Se il buongiorno si vede dal mattino l’ultimo tweet di Elon Musk subito dopo aver acquistato Twitter non lascia ben sperare sul destino del social. Musk parlando dell’attacco subito in casa da Paul Pelosi, marito della speaker della Camera dei rappresentanti Usa, ha pubblicato il link a un articolo che proponeva una teoria complottista sull’accaduto, con l’illazione che in realtà, anzichè di un’aggressione, si trattasse di una lite con un sex worker.
Musk stava rispondendo a un’affermazione di Hillary Clinton, che in merito all’episodio attribuiva la colpa al clima d’odio nel Paese, pubblicando il link a un articolo del Los Angeles Times sull’aggressore e la sua passione per QAnon. Musk rispondeva proponendo una teoria alternativa e allegando il link a un articolo pubblicato sul Santa Monica Observer, che sosteneva appunto che Pelosi fosse in compagnia di un prostituto. Subito dopo il Santa Monica Observer ha rimosso l’articolo dal suo sito.
Anche il tweet di Musk è stato rimosso subito dopo dall’autore, scrive il New York Times, ma l’episodio ha sollevato nuove domande su come Musk agirà per combattere la disinformazione e l’incitamento all’odio su Twitter. Anzi qualcuno già si chiede non “come” ma “se” Musk combatterà la disinformazione, visto il suo esordio con una fake news alla guida dell’azienda.
Soltanto poche ore prima Musk aveva inviato una lettera aperta agli inserzionisti di Twitter garantendo che il social non sarebbe diventato un luogo che consentiva commenti del tutto privi di moderazione. “Twitter ovviamente non può diventare un inferno libero per tutti, dove si può dire qualsiasi cosa senza conseguenze”, ha scritto. “Twitter aspira ad essere la piattaforma pubblicitaria più rispettata al mondo”.
Già un editoriale del 2021 sul Los Angeles Times, dedicato ai siti web che “si mascherano da ordinari giornali locali” aveva osservato che il Santa Monica Observer, “di proprietà dell’ex candidato al consiglio comunale David Ganezer, è noto per la pubblicazione di notizie false”. Nel 2016 si era verificato un altro episodio di disinformazione sulla presunta morte della Clinton da parte dello stesso giornale.
Sul fronte invece di quanto accaduto realmente al marito di Nancy Pelosi, la polizia ha riferito che l’uomo, di 82 anni, è stato aggredito con un martello all’interno della sua casa da un uomo, David DePape, che era entrato dalla porta sul retro. La polizia ha anche detto che quando sono arrivati a casa, hanno trovato i due uomini che lottavano per il controllo di un martello, secondo quanto riferito dal New York Times. Le autorità hanno affermato che DePape, 42 anni, probabilmente dovrà affrontare diverse accuse, tra cui tentato omicidio e aggressione con un’arma mortale.
L’acquisto di Twitter da parte di Musk per 44 miliardi di dollari è stato completato giovedì, lo stesso giorno in cui ha licenziato molti dei massimi leader dell’azienda, incluso l’amministratore delegato Parag Agrawal.
In vista della possibilità di cambiamenti radicali alla piattaforma, come il ripristino dell’account di Trump, che è stato escluso dal sito dopo l’insurrezione del 6 gennaio al Campidoglio degli Stati Uniti, Musk ha detto che avrebbe creato un consiglio per la moderazione dei contenuti.
“Nessuna decisione importante sui contenuti o il ripristino dell’account avverrà prima che il consiglio si riunisca”, ha scritto.



