lunedì, Gennaio 19, 2026

Diogene – Agenzia 09/09/2024

Marocco e Libia a un anno da terremoto e alluvione. Caritas intensifica gli aiuti

Diogenenews 09/09/2024: “Un devastante terremoto, una terribile alluvione. Esattamente un anno fa, due Paesi del nord Africa – Marocco e Libia – furono colpiti da due pesanti catastrofi naturali, i cui effetti non cessano di provocare, ancora oggi, profonde sofferenze e acuti disagi alle popolazioni. Contesti ambientali difficili, ma anche condizionamenti derivanti dal controllo esercitato dalle autorità politiche, nonché da tensioni militari e belliche, complicano l’azione umanitaria nei due territori”. Ciononostante, la rete internazionale Caritas (e in coordinamento con essa anche Caritas Italiana e Caritas Ambrosiana) “continua a prodigarsi per garantire aiuto e vicinanza, supportando l’azione delle Caritas locali”. “Caritas Ambrosiana, in coordinamento con Caritas Italiana, sin dall’inizio – si legge ora in un comunicato emesso a Milano – ha sostenuto e continua a sostenere gli interventi di Caritas Marocco, oltre all’attività di alcune ong italiane presenti in loco. Lo ha fatto con un primo contributo di 100mila euro, grazie al quale Caritas Marocco ha assistito più di 10mila persone, soprattutto in un’area (tra i 1.800 e i 2.300 metri sopra il livello del mare) della provincia di Ouarzazate, molto danneggiata ma lontana dall’epicentro, dunque destinataria di un minor flusso di aiuti”. In questa zona, kit di tende e alloggi temporanei sono stati inviati nei primi mesi dopo l’emergenza; successivamente, Caritas Marocco si è concentrata sul settore igienico-sanitario, allestendo latrine comunitarie e scavando un pozzo per l’acqua potabile (servirà 7 villaggi) in una località in cui la fonte si era prosciugata. Ha inoltre garantito interventi di supporto psicosociale e collaborato ad avviare progetti di attività generatrici di reddito in ambito agricolo e dell’allevamento. A un anno dall’emergenza, l’intervento nelle aree libiche “resta complicato, a causa delle difficoltà di coordinamento con le autorità, che non permettono alle organizzazioni umanitarie di operare liberamente, ma anche a causa dei gravi danni subiti da strade e infrastrutture e dei pericoli generati dalla guerra civile in corso nel paese”. I bisogni umanitari, spiegano da Caritas Ambrosiana, rimangono acuti. Per contribuire a farvi fronte, Caritas Ambrosiana ha donato 20 mila euro. “Insieme a Caritas Italiana, sostiene l’azione di Cefa, onlus di Bologna attiva da diversi anni in Libia, impegnata a distribuire kit alimentari e igienico-sanitari e a realizzare sessioni di supporto psicosociale e di primo soccorso psicologico, in collaborazione con Pss Team, un’organizzazione della società civile libica. Se le condizioni generali e politiche lo permetteranno, l’intenzione è aumentare gli interventi di riabilitazione e sviluppo, soprattutto a favore di persone e nuclei in situazione di povertà cronica e ulteriormente provate dall’emergenza”. (Diogenenews 09/09/2024)


