifestanti hanno esortato le autorità a intervenire rapidamente per alleviare le difficoltà causate dalla carenza, soprattutto mentre le temperature nella valle scendono a 2-3°C. (Diogenenews 12/12/2024)


Cassazione: via libera al referendum per abrogare l’Autonomia differenziata

Diogenenews 12/12/2024: La Corte di Cassazione ha dato il via libera al referendum per l’abrogazione totale della legge Calderoli sull’autonomia differenziata, confermando la legittimità della richiesta avanzata da diverse forze politiche, sindacali e civiche. L’ordinanza, che segue la pronuncia della Corte Costituzionale dello scorso 3 dicembre, ribadisce che il quesito referendario per l’abrogazione totale può procedere, mentre sono stati esclusi i quesiti per l’abrogazione parziale. La Consulta aveva già dichiarato incostituzionali alcune disposizioni della legge, sottolineando che materie come ambiente, energia, trasporti e commercio estero devono rimanere competenza esclusiva dello Stato, per garantire l’unità e l’equità territoriale. La decisione della Cassazione è stata accolta con soddisfazione da esponenti dell’opposizione e rappresentanti sindacali. Angelo Bonelli, deputato di Europa Verde, ha definito il referendum “un’occasione per fermare una legge che aumenta le disuguaglianze tra i territori e frammenta settori essenziali come sanità e istruzione”. Anche Ivana Veronese, vicepresidente del comitato nazionale contro l’autonomia differenziata, ha espresso soddisfazione, sottolineando l’importanza della prossima pronuncia della Corte Costituzionale prevista per gennaio. Duro il Movimento 5 Stelle, che in una nota ha evidenziato come la legge rappresenti un tentativo della maggioranza di centrodestra di perseguire interessi di parte a discapito dell’unità nazionale. Secondo i rappresentanti del M5S nelle Commissioni Affari Costituzionali, la decisione della Cassazione è “una sonora bocciatura per il governo” e un passo decisivo per “salvare i diritti dei cittadini”. Mentre l’opposizione continua a mobilitarsi contro l’autonomia differenziata, il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha ribadito il sostegno alla riforma, dichiarando che la sua regione, insieme a Lombardia, Liguria e Piemonte, continuerà a essere capofila nel promuovere l’autonomia. La governatrice della Sardegna, Alessandra Todde, ha invece riaffermato l’impegno della sua regione contro una legge definita “iniqua e divisiva”, che mette a rischio l’uguaglianza tra i territori. La questione ora passa alla Corte Costituzionale, che dovrà esprimersi sull’ammissibilità del referendum. (Diogenenews 12/12/2024)


Una moneta per battere la povertà. La proposta degli economisti

Diogenenews 12/12/2024: Creare una moneta per battere la povertà. E’ la proposta contenuta oggi in un articolo pubblicato su l’Avvenire degli economisti Leonardo Becchetti e Guido Cozzi. I dati Istat relativi al 2023 e il recente rapporto Caritas forniscono un quadro approfondito della povertà in Italia, con il 9,7% della popolazione, pari a oltre 5,5 milioni di persone, che vive sotto la soglia di povertà assoluta. Questa condizione, scrivono i due studiosi, implica un reddito insufficiente per garantire l’accesso ai beni e servizi essenziali, calcolati in base alla composizione familiare, alla regione di residenza e alla dimensione del comune. Tra i poveri assoluti non si trovano solo disoccupati, ma anche lavoratori con bassi salari e pensionati che percepiscono assegni insufficienti. Circa 4,8 milioni di pensionati ricevono meno di 1.000 euro al mese, e 2 milioni vivono con una pensione minima di 615 euro, spesso inferiore alla soglia di povertà, soprattutto nel Nord Italia. Al Sud, invece, la pensione minima tende a superare la soglia di povertà, offrendo una maggiore protezione rispetto al Nord. L’invecchiamento della popolazione e l’aumento degli anni vissuti in condizioni di non buona salute aggravano il rischio di povertà, aumentando i costi per le famiglie e mettendo pressione sui sistemi di welfare. La povertà e le disuguaglianze, alimentate da globalizzazione e innovazione tecnologica, creano un divario crescente tra redditi alti e bassi, con il fenomeno dei lavoratori poveri che si fa sempre più evidente. Un approccio efficace richiederebbe un sistema di universalismo selettivo, che distingua tra persone occupabili e non occupabili per garantire interventi mirati. Tuttavia, il precedente Reddito di Cittadinanza ha mostrato limiti significativi, con ritardi nei colloqui con gli assistenti sociali che hanno ridotto l’efficacia dell’inclusione sociale. La nuova classificazione ex ante tra occupabili e non occupabili rischia di essere altrettanto problematica, trascurando le condizioni specifiche degli individui. Una possibile soluzione proposta è il social quantitative easing, che prevede la creazione di moneta da parte della Banca Centrale Europea destinata a finanziare misure di sostegno al reddito. Questo strumento, basato sull’euro digitale, potrebbe essere vincolato da una riserva al 100% per evitare pressioni inflazionistiche. Il social quantitative easing migliorerebbe la reputazione della BCE e dell’UE, rafforzando il loro ruolo nella lotta alla povertà e nella promozione della sostenibilità sociale. Inoltre, aggirerebbe i vincoli dei bilanci statali, permettendo interventi più incisivi a favore dei ceti deboli. Accanto al green quantitative easing, già considerato una strategia per affrontare rischi climatici, il social quantitative easing rappresenterebbe uno strumento complementare per ridurre il peso della transizione ecologica e digitale sulle fasce più fragili della popolazione e per contrastare l’avversione crescente verso le istituzioni europee. (Diogenenews 12/12/2024)


