Africa senz’acqua: 116 milioni colpiti dalla crisi climatica

di Iana Tichem

La crisi climatica ha colpito in negativo le risorse idriche dell’Africa meridionale ed orientale lasciando oltre 116 milioni di persone senza acqua. Questo è quanto evidenziato nel rapporto nel nuovo rapporto Oxfam pubblicato in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua.

Gli eventi climatici estremi come cicloni e inondazioni danneggiano le riserve idriche e le coltivazioni peggiorando le condizioni alimentari e di sopravvivenza della popolazione africana. Nello specifico lo studio Oxfam prende in considerazione gli stati Africani più colpiti dalla crisi idrica come Etiopia,Kenya, Malawi,Mozambico, Somalia, Sud Sudan, Zambia e Zimbabwe.

La drammaticità della situazione si riperquote soprattutto sulle donne, secondo Oxfam oltre il 25% delle popolazione femminile risiede nelle aree rurali. In Somalia, Etiopia e Kenya ad esempio sono costrette a camminare 10 chilometri al giorno per cercare acqua. Questa attività non solo le espone a fatica e rischi ma sottrae loro tempo prezioso che può banalmente essere usato per lavoro ed istruzione.

I dati emersi dal rapporto registrano inoltre che negli ultimi cinque anni in Etiopia l’insicurezza alimentare è aumentata del 175% mentre in Somalia oltre 4,4 milioni di persone sono in condizione di fame estrema ossia il 24% della popolazione.

“A water tap” by World Bank Photo Collection is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.

Il danno alle coltivazioni in questi territori comporta una diminuzione drastica delle risorse alimentari poiché la maggioranza del cibo proviene da queste colture infatti nei paesi presi in esame infatti nove agricoltori su dieci dipendono dall’acqua piovana per vivere.

A fronte di questa drammatica situazione i governi africani non riescono a trovare soluzioni efficaci anche perché i finanziamenti per garantire acqua a tutta la popolazione sono veramente pochi . L’Africa subsahariana ad esempio riceve solo i 3-4% dei finanziamenti globali per il clima.

Tra le cause relative alla scarsità d’acqua uno dei primi fattori è da individuare nel cambiamento climatico che non solo ha ridotto drasticamente le risorse di cibo ma ha anche peggiorato notevolmente le condizioni igienico- sanitarie della popolazione aumentando il rischio di trasmissioni e malattie.

Sempre secondo Oxfam ogni anno, la mancanza di acqua pulita e servizi igienici uccide 297.000 bambini per diarrea e colera e più di 800 al giorno solo per patologie legate all’acqua sporca o contaminata.

“ML121S07 World Bank” by World Bank Photo Collection is licensed under CC BY-NC-ND 2.0.