Abdelmadjid Tebboune rieletto presidente dell’Algeria con il 94,7% dei voti

Diogenenews 09/09/2024: Il presidente in carica dell’Algeria, Abdelmadjid Tebboune, 78 anni, è stato rieletto con il 94,7% dei voti, ha riferito Al Jazeera, citando l’autorità elettorale del Paese. Il presidente dell’Autorità nazionale indipendente per le elezioni (ANIE) dell’Algeria, Mohamed Charfi, ha dichiarato domenica che il candidato indipendente Tebboune ha ottenuto una schiacciante maggioranza alle elezioni tenutesi sabato, ha riportato Al Jazeera. “Dei 5.630.000 elettori registrati, 5.320.000 hanno votato per il candidato indipendente Abdelmadjid Tebboune, pari al 94,65 percento” dei voti, ha affermato Charfi, citato da Al Jazeera. Tra gli sfidanti di Tebboune, sostenuto dall’esercito, c’erano il conservatore Abdelaali Hassani Cherif del partito Movement of Society for Peace (MSP), che ha ottenuto il 3 percento dei voti, e il socialista Youcef Aouchiche del partito Socialist Forces Front (FFS), che ha ottenuto il 2,1 percento. La campagna di Hassani Cherif ha sostenuto che il personale del seggio elettorale è stato pressato per gonfiare i risultati e ha denunciato fallimenti nella consegna dei registri di smistamento dei voti ai rappresentanti dei candidati, e ha denunciato casi di voto di gruppo per procura. Non ha detto se riteneva che le violazioni avessero influenzato il risultato, ha riferito Al Jazeera. Il presidente dell’ANIE Charfi ha dichiarato, annunciando i risultati, che il team ha cercato di garantire trasparenza e una competizione leale tra tutti i candidati. In precedenza, l’ANIE aveva annunciato un tasso di “affluenza media” del 48 per cento, definendolo “provvisorio”, ma non aveva fornito una ripartizione del numero di elettori rispetto a quelli inizialmente registrati. La rielezione di Tebboune implica che l’Algeria probabilmente continuerà con un programma di governo che ha visto la ripresa di una generosa spesa sociale basata sull’aumento delle entrate energetiche dopo il suo insediamento nel 2019, in seguito a un periodo di bassi prezzi del petrolio. Il 22 luglio dell’anno scorso l’Algeria ha presentato domanda formale per entrare a far parte del gruppo BRICS e ha presentato domanda per diventare socio azionista della Banca BRICS. “Abbiamo presentato domanda ufficiale per entrare a far parte del gruppo BRICS, abbiamo inviato una lettera chiedendo di diventare soci azionisti della banca… Il primo contributo dell’Algeria alla banca sarà di 1,5 miliardi di dollari”, ha affermato Tebboune, citato dal quotidiano algerino An-Nahar Al-Jadid. (Diogenenews 09/09/2024)


L’Australia organizza la più grande esercitazione di guerra Kakadu, oltre 30 nazioni prenderanno parte

Diogenenews 09/09/2024: Il personale della difesa e l’artiglieria di oltre trenta nazioni prenderanno parte alla più grande esercitazione bellica australiana Kakadu. L’esercitazione di quest’anno comprende navi da guerra, elicotteri e velivoli da pattugliamento marittimo dei paesi partecipanti. In costante crescita di dimensioni sin dalla sua introduzione nel 1993, l’esercitazione Kakadu 2024 vedrà più di tremila persone in azione. Il capo della Marina, il vice ammiraglio Mark Hammond, AO Royal Australian Navy, salutando i partecipanti ha detto che il cameratismo sarà forgiato tramite l’attività. “Kakadu è un’importante esercitazione ospitata dalla RAN in quanto approfondisce le relazioni e l’interoperabilità tra le forze armate partecipanti. L’Australia è una nazione marittima che, come i suoi vicini, trae prosperità dall’accesso al mare, sostenuto da una Marina e da legami forti”. Ha affermato il vice ammiraglio Hammond. “Kakadu offre un’eccellente opportunità agli uomini dell’esercito di esercitare la loro professionalità in una serie di attività marittime tattiche. Quest’anno l’attenzione sarà rivolta all’interoperabilità con una maggiore integrazione dei partner internazionali dell’Australia in tutti gli aspetti dell’esercitazione”, ha aggiunto. Sulla scia del successo del 2022, l’esercitazione di quest’anno vedrà la partecipazione di un elemento di controllo delle esercitazioni multinazionale ospitato presso la base Darwin della RAAF, per coordinare le attività aeree, marittime e sottomarine nell’intero spettro della guerra marittima, dalla pianificazione delle missioni e dalle operazioni di polizia fino alle esercitazioni di guerra antisommergibile e di difesa aerea di alto livello. “Non c’è sicurezza economica senza sicurezza marittima”, ha affermato il vice ammiraglio Hammond. “Ciascuno dei paesi che partecipano a Kakadu è unito in questa prospettiva e nel nostro impegno comune a mantenere le nostre nazioni sicure, protette e forti”, ha aggiunto. Il tema dell’esercitazione di quest’anno è “Cooperazione regionale attraverso partnership affidabili e comprovate”. Il programma dell’esercitazione in mare è completato da una fase in porto che comprende briefing, una conferenza dei comandanti della flotta e dei dirigenti senior, cerimonie ed eventi culturali, sociali e sportivi. (Diogenenews 09/09/2024)