L’OCSE prevede una buona crescita economica per il Marocco, al 3,5% nel 2024

Diogenenews 12/12/2024: L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) prevede un’accelerazione della crescita economica del Marocco, stimata al 3,5% nel 2024 e al 4% nel 2025, grazie a una domanda interna in ripresa, a un aumento delle esportazioni industriali e a investimenti pubblici strategici in settori chiave come l’automotive, i fertilizzanti e l’aeronautica. Le riforme fiscali e una politica monetaria restrittiva stanno contribuendo a contenere l’inflazione, prevista in calo al 2,3% nel 2024, mentre il deficit di bilancio dovrebbe ridursi al 4% del Pil nello stesso anno, con l’obiettivo di raggiungere il 3% entro il 2026. Nonostante queste prospettive positive, permangono rischi legati alla siccità, che continua a influenzare negativamente la produzione agricola e l’occupazione rurale, e alle incertezze economiche in Europa, principali partner commerciali del Marocco. Per affrontare tali sfide, il governo marocchino sta implementando misure di sostegno, tra cui programmi per la ricostruzione post-disastri naturali e l’assistenza abitativa, volti a stimolare consumi e investimenti. L’OCSE ha inoltre sottolineato l’importanza di riforme strutturali per rafforzare la resilienza economica, tra cui il miglioramento della produttività, la modernizzazione del sistema fiscale e la gestione sostenibile delle risorse idriche, oltre a promuovere la transizione digitale e lo sviluppo di infrastrutture locali. Secondo l’Organizzazione, mantenere un equilibrio tra crescita economica, inclusione sociale e sostenibilità ambientale sarà fondamentale per il Marocco, che deve continuare a diversificare la propria economia e ad attrarre investimenti esteri per garantire uno sviluppo a lungo termine. (Diogenenews 12/12/2024)


La Banca Mondiale amplia la definizione di povertà alzando a 6,85 dollari al giorno la soglia minima

Diogenenews 12/12/2024: La Banca Mondiale ha annunciato un ampliamento della sua missione, affiancando alla storica lotta contro la povertà estrema una visione più ampia che includa anche il miglioramento della qualità della vita in un mondo sempre più esposto a sfide economiche e climatiche. Questo nuovo approccio prevede l’introduzione di una soglia di povertà più elevata, fissata a 6,85 dollari al giorno per i paesi a reddito medio-alto, che si affianca alla soglia di 2,15 dollari attualmente utilizzata per monitorare la povertà estrema. La scelta di aggiungere un nuovo indicatore riflette i profondi cambiamenti demografici e socioeconomici avvenuti dal 1990, quando quasi il 60% della popolazione mondiale viveva in paesi a basso reddito. Oggi, oltre tre quarti della popolazione globale risiede in paesi a reddito medio, molti dei quali, come Cina e India, sono passati dallo status di paesi poveri a economie a reddito medio-basso o medio-alto. Questa trasformazione ha reso necessaria una revisione delle soglie di povertà per rappresentare meglio le esigenze crescenti di una popolazione che, oltre ai bisogni primari di cibo, alloggio e abbigliamento, richiede accesso a servizi essenziali come sanità, istruzione, elettricità e connettività Internet. Secondo le nuove stime, 3,5 miliardi di persone vivono con meno di 6,85 dollari al giorno, una cifra che si avvicina ai 3,7 miliardi registrati nel 1990, nonostante la crescita della popolazione globale di oltre 2,8 miliardi di abitanti nello stesso periodo. Questo aggiornamento evidenzia importanti differenze regionali: mentre l’Africa sub-sahariana continua a registrare i tassi più alti di povertà estrema, la percentuale di persone considerate povere secondo la soglia dei 6,85 dollari raddoppia nell’Asia meridionale, passando dal 21% al 42%. La Banca Mondiale, pur ampliando il focus per includere la soglia più alta, continua a monitorare la povertà estrema, che rimane al centro della sua missione e del Target 1.1 degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, che mira all’eliminazione totale di questa condizione entro il 2030. Le nuove linee guida sottolineano l’urgenza di combattere la povertà in tutte le sue forme e di rafforzare la resilienza globale di fronte a rischi crescenti, con una particolare attenzione ai paesi a medio reddito, dove oggi si concentra la maggioranza delle persone in condizioni di grave privazione. (Diogenenews 12/12/2024)