Fred Ramsell, il nobel che non sa ancora del premio Nobel

Mentre il mondo scientifico festeggia la scoperta che ha rivoluzionato la comprensione del sistema immunitario, Fred Ramsdell, 64 anni, non risponde. Premiato con Mary Brunkow e Shimon Sakaguchi per gli studi sulle cellule T regolatorie, lo scienziato americano è semplicemente irraggiungibile.

Secondo il suo amico e collega Jeffrey Bluestone, Ramsdell sarebbe in escursione “fuori dalla griglia” da qualche parte nell’Idaho. Tradotto: nessun segnale, nessuna rete, nessuna notifica. A Stoccolma, il Comitato Nobel ha provato a contattarlo senza successo. “Se riuscite a parlarci, diteglielo voi”, ha scherzato Thomas Perlmann, segretario generale del Comitato, durante la conferenza stampa.

Un Nobel in differita

Ramsdell non è un outsider della scienza. È il co-scopritore del gene FOXP3, chiave per comprendere il funzionamento del sistema immunitario e lo sviluppo delle cellule che impediscono al corpo di attaccare se stesso.
Le sue ricerche hanno aperto nuove strade nella cura delle malattie autoimmuni e nei trapianti. Ma, paradossalmente, il giorno della consacrazione mondiale, il ricercatore più connesso ai meccanismi della vita è sconnesso dal resto del mondo.

Immune al rumore

In un’epoca in cui la visibilità è parte del mestiere, la sparizione di Ramsdell sembra quasi una dichiarazione di principio. Mentre colleghi e istituzioni rincorrono il clamore mediatico, lui pratica la più radicale delle difese immunitarie: quella contro l’iperconnessione.

Niente profili social, poche interviste, nessuna foto patinata. Il suo lavoro è nei laboratori, non nei feed. E oggi il suo silenzio, invece di sembrare una mancanza, appare come un messaggio: si può essere al centro del mondo anche senza esserci dentro.

La curiosa tradizione del Nobel “fuori campo”

Non è la prima volta che il Comitato Nobel fatica a contattare i vincitori.
Nel 2020, gli economisti Bob Wilson e Paul Milgrom vennero svegliati da un vicino di casa dopo le chiamate mancate da Stoccolma.
Ma Ramsdell segna un record diverso: non dormiva, era semplicemente altrove.

Una piccola anomalia che restituisce un’immagine più umana della scienza: tra conferenze e premi, qualcuno ancora si concede il lusso di un’escursione senza segnale.

Di Gösta Florman (1831–1900) / The Royal Library – Sweden.se credits image to www.imagebank.sweden.se, Gösta Florman / The Royal Library, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2532726

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