Il governo italiano vuole tornare al nucleare. Pronti i piani per nuove centrali

Diogenenews 09/09/2024: Il governo italiano sta valutando la creazione di una nuova società per la costruzione di impianti nucleari, con l’obiettivo di tornare a produrre energia nucleare, interrotta nel 1987 dopo un referendum. Lo riporta Bloomberg, aggiungendo che il governo sarebbe già in contatto con aziende come Ansaldo Nucleare, Newcleo ed Enel per la realizzazione del piano, e starebbe cercando un partner internazionale. Il ministro dell’Energia, Gilberto Pichetto Fratin, ha confermato che è in corso la preparazione di un disegno di legge per reintrodurre il nucleare di nuova generazione. Inoltre, il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, ha dichiarato che è prevista la costituzione di una nuova società con partner tecnologici stranieri per sviluppare il nucleare avanzato. L’interesse per il nucleare è in crescita in Europa, anche per ridurre la dipendenza da fonti fossili e dalla Russia. Tuttavia, i rischi legati all’energia nucleare rimangono un freno per molti governi. Al momento, solo 12 dei 27 paesi dell’UE producono energia nucleare, con la Francia come maggiore produttore. (Diogenenews 09/09/2024)


Sanità: escalation di violenze, infermieri chiedono l’intervento dell’esercito

Diogenenews 09/09/2024: Dopo la grave aggressione avvenuta a Foggia nel reparto di Chirurgia toracica, i professionisti sanitari in Italia lanciano l’allarme. Gli infermieri, attraverso il sindacato Nursing Up, chiedono il presidio dell’Esercito negli ospedali per contrastare l’aumento delle violenze contro il personale. Il presidente del sindacato, Antonio De Palma, ha denunciato 34 episodi gravi solo ad agosto, collegati alla mancanza di vigilanza notturna. Nursing Up sollecita un piano di reclutamento per aumentare la presenza delle forze dell’ordine, in particolare nei Pronto Soccorso, per garantire maggiore sicurezza. Anche la Federazione nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (Fnopi) chiede misure urgenti e un intervento istituzionale per proteggere gli operatori, sempre più esposti a rischi. Loreto Gesualdo, presidente della Federazione delle società medico-scientifiche italiane (Fism), ha espresso sostegno per un disegno di legge che prevede la sospensione delle cure gratuite per chi aggredisce il personale sanitario. Nel frattempo, l’Ordine dei medici di Firenze ha rilevato un aumento del 30% delle aggressioni al personale sanitario negli ultimi tre anni, confermando che il problema è diffuso in tutto il paese. (Diogenenews 09/09/2024)


Moda: boom dell’usato e del riciclo in Italia, valore del settore supera i 6 miliardi

Diogenenews 09/09/2024: Il mercato dell’usato in Italia è in forte crescita, con oltre metà degli italiani che nell’ultimo anno ha acquistato capi di abbigliamento, scarpe o accessori di seconda mano. Secondo le stime di Confesercenti, il settore vale oltre 6 miliardi di euro. Il 56% degli intervistati ha dichiarato di aver acquistato moda usata online, con percentuali più elevate tra i giovani. Anche i negozi fisici e i mercati ambulanti hanno registrato una forte domanda di articoli usati, coinvolgendo il 51% dei consumatori. Cresce anche l’interesse per le riparazioni di capi, con il 34% degli italiani che ha optato per riparare i propri vestiti invece di acquistarne di nuovi. Le sartorie, infatti, stanno registrando un incremento, con una crescita del 4% negli ultimi dieci anni, trainata soprattutto dagli imprenditori stranieri. Accanto al boom dell’usato, si afferma anche l’interesse per i capi realizzati con materiali riciclati, scelti dal 24% dei consumatori in modo abituale. Tuttavia, le vendite di fine stagione hanno segnato un calo: il 61,9% delle piccole imprese del settore moda ha riportato una diminuzione rispetto all’anno precedente. Nico Gronchi, vicepresidente di Confesercenti, sottolinea l’importanza di promuovere pratiche sostenibili e di contrastare eventuali pratiche scorrette nella vendita di prodotti online. (Diogenenews 09/09/2024)


Cassazione: prelievi fraudolenti, la banca è responsabile se non dimostra adeguata sicurezza

Diogenenews 09/09/2024: Con un’ordinanza storica, la Cassazione ha stabilito che in caso di prelievi fraudolenti tramite carta di credito o debito, la banca è responsabile e deve rimborsare il cliente, a meno che non dimostri che la frode sia avvenuta per colpa grave del cliente. La decisione ribalta le sentenze precedenti su una vicenda risalente a 15 anni fa, in cui una correntista aveva subito prelievi non autorizzati per oltre 5.700 euro. Secondo la Cassazione, l’onere della prova spetta alla banca, che deve adottare tutte le misure necessarie per garantire la sicurezza dei servizi di pagamento. (Diogenenews 09/09/2024)


