Elon Musk è il nuovo profeta di QAnon

False teorie sul violento attacco al marito della presidente della Camera Nancy Pelosi, la richiesta di un procedimento penale contro l’esperto di malattie infettive Anthony S. Fauci, accuse infondate sugli adulti che sessualizzano i bambini. Il movimento QAnon non è mai stato così attivo come adesso grazie a Elon Musk da quando ha rilevato Twitter. E sì, perchè a rilanciare teorie strampalate e attacchi sulla gestione del covid è stato il miliardario in persona.

E non si tratta soltanto di parziali affinità o coincidenze con gli slogan dell’estrema destra complottista. Martedì scorso Musk ha twittato un messaggio con un’emoji che molti aderenti a Qanon hanno voluto interpretare come un occhiolino strizzato a una delle loro sedicenti “profezie”, nonostante la smentita di Musk.

Lui smentisce ma gli account QAnon rilanciano su Twitter e su Telegram le sue affermazioni. In particolare quelle con cui si accusa in sostanza Fauci di aver creato il covid. Al punto che Logan Strain, un ricercatore di teoria della cospirazione che usa il nome Travis View nel podcast “QAnon Anonymous”, ha affermato che i “fischietti per cani cospirazionisti” di Musk hanno galvanizzato un gruppo che si è fratturato dopo il 2020, quando i principali social network tra cui Twitter hanno iniziato a vietare gli account QAnon e Trump perso la Casa Bianca”.

Sia chiaro che Musk non ha mai dato appoggio a QAnon esplicitamente, ma il nucleo stretto dei suoi collaboratori ritiene che utilizzi le affermazioni fuori senno del movimento in maniera strumentale per attirare lo’attenzione sulle sue iniziative.

In passato QAnon ha sostenuto Donald Trump, ritenendo che stesse vincendo una guerra santa segreta contro una cabala satanista globale che sarebbe culminata nelle esecuzioni di massa dei massimi democratici e di altre élite del cosiddetto Deep State.

A lungo i seguaci della cospirazione di QAnon hanno indicato un locale pubblico di New York come la sede dove Hillary Clinton e altri democratici avrebbero tenuto nel sottoscala dei bambini per messe sataniche e traffico d’organi. Si arrivò persino a una sparatoria dinanzi al locale.

Per questo adesso nei circoli del movimento l’ambiguità di Musk riguardo QAnon viene considerata una strategia per fare propoganda alle posizioni cospirazioniste. Nel frattempo alla domanda su cosa pensasse di QAnon Musk ha risposto in un’e-mail: “lol”.

Twitter è stato per anni uno degli spazi online più significativi di QAnon, un campo di battaglia influente su cui Q voleva “soldati digitali” per combattere una guerra dell’informazione. Prima che Twitter bandisse il movimento di cospirazione, i credenti di QAnon lo usavano non solo per inventare teorie sull’influenza segreta di Q sugli eventi mondiali, ma anche per reclutare accoliti alla causa.

Da quando ha lanciato la sua acquisizione da 44 miliardi di dollari su Twitter Musk è diventato così popolare nei circoli QAnon che alcuni lo considerano il salvatore che stavano aspettando per “la Tempesta”, un momento quasi biblico in cui la cabala che gestisce il governo americano, i media, l’industria tecnologica e il sistema educativo sarà sconfitta attraverso esecuzioni pubbliche.

Elon Musk per certi versi ha utilizzato spesso internet e i social come se fosse un troll. In alcuni casi anche provocando un abbassamento improvviso del valore delle sue azioni in Tesla. Lui insiste molto sul non essere nè di destra nè di sinistra, ma molti suoi messaggi, seppur nascosti dalla goliardia, coincidono con messaggi di estrema destra.

L’attacco a Fauci, per esempio, è un cavallo di battaglia della destra statunitense che, come Musk, ha chiesto più volte una punizione penale perchè Fauci avrebbe mentito al Congresso. E, come Musk, lo ha fatto ogni volta senza esibire lo straccio di una prova che Fauci con la sua ricerca sulle malattie infettive “ha ucciso milioni di persone”.

Prima dell’avvento di Musk al timone Twitter aveva bandito QAnon, i cui sostenitori si erano riversati su Telegram o sul trumpiano Truth social. Dopo l’acquisizione di Musk Twitter ha ripristinato gli account precedentemente vietati in base a una sorta di amnistia.

Gli analisti si dividono sulle finalità di Musk. Da una parte sicuramente il profitto. Riaprendo gli account deliranti Musk, e con lui gli influencer che usano QAnon per fare soldi, conta certamente di allargare di nuovo la base degli utenti sul suo social. Le affermazioni recenti sarebbero dunque una sorta di marketing per attirare pubblico.

Dall’altra parte però la destra statunitense, dopo l’evidente crisi di Trump, che non ama Musk e ha rifiutato la sua offerta di tornare su Twitter, è alla ricerca di un personaggio simbolo con cui guidare la lotta contro i democratici.

Musk però, nonostante nella sua terminologia usi termini come “risveglio di massa” è troppo indipendente per poter essere semplicemente assimilato a QAnon. Di sicuro è cosciente del suo impatto che Twitter ha e avrà sulla comunicazione politica, in vista delle elezioni del 2024.

by jurvetson