Emergenza povertà. Oltre mezzo milione d’aiuti dai fondi 8 per mille dalla Diocesi di Terni

Diogenenews 09/09/2024: Oltre mezzo milione dalla Diocesi per sostenere le persone in povertà, grazie ai fondi dell’8 per mille. Nel 2023 la Diocesi ternana si è vista riconoscere più di un milione, 542mila euro sono stati impegnati in interventi di carità. In un territorio in cui solo Caritas e San Vincenzo assistono circa 7500 persone, la Diocesi ha dato proprio alla Caritas la somma di 150mila euro per la cura degli indigenti. Cinquemila euro alla parrocchia di Santa Maria del Rivo che accoglie i senza fissa dimora; 200mila euro sono stati destinati “al finanziamento di interventi caritativi iniziati negli anni passati e senza sufficiente copertura economica da parte della Diocesi. La somma di 19mila euro è stata gestita direttamente dal vescovo Francesco Soddu e dirottata verso casi riservati di bisogno. “In favore di famiglie particolarmente disagiate – si legge ancora nel bilancio della Diocesi – la cifra di 10mila euro è stata destinata al Progetto Go Life della Caritas per la realizzazione di opere segno caritative proposte dalle parrocchie, mentre 45mila euro sono andati a sostegno delle attività degli Empori Solidali di Terni ed Amelia, offrendo i mezzi per l’acquisto di prodotti alimentari e di prima necessità”. Ancora: 5mila euro al Progetto Policoro per favorire l’occupazione giovanile; 1.700 euro per il pagamento degli affitti di chi versa in condizoni di “indigenza incolpevole“; 10mila euro “per sostenere l’attività della Mensa San Valentino, che ha offerto pasti caldi ogni giorno”; 10mila a Casa Parrabbi, “struttura che accoglie uomini in condizione di difficoltà”; 10mila a Casa Valenza, che ospita donne vittime di tratta e sfruttamento sessuale”. (Diogenenews 09/09/2024)


Anir Confindustria: colmare le disuguaglianze nei servizi mensa scolastici con il Pnrr

Diogenenews 09/09/2024: Con l’avvicinarsi dell’inizio del nuovo anno scolastico, Anir Confindustria rinnova il suo impegno a fianco delle istituzioni per garantire servizi essenziali, come le mense scolastiche, fondamentali per il benessere e lo sviluppo dei giovani studenti. In una nota, l’associazione evidenzia come il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) rappresenti un’importante opportunità per investire nelle infrastrutture scolastiche, ma sottolinea che c’è ancora molto da fare, soprattutto per ridurre le disuguaglianze territoriali. In alcune aree del Sud e delle Isole, meno del 10% degli alunni ha accesso a questo servizio, come confermato dal recente rapporto “Scuole disuguali” di Save the Children. Anir sottolinea che le mense scolastiche non sono solo un servizio, ma anche un momento educativo e di socializzazione, soprattutto per gli studenti delle aree svantaggiate, dove la loro presenza potrebbe contribuire a combattere la povertà educativa. (Diogenenews 09/09/2024)


Precari storici della scuola: in arrivo un indennizzo fino a 24 mensilità

Diogenenews 09/09/2024: Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge Salva infrazioni. Tra le disposizioni un indennizzo da 4 a 24 mesi per i precari storici della Pubblica Amministrazione per l’abuso dei contratti a termine. La misura si rivolge dunque anche ai docenti. La norma modifica l’art.36, comma 5 del dlgs n. 165 del 2001 e prevede, “nella specifica ipotesi di danno conseguente all’abuso per l’utilizzo di una successione di contratti o rapporti di lavoro a tempo determinato”, venga stabilito da un giudice “un’indennità nella misura compresa tra un minimo di quattro e un massimo di ventiquattro mensilità dell’ultima retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto”. Il giudice terrà conto della gravità della violazione “anche in rapporto al numero dei contratti in successione intervenuti tra le parti e alla durata complessiva del rapporto”. Dopo aver avviato la procedura di infrazione nel luglio 2019, la Commissione europea il 19 aprile 2023 ha inviato all’Italia un parere motivato, in cui evidenziava che la normativa italiana “non previene né sanziona in misura sufficiente l’utilizzo abusivo di una successione di contratti a tempo determinato per diverse categorie di lavoratori del settore pubblico in Italia”. Tra questi ultimi ci sono gli insegnanti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario della scuola pubblica. (Diogenenews 09/09/2024)

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